Eventi

 
Visualizza come: GrigliaCalendarioMappa
 
Pomeriggi di Bosco

dal 03/03/2017  al 26/05/2017
 

L'Associazione Amici dei Boschi onlus, grazie al sostegno di Pavia Partecipa - Bilancio Partecipativo, da venerdì 3 marzo apre le porte del Bosco Grande per accogliere bambini, famiglie e visitatori di tutte le età: ogni venerdì fino al 26 maggio, dalle 14.30 alle 17.30 (esclusi i giorni di vacanze scolastiche), la Cascina sarà a disposizione per trascorrere il pomeriggio in libertà nella natura, accudendo gli animali, giocando nella sabbiaia o facendo una passeggiata nel bosco. L'attività è ad ingresso libero e non prevede prenotazione: gli operatori dell'Associazione Amici dei Boschi saranno a disposizione dei partecipanti per proporre attività o offrire assistenza e una buona merenda a tutti.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Ligabue
  Mostra

dal 17/03/2017  al 18/06/2017
 

Dal 17 marzo al 18 giugno 2017, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia un'antologica ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), propone oltre cinquanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell'artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra; c'è poi l'impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957. Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alle Carrozze con postiglione, ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, alla Caccia al cinghiale, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta, fino alla Crocifissione. Ligabue rappresenta sia animali domestici, colti in un'atmosfera agreste, inseriti in paesaggi in cui giustappone le terre piatte della Bassa reggiana, dove visse dal 1919 alla morte nel 1965, e i castelli, le chiese, le guglie, e le case con le bandiere al vento sui tetti ripidi, della natia Svizzera, sia gli animali della foresta e del bosco - tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile - di cui conosceva molto bene l'anatomia, spesso colti nel momento in cui stanno per piombare sulla preda, con un'esasperazione di stampo espressionista, sia nella forma sia nel colore, e con un'attenzione quasi spasmodica per la reiterazione di elementi decorativi. Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell'arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. I suoi ritratti di sé compendiano una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento, un lento cammino verso l'esito finale; il suo volto esprime dolore, fatica, sgomento, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l'artista potesse ormai solo raccontare, per un'ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede, almeno per una volta, di essere guardato. "Questi autoritratti - afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra - dicono tutta la sofferenza dell'artista; ne sentiamo quasi il muto grido nel silenzio della natura e nella sordità delle persone che lo circondano. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso".La rassegna costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un'occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo "espressionista tragico" di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo."L'opera di Ligabue - ricorda ancora Sandro Parmiggiani - ha finito per essere in parte oscurata dal 'racconto' della sua vita, assolutamente eccezionale nella tragicità e nella sofferenza. Tuttavia, se la tormentata esistenza dell'artista ha contribuito, almeno all'inizio e per un certo periodo, a gettare un'aura di leggenda sull'opera, alla fine questa sorta di fardello dell'uomo Ligabue ha ripreso il sopravvento: le ragioni dell'esperienza esistenziale sono sembrate inesorabilmente prevalenti rispetto a quelle artistiche. Ci si è dunque proposti di fare il percorso inverso: non dalla vita all'opera, ma dall'opera alla vita".Accompagna l'esposizione un catalogo Skira, con testi di Sandro Parmiggiani, Sergio Negri, Giuseppe Amadei, Simona Bartolena, Luciano Manicardi, Sergio Terzi.Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attenderà i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. SCHEDA TECNICATitoloANTONIO LIGABUEDate17 marzo - 18 giugno 2017SedeScuderie del Castello VisconteoViale XI Febbraio, 35 - 27100 PaviaA cura diSandro ParmiggianiSergio Negriin collaborazione con Simona BartolenaUn progettoViDiFondazione Antonio Ligabue, GualtieriIn collaborazione conComune di PaviaPartnerLiving DivaniMiyagiOsteria alle Carceri, PaviaCatalogoSkiraOrariDal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00(La biglietteria chiude un'ora prima)BigliettiIntero: 12,00 euroRidotto: 10,00 euroAudioguida inclusa nel prezzoScuole: 5,00 euroInformazioni e prenotazioniwww.scuderiepavia.com info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676www.vivipavia.it Uffici stampaCLP Relazioni Pubbliche, tel. 02 36 755 700Anna Defrancesco anna.defrancesco@clponline.it Associazione Pavia Città Internazionale dei SaperiChiara Argenteri, tel. 0382 399424 | Cell. 338.1071862chiara.argenteri@comune.pv.it Ufficio stampa catalogo SkiraLucia Crespi, tel. 02 89415532; 02 89401645lucia@luciacrespi.it ..

Eventi per:  Famiglie10-50, Per tutti0-99, Bambini0-14
 
Dettagli di moda alla corte  dei Visconti e degli Sforza
  Mostra

dal 19/03/2017  al 18/06/2017
 

Come si vestivano nel 1300 e nel 1400 gli abitanti e i frequentatori del Castello Visconteo di Pavia? Quali abiti, calzature e copricapi, quali accessori e tessuti indossavano i cavalieri e gli umanisti, le dame di corte e i castellani, i duchi e i loro ospiti illustri? Sono domande che sorgono spontanee percorrendo i loggiati e le immense sale del trecentesco castello. La mostra Haveria carissimo vedervi in questo habito – dettagli di moda alla corte dei Visconti e degli Sforza, che è organizzata dai Musei Civici del Castello Visconteo in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale Decumano Est (che ha partecipato nell'ideazione e nell'allestimento), e rientra nelle iniziative di Cult City, prova a rispondere a queste domande, proponendo al visitatore un itinerario attraverso tre sezioni dei Musei Civici di Pavia: Bibliothec@ di corte, Pinacoteca Malaspina e Quadreria dell'Ottocento. Le tre sezioni museali corrispondono alle tre parti in cui è suddivisa la mostra: Tesori raccoglie, nell'antica sala che ospitò per più di un secolo la ricchissima Biblioteca visconteo-sforzesca, una minuscola scarpetta ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa per la rarità del reperto, molto ben conservato, e insieme, alcuni pezzi notevoli come un tessuto con il celebre emblema del biscione visconteo, miniature francesi e un esempio dei Tarocchi cosiddetti del Mantegna. Fonti presenta dettagli di moda come le pale d'altare, i dipinti, gli affreschi della Pinacoteca Malaspina e, oltre le opere della collezione permanente, esemplari di pregio come una copia quattrocentesca delle Cronache di Norimberga. Visioni illustra, nella Quadreria dell'Ottocento, come i miti, le vicende, i protagonisti della storia milanese e pavese rivivano attraverso il recupero romantico, intriso di implicazioni risorgimentali. Pittori come Hayez, Faruffini, Massacra si misurano con il passato medievale e rinascimentale e ricostruiscono l'apparenza di un mondo fatto di architetture, gesti, fogge di abiti e accessori. La messa in scena richiede una regia efficace e un'attenta resa dei costumi, attraverso un linguaggio, che migra anche sulle pagine dei libri, nelle illustrazioni di romanzi storici e fiabe, e che va ad arricchire il nostro immaginario. In occasione della mostra sono previste iniziative collaterali, quali itinerari guidati, conferenze e visite guidate gratuite per le scolaresche, che si possono prenotare presso Decumano Est decumanoest@yahoo.it tel. 3480624218. Orari: da martedì a domenica 10 – 17.50 Per info: tel. 0382.399770 www.museicivici.pavia.it

Eventi per:  Per tutti0-99
 
 
Miguel Llobet: chitarrista deell'impressionismo

dal 06/04/2017  al 12/06/2017
vari
vari, Pavia
 

Rassegna concertistica incentrata sulla figura di Miguel Llobet (1878-1938), importante chitarrista-compositore catalano. La rassegna è organizzata dall'Associazione Laude Novella, il collegio Lorenzo Valla  ed il Liceo Musicale Cairoli. I concerti, con varie formazioni cameristiche,  ripercorreranno parte della produzione compositiva di Llobet o di autori che in qualche modo si rifanno alla sua poetica ed estetica musicale. Di seguito l'elenco degli appuntamenti: 06/04/2017 - ore 11.15 -  Conferenza, presso l'aula Tobia del liceo musicale Cairoli di Pavia, del M° Stefano Picciano autore di una monografia su Llobet. 07/04/2017 - ore 20.45 -  Aula Tobia del liceo musicale Cairoli - Concerto degli allievi delle classi di chitarra e pianoforte 12/04/2017 - ore 21.00 - S. Maria Gualtieri - Concerto del Lyra trio (chitarra, arpa e mandolino) - Viaggio in Europa nel novecento 20/04/2017 - ore 21.00 - Collegio Lorenzo Valla - Concerto  per duo Oboe e chitarra - Colors  02/05/2017 – ore 21.00 - Chiesa di S. Luca – Concerto del trio di chitarre Concordia C(h)ordis – Tra colto e popolare 11/06/2017 – ore 21.00 - Chiesa di S. Primo – Concerto per chitarra e orchestra con la Camerata de' Bardi e chitarra solista Diego Autelitano  Tutti gli eventi sono ad entrata libera.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Pavia Barocca 2017

dal 21/03/2017  al 09/07/2017
centro storico
centro storico, Pavia
 

Riparte Pavia Barocca, la Rassegna Internazionale di Musica Antica del Collegio Ghislieri giunta alla sua settima edizione. La stagione è promossa da Ghislierimusica d'intesa e con il contributo del Comune di Pavia, ed è realizzata grazie a una rete consolidata di partenariati territoriali e internazionali che da quest'anno accoglie anche l'Università di Pavia, di cui Ghislierimusica diviene partner istituzionale per la musica. La rassegna si svolge nel 450° anniversario della fondazione del Collegio e della nascita di Monteverdi, proponendo 8 concerti che uniscono l'esperienza di grandi figure del panorama della musica antica (Modo Antiquo, Les Surprises, Paul Agnew e Reinoud Van Mechelen, per citarne alcuni) alla proposta concertistica di ensemble partecipanti al progetto europeo eeemerging (Duo Repicco e La Vaghezza) di cui Ghislierimusica è l'unico partner italiano. Oltre ai concerti, anche quest'anno Pavia Barocca ripropone le Passeggiate Organistiche in collaborazione con il Touring Club Italiano per scoprire lo straordinario patrimonio organario della città, e due novità assolute: New Baroque Generation, uno spazio in cui i musicisti degli ensemble emerging saranno protagonisti di due incontri in collaborazione con l'ISSM Vittadini nell'ambito dei "Tesori di Orfeo" in cui, oltre a eseguire la propria musica, racconteranno il proprio progetto artistico, fatto di passione, dedizione e ricerca; e i Dialoghi in Musica, a cura di Simone Milesi: un ciclo di 5 incontri pensati in forma di dialogo fra musicisti e studiosi ogni volta diversi (tra gli altri Fabio Bonizzoni, Angela Romagnoli e Alfredo Bernardini), che si propongono di fornire spunti inediti e coinvolgenti per conoscere, approfondire e comprendere la musica proposta dalla rassegna, attraverso un'esplorazione condotta da prospettive diverse e in 'dialogo' fra loro. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 5 marzo in due versioni: la formula completa da 8 concerti a partire da 75 euro, e nella formula ridotta 4 concerti, a partire da 40 euro. Gli abbonamenti possono essere acquistati solo contattando la biglietteria tramite mail biglietteria@ghislieri.it o allo 366.8609702 (lun.ven. 9.30-12.30 / 15-18). I biglietti saranno in vendita dal 13 marzo su circuito Vivaticket (www.vivaticket.it) a partire da 8 euro. La rassegna "Pavia Barocca" è promossa dall'associazione Ghislierimusica, fondata nel 2006 per gestire l'attività musicale dello storico Collegio Ghislieri di Pavia. Diretta da Giulio Prandi, opera con uno staff di giovani operatori, tutti sotto i 37 anni. Ghislierimusica è membro del Consiglio d'Amministrazione di REMA - Rete Europea di Musica Antica, e la sua attività è riconosciuta "di rilevanza regionale" da Regione Lombardia. Ghislierimusica realizza annualmente un'intensa attività concertistica a Pavia e provincia, d'intesa con il Comune di Pavia e in rete con diverse istituzioni locali, quali il Teatro Fraschini e l'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini. Dalla sua fondazione Ghislierimusica ha prodotto 20 edizioni di festival e rassegne sul territorio e oltre 300 concerti e spettacoli dal vivo in Italia e in Europa (con una media di circa 30 eventi all'anno). Il suo ensemble in residenza, Ghislieri Choir & Consort, molto attivo sulla scena internazionale e specializzato nella riscoperta del repertorio sacro italiano del XVIII secolo, ha riportato alla luce numerose opere dimenticate, incidendole e proponendole in tournée in Italia e in Europa. È regolarmente presente nei maggiori festival internazionali europei e incide dal 2010 per Sony International – Deutsche Harmonia Mundi. Per informazioni: Elisa Bracco – Media relations Associazione Ghislierimusica tel. 0382 37.86.266 – elisa.bracco@ghislieri.it Programma completo anche nell' allegata locandina:  

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Corso di fotografia

dal 22/03/2017  al 31/05/2017
Via Fossarmato 4
Via Fossarmato 4, Pavia
 

L'Associazione di Promozione Sociale Fossarmato organizza nella propria sede di Via Fossarmato 4 a Pavia un corso di fotografia. Sarà composto da 12 lezioni con inizio il 22 Marzo 2017, il mercoledì sera dalle ore 20:30 alle 22:30. Il corso è comprensivo di fotoritocco (circa 7 ore) e prevede tre sessioni fotografiche in esterni. Informazioni, modalità di iscrizione e programma dettagliato: https://sites.google.com/site/apsfossarmato/corsi/corsodifotografia Facebook: https://www.facebook.com/aps.fossarmato Twitter: https://twitter.com/ApsFossarmato Instagram: https://www.instagram.com/apsfossarmato/

Eventi per:  Adulti
 
 
Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande
  Mostra

dal 24/03/2017  al 15/05/2017
Strada Nuova 65
Strada Nuova 65, Pavia
 

"Il Parini la chiamò l'insubre Atene, e il Foscolo la disse l'Università più civile di tutte. Lui stesso ne accrebbe la civiltà, insegnandovi eloquenza italiana nell'anno accademico 1808-09. In verità, gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell'Ottocento furono la sua stagione più gloriosa per la presenza di chiarissimi ingegni come il Monti e il Volta, lo Spallanzani e il Mascheroni e lo Scarpa: uomini di fama europea, e proprio di loro disse il poeta: Parlano un suon che attenta Europa ascolta". Così Cesare Angelini definiva l'Ateneo pavese sul Calendario "Necchi" del 1960, esposto in mostra. La Mostra Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande, organizzata da Biblioteca Universitaria, Centro per gli Studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia, Museo per la storia dell'Università, Archivio Storico dell'Università, con la collaborazione della Società Dante Alighieri Comitato di Pavia, vuole raccontare quelle glorie e altre più recenti attraverso documenti, libri, lettere e fotografie e le tavole originali create da Marco Giusfredi. L'iniziativa s'inserisce all'interno delle manifestazioni di "Pavia in poesia", promossa da Leggere.Pavia, con il patrocinio del Comune di Pavia, giunta alla sua quarta edizione e dedicata, quest'anno, al tema della memoria. Lazzaro Spallanzani, scienziato, docente e Direttore del Museo di Storia naturale, Antonio Scarpa, anatomista e chirurgo, Alessandro Volta, fisico sperimentale e inventore della pila, furono i grandi nomi dell'Università riformata da Maria Teresa, che la rese tra gli atenei più importanti nel mondo. Santuario delle scienze definì l'Ateneo pavese Vincenzo Monti, chiamato nel 1802 a ricoprire la cattedra di Eloquenza e Poesia che sei anni dopo fu affidata al trentenne, ma già famoso, Ugo Foscolo la cui orazione inaugurale divenne il manifesto della funzione civile della letteratura. Erede di Scarpa alla cattedra di chirurgia fu Luigi Porta, che raggiunse risonanza internazionale tanto da essere interpellato dal ministro dell'Interno Urbano Rattazzi in merito alla ferita alla gamba di Garibaldi. Garibaldini furono il geologo di fama europea Torquato Taramelli e Edoardo Porro, studente e poi docente di clinica ostetrica all'Università di Pavia il cui nome resta legato a una tecnica operatoria programmata per salvare, nel taglio cesareo, oltre al bambino, anche la madre. A suggello di una scuola medica tra le più prestigiose al mondo arrivò, nel 1906, il primo premio Nobel assegnato a un italiano, Camillo Golgi, "in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso". Allieva di Golgi, per un breve periodo, fu Anna Kuliscioff, attivista politica la cui domanda d'iscrizione fu rifiutata dall'Università di Pavia e che si laureò in medicina a Napoli. Visse a Pavia con la famiglia, proprietaria, insieme a un socio italiano, delle officine elettrotecniche Nazionali Einstein-Garrone, anche Albert Einstein, che restò legato alla città anche dopo la chiusura della fabbrica e rimase in contatto con gli amici pavesi. Nel 1915 ottenne, prima donna in Italia, la libera docenza in botanica Eva Mameli, che cinque anni dopo sposò lo scienziato Mario Calvino trasferendosi con lui a Cuba, dove nacque suo figlio Italo. E con Italo Calvino si apre un altro grande capitolo della storia della città, quello legato a Maria Corti, la quale, con grande lungimiranza, ha creato alla fine degli anni Sessanta presso l'Ateneo pavese il Fondo Manoscritti, primo archivio italiano relativo alla letteratura del Novecento. Al nucleo originario appartengono alcuni preziosi manoscritti del poeta Eugenio Montale, varie redazioni autografe della novella La Madonna dei filosofi di Carlo Emilio Gadda e l'edizione postillata di Mio cugino Andrea di Romano Bilenchi. Oggi il Centro conserva più di duecento fondi d'autore, dei quali si è scelto di esporre, oltre ai primi archivi, carte dello scrittore vogherese Alberto Arbasino, del sacerdote pavese Cesare Angelini, della poetessa lodigiana Ada Negri. Prime edizioni, atlanti medici, giornali d'epoca della Biblioteca Universitaria fanno da corredo a documenti, lettere, manoscritti e fotografie dei tre grandi Istituti culturali universitari, Centro Manoscritti, Museo per la storia dell'università e Archivio storico, che per la prima volta uniscono le loro risorse per testimoniare la storia dell'Ateneo e della città.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
"CULT CITY" #inLombardia Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori

dal 06/04/2017  al 01/01/2018
centro storico
centro storico, Pavia
 

Attraverso il fil-rouge di Pavia, capitale dei Longobardi, la città sarà sotto i riflettori per un intero anno di appuntamenti destinati a valorizzare, promuovere e migliorare il territorio nell'anno del Turismo Lombardo. Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori (presentata dal Comune di Pavia attraverso i settori Cultura e Turismo e Servizi al Cittadino e all'Impresa) prevede l'alternanza di eventi estemporanei, come mostre, rassegne e iniziative culturali di diverso genere, con interventi strutturali e duraturi di valorizzazione e riqualificazione urbana. Che cosa è Cult City? Undici capitali d'Arte da scoprire e collezionare, una dopo l'altra. I capolavori da non perdere, le esperienze a filo d'acqua, i percorsi a ritmo lento, i luoghi dove l'orizzonte è sempre più lungo, i tesori Patrimonio Unesco, i grandi eventi e molto altro, è questo "Cult City #inLombardia". Nell'Anno del Turismo, Regione Lombardia, Explora, Dmo di Regione Lombardia, e il Comune di Pavia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia lanciano "Cult City #inLombardia" progetto che vede le città di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Varese, Sondrio coinvolte in un piano strategico di promozione turistica unitario, innovativo e senza precedenti. Il progetto di Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori porta come suo testimonial d'eccezione il celebre cantautore Max Pezzali, che racconterà con una serie di video i luoghi a lui cari della città. Tra gli investimenti strutturali, previsti nel progetto, rientrano la valorizzazione delle cripte longobarde, con i lavori di riqualificazione di S. Eusebio e di piazza Leonardo da Vinci, la ristrutturazione degli spazi di accoglienza (biglietteria) ed espositivi (sala VI) del Castello Visconteo, con il nuovo allestimento della Sala del Rivellino, la promozione e valorizzazione dei tourist point standard e l'attivazione di tourist point diffusi, il rafforzamento del sistema wi-fi cittadino, il potenziamento di piattaforme e applicazioni sugli eventi e luoghi della città, nonché la riqualificazione di luoghi cittadini della socialità attraverso la produzione e installazione di sedute Green Carpet (progetto di arredo urbano vincitore del concorso Urban Design Fest 2015). Un turbine di eventi coinvolgerà la città da aprile a dicembre e, mantenendo come comun denominatore il tema dei Longobardi, le attività si svilupperanno seguendo tre grandi canali: appuntamenti legati alla cultura, alle famiglie e ai bambini e all'enogastronomia. Si comincerà con la rassegna, in programma dal 26 al 29 maggio, dal titolo PASSATOFUTURO. La Pavia del sapere e i Longobardi, che prevede conferenze, laboratori didattici, visite guidate, installazioni floreali, incontri culinari di promozione dei prodotti del territorio e concerti, dislocati in diversi punti della città (dal Castello Visconteo alla Cupola Arnaboldi, dal piazze del centro storico al Teatro Fraschini, dall'Università alle Basiliche). Tra gli appuntamenti ci sarà un'installazione audio, in piazza della Vittoria, dedicata all'Adelchi recitato da Carmelo Bene, il concerto Pavia longobarda e altre storie, a cui parteciperà, tra gli altri, il gruppo dei Fiò dla nebia, i laboratori e le visite guidate per bambini al Castello Visconteo, incentrati sui Longobardi e sulla figura di Alboino, come "Un selfie con Alboino", con storie, leggende e animazione. E poi ancora, la lectio di Andrea Bocconi, scrittore e schermitore, dal titolo "Sul duello. Ordalie, tentazioni e talk show", e quella di Carlo Alberto Redi dal titolo "Umanità geneticamente modificata. Da Neanderthal a sapiens passando per Liutprando", l'intervento di Gherardo Colombo sull'Editto di Rotari e sui grandi momenti di cambiamento delle società, e il concerto per arpa di Martino Panizza. A chiudere la rassegna, il 30 maggio, in occasione della Cult City Open Night, sarà il concerto organizzato al Teatro Fraschini per i 150 anni dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini, con i musicisti dell'orchestra, del coro e i solisti delll'ISSM Vittadini che, diretti dal Maestro Andrea Dindo, eseguiranno arie e sinfonie di Mozart. Tra le attività collaterali alla rassegna, sarà l'inaugurazione, negli spazi di Palazzo Bottigella Gandini, della mostra "Todo es nada", con opere e installazioni di Paul Renner e il concerto d'organo con cena a tema, il concerto jazz, presso il Palazzo Negri della Torre, "Extemporary vision ensamble" organizzato dalla Compagnia della corte in collaborazione con il FAI e il convegno "Palazzo Botta: una giornata tra scienza e storia a Pavia". Gli appuntamenti proseguono, a giugno, con il ciclo di Letture in Basilica, un calendario di sei incontri su "Le parole dell'anima", dove personalità di spicco della cultura commenteranno passi di libri sapienziali nelle Basiliche della città, e culmineranno il 26 agosto con l'inaugurazione della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, un grande progetto espositivo riguardante la civiltà longobarda. L'iniziativa, in programma al Castello Visconteo dal 26 agosto al 3 dicembre, proseguirà fino al 25 marzo 2018 al MAN di Napoli, e si concluderà al Museo Ermitage di San Pietroburgo, dove sarà allestita sino al 24 giugno 2018. Un pool dei massimi esperti scientifici in materia, 300 opere esposte, il coinvolgimento del territorio nazionale per una mostra che offre un rinnovato sguardo sulla civiltà longobarda. Frutto di una "coproduzione" tra Pavia, la capitale del Regno, e Napoli, città bizantina ma punto di riferimento (economico e culturale) del ducato di Benevento, "Longobardi. Un popolo che cambia la storia" riflette sulle relazioni e sulle mediazioni culturali che dominarono quei secoli. La mostra prevede diversi eventi collaterali, tra cui letture commentate sull'Adelchi in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia e la Società Dante Alighieri Comitato di Pavia. Maggiori informazioni cultcity.in-lombardia.it

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Prestiti dai Musei Civici di Pavia - Jean Clouet e Allestimento interattivo Battaglia di Pavia
  Mostra

dal 08/04/2017  al 18/06/2017
Piazza Martiri, 68
Piazza Martiri, 68, Carpi
 

I Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia sono protagonisti dell'importante mostra Alla corte del Re di Francia, ospitata dai Musei di Palazzo dei Pio di Carpi, che indaga lo stretto rapporto, non solo politico, instauratosi agli inizi del Cinquecento tra Alberto Pio, signore di Carpi e i re francesi Luigi XII e Francesco I. In occasione della rassegna, i Musei pavesi sono stati invitati a presentare al pubblico l'immagine di re Francesco I attraverso un capolavoro d'Oltralpe proveniente dalla Pinacoteca Malaspina, il Ritratto di Francesco I, attribuito alla bottega di Jean Clouet (Bruxelles 1480- Parigi 1541). Insieme al dipinto, è partito alla volta dell'Emilia Romagna anche l'innovativo e originale allestimento informatico e interattivo, realizzato (da DNA Cultura) in occasione della mostra 1525-2015 Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima (protagonista al Castello Visconteo da giugno a novembre 2015), che restituisce virtualmente i sei celebri arazzi (provenienti dal Museo di Capodimonte) della Battaglia di Pavia. L'obiettivo è di dare modo ai visitatori di interagire con le scene illustrate grazie ad appositi touchscreen e di "entrare", attraverso grandi retroproiezioni dinamiche in 3D, negli arazzi e nella battaglia: tra i lanzichenecchi della Banda Nera al soldo del re di Francia e quelli imperiali, tra i fanti svizzeri e i cavalieri crociati, tra archibugieri imperiali e artiglieri francesi, tra famosi e nobili cavalieri e impavidi contadini, con la possibilità di scegliere diversi approfondimenti tematici. Si tratta di un nuovo modo di vivere e conoscere l'arte, attraverso grandi immagini in scala e grazie a sette proiettori ad alta definizione, accompagnati da una sinfonia di luci, colori e suoni, con grafica multi-canale e suono con amplificazione surround. L'effetto è quello di un video-racconto di grande impatto scenografico ed emozionale di 30 minuti, sottotitolato con didascalie in italiano e inglese (4 minuti circa per ogni arazzo), con una forte esperienza visiva che vuole avvicinare anche il pubblico meno abituato a frequentare mostre e musei. Sono stati ridisegnati graficamente ed animati con la stessa texture dell'opera più di 1.000 elementi presenti sugli arazzi, ricostruendo gran parte di quello che l'osservatore può soltanto ipotizzare essere posizionato aldilà di una collina o dietro un gruppo di soldati. La mostra La missione diplomatica in Francia di Alberto Pio, signore di Carpi, agli inizi del Cinquecento, segna un serrato rapporto politico, culturale e artistico tra la corte carpigiana e quella dei re francesi Luigi XII e Francesco I. L'esposizione dà conto del contributo degli artisti di Carpi nei cantieri della cattedrale fortezza di Albi, dei castelli di Fontainebleau e Gaillon, e dello sviluppo del Rinascimento francese, attraverso documenti, dipinti, disegni, medaglie, preziose scatole, boiserie provenienti dai Musei civici di Pavia, dal Louvre e dal Musée di Ecouen. La mostra si svolge su un unico binario di andata e ritorno tra l'Emilia Romagna e la Francia; si tratta di un viaggio che conduce a scambi reciproci di modelli e forme, dalla Francia a Carpi e da Carpi alla Francia, lungo un intero trentennio, che inizia nel 1505, ovvero con la prima missione diplomatica di Alberto Pio, come ambasciatore del duca di Mantova, e che si conclude con l'esilio francese del Pio dopo il 1527 e la sua morte nel gennaio del 1531 a Parigi, nella casa di rue Saint-Antoine.

Eventi per:  Per tutti0-99