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Eventi in evidenza

 
Ligabue
  Mostra

Dal 17/03/2017  Al 18/06/2017
 

Dal 17 marzo al 18 giugno 2017, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia un'antologica ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), propone oltre cinquanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell'artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra; c'è poi l'impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957. Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alle Carrozze con postiglione, ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, alla Caccia al cinghiale, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta, fino alla Crocifissione. Ligabue rappresenta sia animali domestici, colti in un'atmosfera agreste, inseriti in paesaggi in cui giustappone le terre piatte della Bassa reggiana, dove visse dal 1919 alla morte nel 1965, e i castelli, le chiese, le guglie, e le case con le bandiere al vento sui tetti ripidi, della natia Svizzera, sia gli animali della foresta e del bosco - tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile - di cui conosceva molto bene l'anatomia, spesso colti nel momento in cui stanno per piombare sulla preda, con un'esasperazione di stampo espressionista, sia nella forma sia nel colore, e con un'attenzione quasi spasmodica per la reiterazione di elementi decorativi. Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell'arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. I suoi ritratti di sé compendiano una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento, un lento cammino verso l'esito finale; il suo volto esprime dolore, fatica, sgomento, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l'artista potesse ormai solo raccontare, per un'ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede, almeno per una volta, di essere guardato. "Questi autoritratti - afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra - dicono tutta la sofferenza dell'artista; ne sentiamo quasi il muto grido nel silenzio della natura e nella sordità delle persone che lo circondano. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso".La rassegna costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un'occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo "espressionista tragico" di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo."L'opera di Ligabue - ricorda ancora Sandro Parmiggiani - ha finito per essere in parte oscurata dal 'racconto' della sua vita, assolutamente eccezionale nella tragicità e nella sofferenza. Tuttavia, se la tormentata esistenza dell'artista ha contribuito, almeno all'inizio e per un certo periodo, a gettare un'aura di leggenda sull'opera, alla fine questa sorta di fardello dell'uomo Ligabue ha ripreso il sopravvento: le ragioni dell'esperienza esistenziale sono sembrate inesorabilmente prevalenti rispetto a quelle artistiche. Ci si è dunque proposti di fare il percorso inverso: non dalla vita all'opera, ma dall'opera alla vita".Accompagna l'esposizione un catalogo Skira, con testi di Sandro Parmiggiani, Sergio Negri, Giuseppe Amadei, Simona Bartolena, Luciano Manicardi, Sergio Terzi.Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attenderà i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. SCHEDA TECNICATitoloANTONIO LIGABUEDate17 marzo - 18 giugno 2017SedeScuderie del Castello VisconteoViale XI Febbraio, 35 - 27100 PaviaA cura diSandro ParmiggianiSergio Negriin collaborazione con Simona BartolenaUn progettoViDiFondazione Antonio Ligabue, GualtieriIn collaborazione conComune di PaviaPartnerLiving DivaniMiyagiOsteria alle Carceri, PaviaCatalogoSkiraOrariDal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00(La biglietteria chiude un'ora prima)BigliettiIntero: 12,00 euroRidotto: 10,00 euroAudioguida inclusa nel prezzoScuole: 5,00 euroInformazioni e prenotazioniwww.scuderiepavia.com info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676www.vivipavia.it Uffici stampaCLP Relazioni Pubbliche, tel. 02 36 755 700Anna Defrancesco anna.defrancesco@clponline.it Associazione Pavia Città Internazionale dei SaperiChiara Argenteri, tel. 0382 399424 | Cell. 338.1071862chiara.argenteri@comune.pv.it Ufficio stampa catalogo SkiraLucia Crespi, tel. 02 89415532; 02 89401645lucia@luciacrespi.it ..

Eventi per:  Famiglie10-50, Per tutti0-99, Bambini0-14
Pavia Barocca 2017

Dal 21/03/2017  Al 09/07/2017
centro storico
centro storico, Pavia
 

Riparte Pavia Barocca, la Rassegna Internazionale di Musica Antica del Collegio Ghislieri giunta alla sua settima edizione. La stagione è promossa da Ghislierimusica d'intesa e con il contributo del Comune di Pavia, ed è realizzata grazie a una rete consolidata di partenariati territoriali e internazionali che da quest'anno accoglie anche l'Università di Pavia, di cui Ghislierimusica diviene partner istituzionale per la musica. La rassegna si svolge nel 450° anniversario della fondazione del Collegio e della nascita di Monteverdi, proponendo 8 concerti che uniscono l'esperienza di grandi figure del panorama della musica antica (Modo Antiquo, Les Surprises, Paul Agnew e Reinoud Van Mechelen, per citarne alcuni) alla proposta concertistica di ensemble partecipanti al progetto europeo eeemerging (Duo Repicco e La Vaghezza) di cui Ghislierimusica è l'unico partner italiano. Oltre ai concerti, anche quest'anno Pavia Barocca ripropone le Passeggiate Organistiche in collaborazione con il Touring Club Italiano per scoprire lo straordinario patrimonio organario della città, e due novità assolute: New Baroque Generation, uno spazio in cui i musicisti degli ensemble emerging saranno protagonisti di due incontri in collaborazione con l'ISSM Vittadini nell'ambito dei "Tesori di Orfeo" in cui, oltre a eseguire la propria musica, racconteranno il proprio progetto artistico, fatto di passione, dedizione e ricerca; e i Dialoghi in Musica, a cura di Simone Milesi: un ciclo di 5 incontri pensati in forma di dialogo fra musicisti e studiosi ogni volta diversi (tra gli altri Fabio Bonizzoni, Angela Romagnoli e Alfredo Bernardini), che si propongono di fornire spunti inediti e coinvolgenti per conoscere, approfondire e comprendere la musica proposta dalla rassegna, attraverso un'esplorazione condotta da prospettive diverse e in 'dialogo' fra loro. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 5 marzo in due versioni: la formula completa da 8 concerti a partire da 75 euro, e nella formula ridotta 4 concerti, a partire da 40 euro. Gli abbonamenti possono essere acquistati solo contattando la biglietteria tramite mail biglietteria@ghislieri.it o allo 366.8609702 (lun.ven. 9.30-12.30 / 15-18). I biglietti saranno in vendita dal 13 marzo su circuito Vivaticket (www.vivaticket.it) a partire da 8 euro. La rassegna "Pavia Barocca" è promossa dall'associazione Ghislierimusica, fondata nel 2006 per gestire l'attività musicale dello storico Collegio Ghislieri di Pavia. Diretta da Giulio Prandi, opera con uno staff di giovani operatori, tutti sotto i 37 anni. Ghislierimusica è membro del Consiglio d'Amministrazione di REMA - Rete Europea di Musica Antica, e la sua attività è riconosciuta "di rilevanza regionale" da Regione Lombardia. Ghislierimusica realizza annualmente un'intensa attività concertistica a Pavia e provincia, d'intesa con il Comune di Pavia e in rete con diverse istituzioni locali, quali il Teatro Fraschini e l'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini. Dalla sua fondazione Ghislierimusica ha prodotto 20 edizioni di festival e rassegne sul territorio e oltre 300 concerti e spettacoli dal vivo in Italia e in Europa (con una media di circa 30 eventi all'anno). Il suo ensemble in residenza, Ghislieri Choir & Consort, molto attivo sulla scena internazionale e specializzato nella riscoperta del repertorio sacro italiano del XVIII secolo, ha riportato alla luce numerose opere dimenticate, incidendole e proponendole in tournée in Italia e in Europa. È regolarmente presente nei maggiori festival internazionali europei e incide dal 2010 per Sony International – Deutsche Harmonia Mundi. Per informazioni: Elisa Bracco – Media relations Associazione Ghislierimusica tel. 0382 37.86.266 – elisa.bracco@ghislieri.it Programma completo anche nell' allegata locandina:  

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Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande
  Mostra

Dal 24/03/2017  Al 15/05/2017
Strada Nuova 65
Strada Nuova 65, Pavia
 

"Il Parini la chiamò l'insubre Atene, e il Foscolo la disse l'Università più civile di tutte. Lui stesso ne accrebbe la civiltà, insegnandovi eloquenza italiana nell'anno accademico 1808-09. In verità, gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell'Ottocento furono la sua stagione più gloriosa per la presenza di chiarissimi ingegni come il Monti e il Volta, lo Spallanzani e il Mascheroni e lo Scarpa: uomini di fama europea, e proprio di loro disse il poeta: Parlano un suon che attenta Europa ascolta". Così Cesare Angelini definiva l'Ateneo pavese sul Calendario "Necchi" del 1960, esposto in mostra. La Mostra Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande, organizzata da Biblioteca Universitaria, Centro per gli Studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia, Museo per la storia dell'Università, Archivio Storico dell'Università, con la collaborazione della Società Dante Alighieri Comitato di Pavia, vuole raccontare quelle glorie e altre più recenti attraverso documenti, libri, lettere e fotografie e le tavole originali create da Marco Giusfredi. L'iniziativa s'inserisce all'interno delle manifestazioni di "Pavia in poesia", promossa da Leggere.Pavia, con il patrocinio del Comune di Pavia, giunta alla sua quarta edizione e dedicata, quest'anno, al tema della memoria. Lazzaro Spallanzani, scienziato, docente e Direttore del Museo di Storia naturale, Antonio Scarpa, anatomista e chirurgo, Alessandro Volta, fisico sperimentale e inventore della pila, furono i grandi nomi dell'Università riformata da Maria Teresa, che la rese tra gli atenei più importanti nel mondo. Santuario delle scienze definì l'Ateneo pavese Vincenzo Monti, chiamato nel 1802 a ricoprire la cattedra di Eloquenza e Poesia che sei anni dopo fu affidata al trentenne, ma già famoso, Ugo Foscolo la cui orazione inaugurale divenne il manifesto della funzione civile della letteratura. Erede di Scarpa alla cattedra di chirurgia fu Luigi Porta, che raggiunse risonanza internazionale tanto da essere interpellato dal ministro dell'Interno Urbano Rattazzi in merito alla ferita alla gamba di Garibaldi. Garibaldini furono il geologo di fama europea Torquato Taramelli e Edoardo Porro, studente e poi docente di clinica ostetrica all'Università di Pavia il cui nome resta legato a una tecnica operatoria programmata per salvare, nel taglio cesareo, oltre al bambino, anche la madre. A suggello di una scuola medica tra le più prestigiose al mondo arrivò, nel 1906, il primo premio Nobel assegnato a un italiano, Camillo Golgi, "in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso". Allieva di Golgi, per un breve periodo, fu Anna Kuliscioff, attivista politica la cui domanda d'iscrizione fu rifiutata dall'Università di Pavia e che si laureò in medicina a Napoli. Visse a Pavia con la famiglia, proprietaria, insieme a un socio italiano, delle officine elettrotecniche Nazionali Einstein-Garrone, anche Albert Einstein, che restò legato alla città anche dopo la chiusura della fabbrica e rimase in contatto con gli amici pavesi. Nel 1915 ottenne, prima donna in Italia, la libera docenza in botanica Eva Mameli, che cinque anni dopo sposò lo scienziato Mario Calvino trasferendosi con lui a Cuba, dove nacque suo figlio Italo. E con Italo Calvino si apre un altro grande capitolo della storia della città, quello legato a Maria Corti, la quale, con grande lungimiranza, ha creato alla fine degli anni Sessanta presso l'Ateneo pavese il Fondo Manoscritti, primo archivio italiano relativo alla letteratura del Novecento. Al nucleo originario appartengono alcuni preziosi manoscritti del poeta Eugenio Montale, varie redazioni autografe della novella La Madonna dei filosofi di Carlo Emilio Gadda e l'edizione postillata di Mio cugino Andrea di Romano Bilenchi. Oggi il Centro conserva più di duecento fondi d'autore, dei quali si è scelto di esporre, oltre ai primi archivi, carte dello scrittore vogherese Alberto Arbasino, del sacerdote pavese Cesare Angelini, della poetessa lodigiana Ada Negri. Prime edizioni, atlanti medici, giornali d'epoca della Biblioteca Universitaria fanno da corredo a documenti, lettere, manoscritti e fotografie dei tre grandi Istituti culturali universitari, Centro Manoscritti, Museo per la storia dell'università e Archivio storico, che per la prima volta uniscono le loro risorse per testimoniare la storia dell'Ateneo e della città.

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ESTATE IN CASTELLO PAVIA D'ESTATE 2017

Dal 23/06/2017  Al 17/07/2017
 

Musica e recitazione sono le parole chiave di questa Estate in Castello, che si preannuncia ricca di interessanti appuntamenti. Tra concerti e spettacoli teatrali, la rassegna accompagnerà le serate pavesi all'interno della suggestiva cornice del Castello Visconteo. Sono cinque gli eventi che si alterneranno, tra musica e teatro. Ad aprire la rassegna sarà lo spettacolo teatrale di Giuseppe Giacobazzi, celebre comico di Zelig, che cederà il palco a Le luci della Centrale Elettrica, e al loro nuovo album. Nel mese di luglio si esibirà Paola Turci, che ritorna dal vivo in concerto con Il secondo cuore tour. Seguirà il nuovo spettacolo teatrale di Andrea Pucci, e a chiudere Estate in Castello sarà Giovanni Allevi, con il suo Celebration Tour. Programma Venerdì 23 giugno 2017 GIUSEPPE GIACOBAZZI IO CI SARO' di e con Andrea Sasdelli collaborazione ai testi Carlo Negri produzione Ridens "Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare. Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro. Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta, per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta, per chi l'ha vissuta con me. Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti. Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più. Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie. Quindi, ho pensato di lasciare un "videomessaggio" che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico". Giuseppe Giacobazzi si muove tra radio, tv e cinema, ha esordito nel 2005 a Zelig Off, dal 2006 al 2012 fa parte del cast dei comici di Zelig.   Giovedì 29 giugno 2017 LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA TERRA TOUR Terra, il nuovo album de Le luci della Centrale Elettrica è composto da dieci canzoni, dieci storie narrate per immagini che fotografano il tempo in cui viviamo. Dieci trame per unico filo colorato, tessuto nel modo visionario e lucido che ha reso Vasco Brondi uno degli artisti italiani più riconosciuti e riconoscibili degli ultimi dieci anni. "Terra è un disco etnico – ha scritto Vasco Brondi - ma di un'etnia immaginaria o per meglio dire "nuova" che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni." Questo nuovo album arriva a tre anni da Costellazioni, che ha imposto il gruppo all'attenzione di pubblico e media. Le luci della centrale elettrica è il nome del progetto artistico/musicale di Vasco Brondi, nato nel 1984 e cresciuto tra Ferrara e l'Emilia. Il primo album "Canzoni da spiaggia deturpata" riceve il Premio Tenco nella categoria "Migliore opera prima". Nuove canzoni prendono forma e confluiscono nel secondo album, "Per ora noi la chiameremo felicità" (2010), titolo/citazione e omaggio a Leo Ferré. Segue un tour che dura quasi un anno e mezzo, impreziosito da alcune importanti esperienze, come quella che vede Vasco Brondi aprire nel 2011 i concerti del tour di "Ora" di Jovanotti, fino ad arrivare al gran finale, a luglio, nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma. Sempre a luglio, nel corso del Traffic Festival di Torino, le luci della centrale elettrica si esibiscono sullo stesso palco con Francesco De Gregori. "Costellazioni" è il titolo del terzo lavoro di studio de le luci della centrale elettrica, è stato pubblicato il 4 marzo 2014. Nel 2015 Brondi firma con Lorenzo Jovanotti il brano "L'estate addosso" che diventa il brano dell'estate.   Sabato 1 luglio 2017 PAOLA TURCI IL SECONDO CUORE TOUR Grinta, talento e determinazione sono le qualità che hanno sempre contraddistinto la cantautrice romana nei 30 anni di una carriera che si è evoluta brillantemente seguendo diverse fasi artistiche, corrispondenti ognuna a una continua ricerca personale. Dopo il successo del brano di Sanremo "Fatti bella per te" Paola Turci ritorna dal vivo in concerto con Il secondo cuore tour. Sarà possibile ascoltare i più grandi successi che hanno reso Paola Turci una delle artiste più apprezzate del panorama musicale italiano insieme ai nuovi brani de Il secondo cuore, il disco uscito il 31 marzo. "La Vita Che Ho Deciso" è il nuovo singolo, scritto con Enzo Avitabile, Giulia Anania, Davide Simonetta e Luca Chiaravalli.   Sabato 15 luglio 2017 ANDREA PUCCI "IN.....TOLLERANZA ZERO" di e con Andrea Baccan regia Dino Pecorella "In...tolleranza zero", è il nuovo spettacolo in cui Andrea Pucci, rende esilarante la fatica di vivere di chi, a 50 anni, si trova ad interagire con nuove e incomprensibili mode, nuove tecnologie, con la scuola della figlia e le devastanti e dispendiose attività extrascolastiche senza tralasciare gli acciacchi del mezzo secolo che si porta sulle spalle, costretto ad esami clinici ed esercizi fisici, per rimanere vitale in un mondo dove sono diventate indispensabili cose fino a poco tempo fa inutili e ridicole. Con i ritmi più incalzanti e l'energia a "ciclo continuo", Pucci evita la satira politica, preferendo quella di costume.   Domenica 16 luglio 2017 GIOVANNI ALLEVI CELEBRATION TOUR Compositore eclettico, direttore d'orchestra, enfant terrible carismatico: le sue composizioni tratteggiano i canoni di una nuova "Musica Classica Contemporanea", attraverso un linguaggio colto ed emozionale. La carriera artistica di Giovanni Allevi è costellata da successi di pubblico e discografici (con oltre 1 milione di copie vendute dei suoi album di proprie composizioni strumentali). Tanti i concerti e le sue tournées internazionali; dalla Carnegie Hall di New York, alla Queen Elizabeth Hall di Londra, all' Arena di Verona, facendo tappa in ogni metropoli tra cui Parigi, Madrid, Berlino, Mosca, Los Angeles, Toronto, Oslo, Seoul, Tokyo, Singapore, Hong Kong e Shanghai. Alle ultime Olimpiadi a Londra, è stato chiamato per la seconda volta consecutiva a rappresentare la musica italiana (dopo essersi esibito con la China Philharmonic Orchestra nella Città Proibita di Pechino durante le Olimpiadi 2008). Prevendite www.ticketone.it www.bookingshow.it Pavia Libreria il Delfino Vigevano Agenzia Civaturs Oltrepo MediaWorld Iper Montebello Info 340.5334916 www.teatrofraschini.org www.promoterpv.it

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News

Progetto Alternanza Cairoli

Un gruppo di studentesse del Liceo Linguistico Cairoli, coordinate dalla prof.ssa Loglio, traduce in lingua inglese i principali eventi pubblicati in Vivipavia.

Musei e Collezioni dell'Università di Pavia

E' la prima volta che viene realizzata una guida al Sistema Museale di Ateneo, una sorta di vademecum che illustra il patrimonio che ha connotato, nel corso del tempo, le attività culturali sviluppate presso l'Università di Pavia.

Bando Testimonial longobardi

Bando di erogazione contributi a fondo perduto rivolto a 30 esercizi di vicinato, esclusi pubblici esercizi, collocati nell’area Distretto Urbano del Commercio. Presentazione della domanda entro le ore 13 del 29/04/17.

Ufficio I.A.T.

Palazzo del Broletto - Via del Comune 18
Tel. +39 0382.079943 - turismo@comune.pv.it

da Marzo a Ottobre:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00

 da Novembre a Febbraio:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00

Info Point
Piazza della stazione
tel +39 0382 538769;
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