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Philippe Daverio
Pavia è una città di ragazzi
Roberto Vecchioni
 

Eventi in evidenza

 
La Cina di  ZENG YI
  Mostra

Dal 23/02/2019  Al 07/04/2019
 

Inaugurazione della mostra sabato 23 febbraio, ore 17.30. Tra i protagonisti della fotografia cinese dei decenni a cavallo tra XX e XXI secolo, Zeng Yi (nato nel 1949) ha documentato una Cina che oggi ci sembra contrastare con l'immagine tecnologica e iper-industrializzata di grandi megalopoli come Shangai, Pechino, Hong Kong. Quello che egli testimonia è, infatti, un paese di piccoli villaggi rurali, luoghi quasi del tutto abbandonati dagli adulti, partiti in cerca di fortuna per i grandi centri urbani, e abitati da vecchi e bambini che vivono in condizioni essenziali, ai margini di una società che, agli occhi del mondo, pare, invece, svilupparsi a ritmi di crescita esorbitanti. Originario dello Shandong, la culla del Confucianesimo, provincia costiera della parte più orientale della Repubblica Popolare Cinese, Zeng Yi ha fin da ragazzo coltivato l'ambizione di diventare fotografo, una passione trasmessagli dal padre insegnante, che gli aveva regalato un libro sui metodi e le tecniche fotografiche di Wu Yinxian, uno dei fotografi che ha coniato l'immagine pubblica di Mao. Dai primi anni '70, perfezionati le tecniche di sviluppo e i segreti del mestiere, Zeng attraversa in bicicletta le campagne dello Shandong e inizia a scattare foto di famiglia, di matrimoni e di bambini; via via si convince sempre più che la fotografia può essere usata non solo per registrare la bellezza dei paesaggi e l'espressività dei volti delle persone, ma anche per documentare la realtà sociale e prendere coscienza delle responsabilità e degli obblighi che ogni individuo ha nei confronti della comunità. Sono immagini prevalentemente (ma non solo) in bianco e nero, dove la qualità tecnica si accompagna sempre a un alto grado di umanità. Esse documentano la quotidianità delle comunità rurali attraverso una serie di ritratti di gruppo o di singoli - contadini, allevatori, pescatori, artigiani - colti nel contesto di una realtà che appare ancora dominata da usanze e costumi in netta antitesi con lo stile di vita dei centri urbani, una realtà a rischio di estinzione di cui occorre preservare la memoria.   La mostra di Zeng Yi è organizzata dal Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia e ospitata al Castello Visconteo dal 23 febbraio al 7 aprile 2019. Vernice per la stampa alla presenza dell'artista venerdì 22 febbraio, ore 12.00. Inaugurazione della mostra sabato 23 febbraio, ore 17.30. Orari: da martedi a venerdi: 14.30 – 18.00; sabato e domenica 11.00 – 19.00 Biglietto: intero 4 €; gratuito per scolaresche, under 26, over 70, possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM. I visitatori della mostra di Zeng Yi hanno diritto al biglietto ridotto (8 €) per l'ingresso al-la mostra di Vivian Maier alle Scuderie del Castello Visconteo. Catalogo Nomos Edizioni a cura di Athos Angelo Collura e Susanna Zatti Testi critici di Xiang Qianli, Susanna Zatti, Ivan Quaroni, Athos Angelo Collura, Robert Pledge Per info: museicivici@comune.pv.it – cultura@comune.pv.it

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Vivian Maier. Street photographer
  Mostra

Dal 09/02/2019  Al 05/05/2019
 

L'esposizione presenta oltre 100 immagini di una delle più singolari e misteriose figure di artista, definita la 'bambinaia-fotografa'. Dal 9 febbraio al 5 maggio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier (1926-2009), una delle più singolari e misteriose figure di artista, la 'bambinaia-fotografa', recentemente ritrovata e definita una delle massime esponenti della cosiddetta street photography. La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, è promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York. "La primavera del 2019 - afferma Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura del Comune di Pavia e presidente Fondazione Teatro Fraschini - sarà l'occasione di una vera e propria celebrazione dell'arte fotografica, protagonista di un importante percorso culturale in questo mandato amministrativo. Lo concluderemo con una doppia iniziativa al Castello Visconteo, luogo strategico per la cultura e per la promozione della città". "Alle Scuderie - prosegue Giacomo Galazzo - con una rassegna su una firma celebre e amatissima e con una bella storia da raccontare, quella di Vivian Maier. In Sala mostre, invece, dopo la positiva esperienza pavese alla biennale di Jinan, ricambieremo la bella ospitalità ricevuta ospitando l'arte del Maestro Zeng Yi, che con i suoi scatti ci racconterà la Cina da un punto di vista diverso da quello più frequentato nella discussione pubblica. Ancora una volta, crediamo, l'arte e la cultura saranno uno straordinario veicolo di conoscenza reciproca". Il percorso espositivo propone un racconto per immagini composto da oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm, in grado di descrivere Vivian Maier da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della produzione dell'artista che, mentre era in vita, ha realizzato un numero impressionante di fotografie senza farle mai vedere a nessuno, come se volesse conservarle gelosamente per se stessa.   VIVIAN MAIER. Street photographer Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35) 9 febbraio - 5 maggio 2019 Orari Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 19.00 (La biglietteria chiude un'ora prima) Biglietti Audioguida inclusa nel prezzo Intero: € 10,00; ridotto: € 8,00; Scuole: € 5,00 Informazioni e prenotazioni Tel. 02.36638600 | info@scuderiepavia.com | http://www.scuderiepavia.com/ Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche - Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it   Nata a New York da madre francese e padre austriaco, Vivian Maier (1926-2009) trascorre la maggior parte della sua giovinezza in Francia, dove comincia a scattare le prime fotografie utilizzando una modesta Kodak Brownie. Nel 1951 torna a vivere negli Stati Uniti e inizia a lavorare come tata per diverse famiglie. Una professione che manterrà per tutta la vita e che, a causa dell'instabilità economica e abitativa, condizionerà alcune scelte importanti della sua produzione fotografica. Fotografa per vocazione, Vivian non esce mai di casa senza la macchina fotografica al collo e scatta compulsivamente con la sua Rolleiflex accumulando una quantità di rullini così numerosa da non riuscire a svilupparli tutti. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio, cercando di sopravvivere, senza fissa dimora e in gravi difficoltà economiche, Vivian vede i suoi negativi andare all'asta a causa di un mancato pagamento alla compagnia dove li aveva immagazzinati. Parte del materiale viene acquistato nel 2007 da John Maloof, un agente immobiliare, che, affascinato da questa misteriosa fotografa, inizia a cercare i suoi lavori dando vita a un archivio di oltre 120.000 negativi. Un vero e proprio tesoro che ha permesso al grande pubblico di scoprire in seguito la sua affascinante vicenda. Con uno spirito curioso e una particolare attenzione ai dettagli, Vivian ritrae le strade di New York e Chicago, i suoi abitanti, i bambini, gli animali, gli oggetti abbandonati, i graffiti, i giornali e tutto ciò che le scorre davanti agli occhi. Il suo lavoro mostra il bisogno di salvare la "realtà" delle cose trovate nei bidoni della spazzatura o buttate sul marciapiede. Pur lavorando nei quartieri borghesi, dai suoi scatti emerge un certo fascino verso ciò che è lasciato da parte, essere umano o no, e un'affinità emotiva nei confronti di chi lotta per rimanere a galla. Alle Scuderie non mancano i celebri autoritratti in cui il suo sguardo severo riflette negli specchi, nelle vetrine e la sua lunga ombra invade l'obiettivo quasi come se volesse finalmente presentarsi al pubblico che non ha mai voluto o potuto incontrare. L'esposizione offre quindi, la possibilità di scoprire una straordinaria fotografa che con le sue immagini profonde e mai banali racconta uno spaccato originale sulla vita americana della seconda metà del XX secolo. Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi permetteranno ai visitatori di approfondire l'opera di Vivian Maier e la storia della fotografia. Una mostra "family friendly" con un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attende i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata.

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immagine logo della rassegna

Dal 15/11/2018  Al 17/05/2019
 

La stagione teatrale 2018/2019 del Cineteatro Volta di Pavia Una stagione all'insegna della poetica della meraviglia, quella che ormai da anni pratica il direttore artistico Antonio Catalano. Otto appuntamenti, vari, diversi, per ripensare e riabitare lo spazio del teatro come un luogo non solo di spettacolo, ma di incontro. Sarà un lungo cammino, che percorreremo giorno per giorno, passo per passo, volta per volta. Buon viaggio a tutti noi!   PROGRAMMA 15/11/18 Ogni volta che si racconta una storia conferenza spettacolo | Marco Baliani   24/11/18 Giornata della fragilità evento speciale   13/12/18 Terza lezione di giardinaggio per giardinieri planetari | Lorenza Zambon   27/12/18 Quattro passi. Piccole passeggiate per sgranchirsi l'anima | di e con Antonio Catalano   30/12/18 Oh my God! | circo teatro con Olivia Ferraris   05/01/19 Le storie di Sindèl  | Matteo Curatella Le Mat   17/01/19 Il nostro amore schifo | Maniaci D'Amore   28/02/19 Laribiancos | Cada Die Teatro   14/03/19 Tempi maturi | Emanuele Arrigazzi   11/04/19 Piccolo canto di resurrezione | Musicali si cresce   17/05/19 GangGongGirls conferenza spettacolo | Ilenia Caleo, Beatrice Busi, Maddalena Fragnito, Silvia Calderoni ORARI inizio spettacolo ore 20.30 | aperitivo ore 19.30 servizio bus navetta gratuito al termine dello spettacolo (dal Teatro Volta a Piazza Petrarca) INFO cineteatrovolta@comune.pv.it

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Fotografia dell'artista

19/02/2019
19/02/2019
21:00 - 23:00
 

Il giovane talento canadese ospite al Teatro Fraschini con un programma di musiche di Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Maurice Ravel, Sergej Rachmaninoff. Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, il ventenne pianista Jan Lisiecki è ad oggi uno fra i più quotati e talentuosi "giovani della classica". All'età di soli 21 anni, ha ottenuto ampio riconoscimento per la sua straordinaria maturità interpretativa, il suo suono distintivo e la sua sensibilità poetica. Il New York Times lo ha definito "un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti". Le sue interpretazioni penetranti, la sua tecnica raffinata e la sua naturale attrazione artistica gli consentono di avere uno spessore musicale che va oltre la sua giovane età. Jan Lisiecki è nato da genitori polacchi in Canada nel 1995.

Eventi per:  Famiglie10-50
 

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