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Philippe Daverio
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Roberto Vecchioni
 

Eventi in evidenza

 
Uliano Lucas. La vita e nient'altro
  Mostra

Dal 08/11/2018  Al 20/01/2019
 

Prosegue il percorso dedicato alla fotografia con un nuovo importante appuntamento in città. Dall'8 novembre 2018 al 20 gennaio 2019 lo Spazio Arti contemporanee del Broletto ospita la mostra "Uliano Lucas. La vita e nient'altro". L'esposizione ripercorre la storia, i viaggi, gli incontri, di un fotoreporter freelance che da ormai cinquant'anni cerca di raccontare con consapevolezza, ostinazione, intelligenza la società in cui vive. Quella di Lucas è una fotografia che non si ferma mai alla stretta attualità e cerca di offrire chiavi di lettura per comprendere il proprio tempo, e che ha sempre saputo coniugare l'analisi del quadro storico generale col "particolare" della vita e del mondo interiore delle persone ritratte. Centoquaranta immagini che sono dunque altrettante microstorie, appunti di viaggio, riflessioni - scrive Lucas - che spero si offrano oggi come uno strumento per capire le trasformazioni che, nel costume, nel lavoro, nella quotidianità, ha subito e sta subendo il mondo intorno a noi, ma che, soprattutto, vogliono aiutare a ricordare e comprendere altre voci ed altri luoghi, fuori e dentro noi stessi.   Spazio Arti contemporanee del Broletto Piazza della Vittoria, Pavia Inaugurazione giovedì 8 novembre, ore 18.00. La mostra resta aperta fino al 20 gennaio 2019. Ingresso libero. Orari: giovedì e venerdì 16-19, sabato, domenica e festivi* 10-12.30, 16-19. [*chiuso 25 e 26 dicembre, 1 gennaio]   Mostra promossa e organizzata da: Comune di Pavia – Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili A cura di: Tatiana Agliani – Archivio Uliano Lucas

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Cartolina di Pavia con timbri postali dell' epoca
  Mostra

18/11/2018
18/11/2018
16:00 - 19:00
 

1918-2018. Pavia e la Grande Guerra. Inaugurazione della sezione permanente. Musei Civici del Castello Visconteo - Domenica 18 novembre, ore 16.00. Nell'anno del Centenario della fine della Prima guerra mondiale (1918 - 2018), prosegue all'interno dei Musei Civici di Pavia l'attività di riorganizzazione delle proprie collezioni storico-artistiche, grazie all'allestimento, nella torre sud-est del Castello Visconteo, di una nuova sezione permanente dedicata a "Pavia e la Grande Guerra".  I Musei Civici di Pavia hanno riordinato e studiato approfonditamente il proprio patrimonio storico, per riconsegnare alla cittadinanza pavese un'interessante esposizione di lettere, cartoline, uniformi, armi, diari manoscritti, diari fotografici e vari altri manufatti pertinenti al periodo storico della Grande Guerra. A questo materiale si sono aggiunte le numerose e preziose testimonianze che i cittadini pavesi hanno reso pubbliche con grande generosità, per restituire alla memoria collettiva gli oggetti appartenuti ai loro famigliari coinvolti nel primo conflitto mondiale.   L'iniziativa è direttamente collegata alla mostra "Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra", organizzata dai Musei Civici di Pavia e visitabile fino al 27/01/2019, presso il Castello Visconteo.

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Mostra fotografica "Ci siamo!"
  Mostra

Dal 15/11/2018  Al 09/12/2018
 

Il Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia ha lanciato, all'inizio dell'estate, un concorso riservato ai fotografi under 35. Si richiedeva ai partecipanti di raccontare la propria visione del mondo: speranze, aspettative, sogni e anche delusioni attraverso la fotografia, di tutte le espressioni quella più vicina per immediatezza e intensità al mondo contemporaneo.ì Esito del concorso sarà la mostra Ci siamo! Sguardi sull'identità giovanile, in programma dal 15 novembre al 9 dicembre allo Spazio SID del Broletto in Piazza della Vittoria a Pavia, dove sarà esposta una selezione di lavori dei 35 fotografi partecipanti. Ne è risultato un orizzonte di grande interesse – scrive il curatore Roberto Mutti –, un mondo ricco di mille sfumature, una porta socchiusa oltre la quale si intravede un orizzonte tutto da scrutare. Colpisce soprattutto la generale scelta di esprimersi per metafore con un linguaggio che sa essere potente sia quando si apre alla speranza sia quando scava nelle inquietudini perché la ricerca di una propria collocazione nel mondo è una strada sinuosa dove i rettilinei si alternano alle curve e raramente la visuale è limpida. Altro elemento di riflessione è la prevalente presenza femminile (siamo a due terzi) a indicare come per le donne l'indagine su di sé – sui propri sentimenti, sulle proprie pulsioni, sulla propria corporeità – assume in questa fase storica un'importanza centrale. Inaugurazione giovedì 15 novembre, ore 18.30 Spazio SID, Broletto, Piazza della Vittoria, Pavia

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Foto "California Kiss" di Elliott Erwitt si sfondo bianco con informazioni della mostra a lato
  Mostra

Dal 13/10/2018  Al 27/01/2019
 

L'esposizione presenta 70 immagini in grado di ripercorrere la carriera di uno dei più importanti fotografi del Novecento.   Dal 13 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia celebrano Elliott Erwitt (Parigi, 1928), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, in occasione del suo novantesimo compleanno. La retrospettiva Icons, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, raccoglie settanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica. L'obiettivo di Erwitt ha spesso colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell'immaginario collettivo come vere e proprie icone; è il caso della lite tra Nixon e Kruscev, dell'immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, del fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.   Nel percorso espositivo s'incontrano, inoltre, i famosi ritratti di Che Guevara, di Marlene Dietrich, della serie dedicata a Marilyn Monroe, così come i temi più amati dal pubblico per la loro forza romantica come il California Kiss, o quelli più intimi e privati, come quello della sua primogenita neonata sul letto, osservata dalla mamma.  A Pavia, non manca l'Erwitt più ironico, come testimoniano le immagini del matrimonio di Bratsk, o quelle dei suoi cani. Chiude idealmente la rassegna una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendersi gioco anche di se stesso e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini. Accompagna la mostra un catalogo Sudest57, in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti, che ne farà scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse. Per tutta la durata della rassegna è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti. Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attende i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. Note biografiche Elliott Erwitt è nato in Francia da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passa i suoi primi anni in Italia. A 10 anni si trasferisce con la famiglia in Francia e da qui negli Stati Uniti nel 1939, stabilendosi dapprima a New York, poi, dopo due anni, a Los Angeles. Nei primi anni '50, Erwitt dopo essere transitato per Pittsburg, la Germania e la Francia, si stabilisce a New York, città che elegge sua base operativa  fondamentale. Flessibilità e spirito d'adattamento necessari tanto alla sua professione che ai suoi interessi, lo hanno visto muoversi molto spesso intorno al pianeta prima di far ritorno alla base. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe "firmate" per i fan delle star di Hollywood. Nel 1949 torna in Europa viaggiando e immortalando a lungo realtà e volti in Italia e Francia. Questi anni segnano l'inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall'esercito americano nel 1951 continua a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l'esercito americano stesso, mentre staziona in New Jersey, Germania e Francia. La grande opportunità gli viene offerta dall'incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker che amano le sue fotografie al punto da diventare suoi mentori. Nel 1953 congedato dall'esercito, Elliott Erwitt viene invitato da Robert Capa, socio fondatore, ad unirsi a Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968. Ancora oggi ne è membro attivo e resta una delle figure leader nel competitivo mondo della fotografia.   I libri di Erwitt, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant'anni. Pur continuando il suo lavoro di fotografo Elliot Erwitt negli anni '70 comincia a girare dei film. Tra i suoi documentari si ricordano Beauty Knows No Pain (1971) Red White and Blue Glass (1973) premiato dall'American Film Institute e The Glass Makers of Herat.(1997) Negli anni '80 Elliott Erwitt produce 17 commedie satiriche per la televisione per la Home Box Office. Dagli anni '90 fino ad oggi continua a svolgere un'intensa e varia vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia.  Tra le sedi espositive più prestigiose dove Erwitt ha presentato i suoi lavori, si segnala The Museum of Modern Art a New York, The Chicago Art Institute, The Smithsonian Institution a Washington D.C., The Museum of Modern Art di Parigi (Palais de Tokyo), The Kunsthaus a Zurigo, il Museo Reina Sofia a Madrid, The Barbican a Londra, The Royal Photografic Society a Bath, The Museum of Art del New South Wales a Sydney.   ELLIOTT ERWITT. ICONS Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35) 13 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019 Orari Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00 (La biglietteria chiude un'ora prima)   Biglietti Audioguida inclusa nel prezzo Intero: € 12,00; ridotto: € 10,00; Scuole: € 5,00    Informazioni e prenotazioni Tel. 02.36638600 info@scuderiepavia.com http://www.scuderiepavia.com/  Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it  

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 da Novembre a Febbraio:

  • Lunedì - Venerdì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00