Pavia è una città di ragazzi
Roberto Vecchioni
Puoi venire a vedere come è fatto il mondo sul serio venendo a Pavia
Philippe Daverio
 

Eventi in evidenza

 
Ligabue
  Mostra

Dal 17/03/2017  Al 18/06/2017
 

Dal 17 marzo al 18 giugno 2017, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia un'antologica ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), propone oltre cinquanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell'artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra; c'è poi l'impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957. Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alle Carrozze con postiglione, ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, alla Caccia al cinghiale, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta, fino alla Crocifissione. Ligabue rappresenta sia animali domestici, colti in un'atmosfera agreste, inseriti in paesaggi in cui giustappone le terre piatte della Bassa reggiana, dove visse dal 1919 alla morte nel 1965, e i castelli, le chiese, le guglie, e le case con le bandiere al vento sui tetti ripidi, della natia Svizzera, sia gli animali della foresta e del bosco - tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile - di cui conosceva molto bene l'anatomia, spesso colti nel momento in cui stanno per piombare sulla preda, con un'esasperazione di stampo espressionista, sia nella forma sia nel colore, e con un'attenzione quasi spasmodica per la reiterazione di elementi decorativi. Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell'arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. I suoi ritratti di sé compendiano una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento, un lento cammino verso l'esito finale; il suo volto esprime dolore, fatica, sgomento, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l'artista potesse ormai solo raccontare, per un'ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede, almeno per una volta, di essere guardato. "Questi autoritratti - afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra - dicono tutta la sofferenza dell'artista; ne sentiamo quasi il muto grido nel silenzio della natura e nella sordità delle persone che lo circondano. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso".La rassegna costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un'occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo "espressionista tragico" di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo."L'opera di Ligabue - ricorda ancora Sandro Parmiggiani - ha finito per essere in parte oscurata dal 'racconto' della sua vita, assolutamente eccezionale nella tragicità e nella sofferenza. Tuttavia, se la tormentata esistenza dell'artista ha contribuito, almeno all'inizio e per un certo periodo, a gettare un'aura di leggenda sull'opera, alla fine questa sorta di fardello dell'uomo Ligabue ha ripreso il sopravvento: le ragioni dell'esperienza esistenziale sono sembrate inesorabilmente prevalenti rispetto a quelle artistiche. Ci si è dunque proposti di fare il percorso inverso: non dalla vita all'opera, ma dall'opera alla vita".Accompagna l'esposizione un catalogo Skira, con testi di Sandro Parmiggiani, Sergio Negri, Giuseppe Amadei, Simona Bartolena, Luciano Manicardi, Sergio Terzi.Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attenderà i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. SCHEDA TECNICATitoloANTONIO LIGABUEDate17 marzo - 18 giugno 2017SedeScuderie del Castello VisconteoViale XI Febbraio, 35 - 27100 PaviaA cura diSandro ParmiggianiSergio Negriin collaborazione con Simona BartolenaUn progettoViDiFondazione Antonio Ligabue, GualtieriIn collaborazione conComune di PaviaPartnerLiving DivaniMiyagiOsteria alle Carceri, PaviaCatalogoSkiraOrariDal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00(La biglietteria chiude un'ora prima)BigliettiIntero: 12,00 euroRidotto: 10,00 euroAudioguida inclusa nel prezzoScuole: 5,00 euroInformazioni e prenotazioniwww.scuderiepavia.com info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676www.vivipavia.it Uffici stampaCLP Relazioni Pubbliche, tel. 02 36 755 700Anna Defrancesco anna.defrancesco@clponline.it Associazione Pavia Città Internazionale dei SaperiChiara Argenteri, tel. 0382 399424 | Cell. 338.1071862chiara.argenteri@comune.pv.it Ufficio stampa catalogo SkiraLucia Crespi, tel. 02 89415532; 02 89401645lucia@luciacrespi.it ..

Eventi per:  Per tutti0-99
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Dal 25/03/2017  Al 26/03/2017
LUOGHI DIVERSI
LUOGHI DIVERSI, PAVIA E LARDIRAGO
 

La Delegazione FAI di Pavia il 25 e 26 marzo aprirà al pubblico: il Castello di Mirabello, il Collegio Castiglioni con la cappella, il castello di Lardirago. Per evitare lunghe code si consiglia la visita il sabato pomeriggio o la domenica mattina. Tutti i beni chiuderanno alle 17,30. Corsie preferenziali per gli iscritti FAI muniti di tessera. CASTELLO MIRABELLO Il Castello verrà aperto dal FAI per la prima volta al pubblico, dopo essere arrivato al quinto posto tra "I luoghi del cuore" della Lombardia. La visita sarà arricchita dall'ambientazione storica di un accampamento del XVI secolo. Indirizzo: via Mirabello 173 Pavia Mezzi pubblici: Linea 1 direzione Montemaino. Pista ciclabile. Parcheggio consigliato Piazza San Bernardo (zona cimitero). Orari: sabato 14-17.30. Domenica 10-17.30. COLLEGIO CASTIGLIONI BRUGNATELLI E CAPPELLA Le visite saranno curate dagli Apprendisti Ciceroni, che guideranno i gruppi alla scoperta dell'antico edificio e della cappella ornata da un pregevole ciclo di affreschi del '400. Indirizzo: via San Martino, 20 Pavia Orari: sabato 11-17.30. Domenica 10-12/14-17.30. CASTELLO DI LARDIRAGO Il Castello fa parte di un imponente complesso architettonico situato nel Comune di Lardirago (circa 7 Km a nord di Pavia),il percorso di visita comprenderà anche la Cascina Casagrande, con le antiche scuderie. Indirizzo: Strada Provinciale, 8 Lardirago (PV) Orari: sabato 14-17.30. Domenica 10-12/14-17.30. Ampio parcheggio in prossimità del Castello.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
 

Luoghi

 

Organizza il viaggio

Come arrivareCome muoversiDove dormireDove mangiare
 

News

Musei e Collezioni dell'Università di Pavia

E' la prima volta che viene realizzata una guida al Sistema Museale di Ateneo, una sorta di vademecum che illustra il patrimonio che ha connotato, nel corso del tempo, le attività culturali sviluppate presso l'Università di Pavia.

 

Ufficio I.A.T.

Palazzo del Broletto - Via del Comune 18
Tel. +39 0382.079943 - turismo@comune.pv.it

da Marzo a Ottobre:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00

 da Novembre a Febbraio:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00

Info Point
Piazza della stazione
tel +39 0382 538769;
email:  infopointpavia@gmail.com