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Eventi in evidenza

 
Aspettando Raccontami 2017 Musica e Sport

20/02/2017
20/02/2017
21:30 - 23:55
 

"Aspettando Raccontami" anticiperà l'ormai consolidata rassegna "Raccontami – Musica e Sport", organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia in collaborazione con l'Associazione Culturale Pomodori Music, in programma per il 21 e 22 maggio, che si propone di promuovere, incentivare e valorizzare il legame tra lo Sport e l'Arte, in particolare attraverso le canzoni che hanno reso eterne le storie più romantiche ed epiche del mondo dello sport. "Lo Sport, infatti, inteso come metafora della vita e di per sé espressione artistica di fantasia e passione, diventa amplificatore di tematiche e valori sociali e arriva al cuore degli appassionati in modo diretto e ancestrale, proprio come la musica." Protagonista di "Aspettando Raccontami" sarà l'Argentina e con lei le storie di due musicisti e di due giornalisti sportivi: il songwriter americano da anni residente a Buenos Aires Richard Shindell, il chitarrista argentino Juan Carlos "Flaco" Biondini, da sempre al fianco di Francesco Guccini, e i giornalisti Matteo Dotto e Fabio Tavelli. Quelle di Shindell e Biondini sono due straordinarie storie di emigrazione che hanno nell'Argentina la meta di arrivo e il punto di partenza. Richard Shindell è un songwriter newyorkese che all'apice della carriera ha scelto di andare a vivere a Buenos Aires, proprio quando la leggendaria Joan Baez ha esaltato il suo talento interpretandone alcune canzoni e volendolo accanto in tour. Dotato di un ottimo stile chitarristico e di una voce calda e affascinante, Shindell miscela folk, country e blues con venature raffinate e notturne. Echi di Dylan, James Taylor, Townes Van Zandt e Michael Stipe e una manciata di dischi di altissimo livello a partire dal debutto nel 1992 con "Sparrow Point" fino a all'ultimo splendido "Careless" e passando dall'interessante progetto "Cry Cry Cry" (al fianco di Lucy Kaplansky e Dar Williams), che ha scalato le vette delle classifiche americane. Con "Blue Divide" vince addirittura il premio della critica come miglior album contemporaneo. Nativo del New Jersey, Richard Shindell è sempre stato un giramondo e ha vissuto diversi anni anche in Europa. Tutte queste esperienze, così come le frequentazioni al tempio zen buddista della sua gioventù hanno profondamente influenzato la sua musica, che è ricca di spunti spirituali. Juan Carlos "Flaco" Biondini è partito dall'Argentina e si è trasferito in Italia negli anni '70, complice la storica e duratura collaborazione con il "maestrone" dei cantautori italiani Francesco Guccini, di cui Flaco è da sempre chitarrista, spalla e compagno di viaggio. Con Guccini ha composto anche canzoni, come Cencio, Le ragazze della notte, Luna fortuna, Il caduto e Scirocco. Ha inoltre collaborato con altri artisti italiani, come Paolo Conte, Claudio Lolli, Vinicio Capossela, Ligabue e Concato, e ha portato avanti progetti personali, incidendo album nei quali è evidente una forte influenza musicale sudamericana. Narratore e "storyteller" della serata, sarà il giornalista Matteo Dotto. Noto per essere una delle firme più importanti delle trasmissioni sportive Mediaset, Dotto è un appassionato e profondo conoscitore del calcio e della cultura argentina, essendo stato anche corrispondente del quotidiano sportivo "Diario Olè" di Buenos Aires. La sua conoscenza del calcio sudamericano lo ha portato a occuparsi della stesura dell'Enciclopedia dello Sport dell'Istituto dell'Enciclopedia Treccani nel 2002, curando gli articoli di squadre e giocatori argentini. Ospite d'eccezione sarà il giornalista di Sky Sport Fabio Tavelli che, oltre ad essere un appassionato conoscitore di storie di sport, si è distinto sul palcoscenico con uno spettacolo autografo dedicato all'indimenticabile Mohammed Alì intitolato "Quando ero Cassius". Per info: paolo@hotelbabilonia.it 338.5901699

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Angelo Elio Barabino: un viaggio attraverso il colore
  Mostra

Dal 24/02/2017  Al 12/03/2017
 

Inaugura la mostra Angelo Elio Barabino: un viaggio attraverso il colore, dedicata all'artista genovese, classe 1935, fondatore nel 1987 del "Gruppo 10". L'esposizione è curata da Giuseppe Stafforini, organizzata da Franco Bobbio Pallavicini in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Pavia, e presenta un'accurata selezione di opere che coprono l'intero arco creativo dell'artista, dagli anni sessanta a oggi. Nature morte, paesaggi, figure, interni, Barabino ha sperimentato nel tempo tutte le possibilità del linguaggio visivo, fino ad approdare a una pittura essenziale, fatta di tratti netti, decisi e puri. Sovrano è sempre il colore, la materialità cromatica, che fa da filo conduttore. Le tele – scrive il curatore Giuseppe Stafforini nel testo di presentazione alla mostra – prima ancora di essere utilizzate vengono sottoposte ad un procedimento alchemico attraverso impasti di gesso di Bologna con terre, acqua, vinavil per consentire ai colori di meglio impregnarsi e rimanere fedeli ad equilibri cromatici costruiti con assoluto rigore. Non liscia i suoi colpi di pennello per evitare che i colori si mescino. Usa molto spesso coppie di colori complementari contrastanti per conferire al dipinto la massima energia visiva. Così è facile vedere come il rosso dei fiori contrasti con il verde delle foglie unendo anche sprazzi di viola che intersecano i gialli, colori tra i più amati. Usa un metodo decisamente particolare. Sovrappone i colori con spalmature successive, senza mai mischiarle. Per fare ciò aspetta che il primo strato di colore si asciughi prima di procedere con nuove spalmature. Un quadro puo' rimanere in lavorazione anche per diversi mesi fino ad ottenere l'intensità e la profondità d'immagine voluta e raggiungere la massima autonomia della forma e dell'espressione artistica. E' un metodo molto meticoloso che possiamo riscontrare in due illustri precursori: Cezanne e Seurat. Barabino si accosta all'arte da bambino e cresce come autodidatta, fino a dedicare completamente la sua vita alla pittura. Si lascia influenzare dall'impressionismo francese, assaporato nel corso di un soggiorno parigino, per poi rivolgere l'interesse a un personale colorismo. Nel 1987 fonda con altri autori genovesi il "Gruppo 10", e frequenta per dieci anni i corsi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Non si è mai preoccupato di rincorrere questa o quella tendenza seguendo le mode dell'Arte Contemporanea, e nella sua vasta produzione artistica troviamo inequivocabilmente – come sottolinea anche il curatore – la dimostrazione empirica del concetto di Egon Schiele, secondo cui "l'Arte Moderna non esiste, l'Arte è stata eterna fin dalle origini". La sua è una pittura contemporanea perché è di un pittore del giorno d'oggi, in piena attività, ma è anche una pittura fatta di valori universali: armonia, colore, luce, materia, solarità, freschezza, vivida anche nella rappresentazione di un frutto reciso dal ramo.

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Per Rolla Alessandro Rolla Un'orchestra sopportabile

Dal 17/01/2017  Al 26/02/2017
centro storico
centro storico, Pavia
 

A 260 anni dalla nascita, avvenuta il 22 aprile 1757, Pavia accende i riflettori su Alessandro Rolla, il più grande compositore che la città abbia mai avuto. Lo fa con il progetto Per Rolla, ideato da l'ensemble Il Demetrio, patrocinato e sostenuto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, dalla Fondazione Teatro Fraschini, dall'Istituto Superiore di Studi Musicali Vittadini, dai Musei Civici pavesi e dall'Associazione culturale Socrate al Caffè. Musica, arte, cultura, Alessandro Rolla, primo violino e direttore per trent'anni dell'orchestra della Scala, sarà protagonista indiscusso con una serie di iniziative volte a focalizzare l'attenzione sulla musica strumentale in Italia tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Incontri musicali, musicologici, spettacoli per bambini, visite guidate ai Musei Civici con esecuzioni musicali, lezioni-concerto animeranno la città (dal Teatro Fraschini all'Auditorium dell'Istituto Vittadini, dal Cinema Politeama ai Musei Civici)  Gli appuntamenti Si comincia martedì 17 gennaio (ore 10.30 Cinema Politeama) e mercoledì 8 febbraio (ore 17.30, Auditorium Istituto Vittadini), con le Lezioni - concerto Rolla solista e concertatore e Rolla didatta e virtuoso, rivolte agli studenti degli istituti superiori pavesi, condotte dalle docenti di Storia della musica all'Istituto Vittadini Candida Felici e Mariateresa Dellaborra. Allievi e docenti del Vittadini saranno impegnati nell'esecuzione degli esempi musicali.  Si prosegue domenica 22 gennaio, alle 11, presso la libreria Feltrinelli con la Conversazione di Mariateresa Dellaborra e Maurizio Schiavo dal titolo, Il nostro Gran Rolla. Ritratto umano e professionale di un musicista pavese.  Mercoledì 25 gennaio, dalle 10 alle 18, il Teatro Fraschini ospiterà la Giornata di studi La Musica Strumentale Italiana tra XVIII e XIX secolo, durante la quale la personalità artistica di Rolla verrà indagata nel contesto della musica strumentale italiana fra il XVIII e il XIX secolo. La giornata di studi avrà il patrocinio della Società Italiana di Musicologia. La giornata di mercoledì si chiuderà, alle ore 21, con il concerto de l'ensemble Il Demetrio – diretto da Maurizio Schiavo e viola solista Simonide Braconi – su musiche di Alessandro Rolla e Wolfgang Amadeus Mozart . Rolla farà tappa anche tra i dipinti della Quadreria dell'Ottocento ai Musei Civici, dove gli studenti delle scuole primarie pavesi saranno invitati a percorrere un viaggio nell'arte del XIX secolo. Le tre lezioni d'arte, Concerti in Quadreria, giovedì 2, 9 e 16 febbraio (ore 10.30 Musei Civici) saranno arricchite dalle esecuzioni musicali di pagine di Rolla curate dagli allievi del Vittadini. Ai giovanissimi delle scuole d'infanzia e primaria sarà invece riservato lo spettacolo C'era una volta a Pavia, il maestro Rolla, in programma per martedì 14 febbraio (ore 10.30, Cinema Politeama), presentato nell'ambito del "Progetto Perepepè" di Cristiano Callegari, nato per mettere in relazione i bimbi con la musica nella dimensione dello spettacolo dal vivo. A chiudere gli appuntamenti, domenica 26 febbraio (ore 16, Musei Civici del Castello Visconteo) sarà la conversazione Il maestro Rolla e il giovane Paganini: l'incontro dipinto dal pittore Antonio Villa, che Silvia Salvaneschi terrà nell'ambito della rassegna Uno a Uno. A tu per tu con l'opera. Niccolò Paganini aveva tredici anni quando venne condotto a Parma al cospetto di Alessandro Rolla, Prima Viola della Reale Orchestra. Il giovanissimo violinista seppe affascinare il maestro con un'improvvisazione e l'esecuzione di un pezzo che aveva trovato su un tavolo del salotto. "Poco o nulla potrà apprendere di più di una tal arte" pare abbia esclamato Rolla al termine dell'esecuzione e, ritenendo di non avere alcunché da insegnarli, indirizzò il ragazzo alle cure di un altro maestro, Ferdinando Paer. Il tema "Niccolò Paganini a lezione di contrappunto da Alessandro Rolla" - come si vede, un falso - venne però assegnato nel 1904 al concorso Frank per gli allievi della Civica Scuola di Pittura pavese. Lo vinse Antonio Villa (1993-1962), allievo di Kienerk e autore, successivamente, di una serie di pitture allegoriche e di argomento sacro realizzate in molti palazzi e chiese di città e provincia. La tela "Rolla e Paganini" è oggi patrimonio dei Musei Civici.  Informazioni Le Lezioni del Progetto scuole e i Concerti in Quadreria sono riservati alle scuole. Per il concerto in programma al Teatro Fraschini il 25 gennaio, info e vendita dei biglietti presso la biglietteria del teatro 0382 371214

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CarnevALL

25/02/2017
25/02/2017
15:00 - 18:00
Corso Cavour, 49
Corso Cavour, 49, Pavia
 

Il CarnevALL, la gran parata di carnevale, la festa di tutte e di tutti coloro che condividono la città, si avvicina a velocità supersonica, il 25 febbraio si sfila! Organizzata da Liberi Saperi in collaborazione con il CSV Pavia e provincia e il patrocinio del Comune di Pavia. Il tema di quest'anno è coraggioso, è contro la paura, è: IL FUTURO A PAVIA. PERCORSO DELLA PARATA: Ore 15,00 Ritrovo in Corso Cavour (all'altezza della Scuola Carducci), piazza Vittoria, Strada Nuova, gran finale nel cortile del Castello con merenda per tutti. Lo spirito del carnevale sociale e festivo è quello di celebrare assieme il piacere di vivere e immaginare la stessa città, portando a sfilare per strada il frutto delle proprie passioni, abilità, desideri e saperi condivisi con gli altri. Il CarnevALL invita a costruire maschere, carri e artefatti nei giorni precedenti la sfilata attivando laboratori e incontri, usando le mani e il tempo in vista di una festa comune a cui recarsi come a un appuntamento di gala. Aprire i propri spazi e sedi, condividere le proprie abilità è CarnevALL: molti laboratori sono pubblici e se ne dà notizia, molti altri sono "tradizionali" e riservati: ma tutti, individui, associazioni, gruppi, luoghi o realtà, si lavora per incontrare gli altri con un'opera che dica il meglio si sé! Il CarnevALL ha lo spirito un po' dissacrante, buffonesco e rivoltoso del carnevale di strada: lancia un tema, uno sfondo condiviso e chiede a ciascuno di interpretarlo pensando alla dimensione collettiva dell'abitare, andando a fondo di scandali e bellezze con uguale estro nell'immaginare maschere pupazzi o carri. Si preferiscono materiali di riciclo e artefatti ecocompatibili: la paratona festiva è ecologica come la convivenza pacifica pretende! Niente benzina e molte bicilette! Laggiù, in questo future, ci si mette quello che più si vuole, che più si teme o forse solo quello che davvero - senza saperlo - già si è. Ma laggiù è anche il luogo delle possibilità, le più inaudite e rosee che - solo a dipingerle - sono già qua. Noi possiamo più di quello che crediamo, oltre i soldi, oltre i timori, oltre il fanta e oltre la scienza solo con un azzardo della coscienza. Immaginiamo la nostra città, vediamo più lontano. Il futuro come il passato che non passa e ripropone il senso: ciò che è stato bene non svanisce ma insegna di nuovo come far funzionare, ciò che ha subito ingiustizia torna per esser celebrato, ciò che è stato ingiusto torna per essere biasimato. Il futuro ha il senso e la direzione che possiamo e vogliamo dare ora noi. Diamo vita a una grande paratona gioiosa perché questo tempo che ci trascina può avere il nostro suono e il nostro colore! La sede del CSV Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia di via Bernardo da Pavia, 4 è a disposizione su prenotazione per associazioni e cittadini che vogliono trovarsi per preparare il materiale, telefonare al numero 0382.526328 o scrivere a info@csvpavia.it. Per info e contatti carnevale.pavia@gmail.com  pagina Facebook Carnevall

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News

Musei e Collezioni dell'Università di Pavia

E' la prima volta che viene realizzata una guida al Sistema Museale di Ateneo, una sorta di vademecum che illustra il patrimonio che ha connotato, nel corso del tempo, le attività culturali sviluppate presso l'Università di Pavia.

 

Ufficio I.A.T.

Palazzo del Broletto - Via del Comune 18
Tel. +39 0382.079943 - turismo@comune.pv.it

da Marzo a Ottobre:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00 / 15:00-18:00

 da Novembre a Febbraio:

  • Lunedì - Giovedì: ore 9:00-13:00 / 14:00-17:00
  • Venerdì: ore 9:00-13:00 / 15:00-17:00
  • Sabato,  Domenica e festivi: ore 10:00-13:00

Info Point
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