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Giovanni da Pisa. Un polittico da ricostruire
  Mostra

Presentazione del restauro e dell'inedito allestimento con la ricomposizione dei quattro dipinti"

dal 09/03/2018  al 19/05/2018
 

Venerdì 9 marzo alle 16.30 presso il Castello Visconteo di Pavia si terrà la conferenza di presentazione di un importante progetto di restauro e di valorizzazione nato dalla collaborazione virtuosa di tre istituzioni museali - Palazzo Madama di Torino, Museo Diocesano di Genova e Musei Civici di Pavia - con il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", dove sono state restaurate le quattro tavole attribuite al pittore ligure d'inizio Quattrocento Giovanni da Pisa, originariamente appartenenti a un medesimo polittico.   Si tratta di San Leonardo e Santa Chiara, di proprietà privata e concesse in deposito a Palazzo Madama, di una Sant'Agata dei Musei Civici di Pavia e di una Madonna col Bambino del Museo Diocesano di Genova, proveniente dalla chiesa di Santa Fede e in deposito presso il Museo Diocesano di Genova.  Il restauro effettuato a Venaria, diretto dai Musei e dalla Soprintendenza, ha consentito un sostanziale avanzamento delle conoscenze sulle opere, non soltanto dal punto di vista materiale ma anche da quello dell'inquadramento storico-critico.  In seguito a questo intervento, si è aperta la possibilità di sottoporre a una nuova verifica l'ipotesi già da tempo formulata dalla critica, di una comune provenienza delle due tavole e degli altri due dipinti presentati in mostra: la Sant'Agata conservata presso i Musei Civici di Pavia, proveniente dalla collezione di Giovan Carlo Francesco Reale, già conservatore dello Stabilimento di Belle Arti Malaspina, legata al museo nel 1892,  e la Madonna col Bambino del Museo Diocesano di Genova. Gli studi hanno inoltre consentito di ipotizzare che a completare il polittico ci fosse una quinta tavola: un frammentario San Lorenzo di cui si ignora la attuale ubicazione.  L'esposizione delle quattro opere per la prima volta insieme consente di illustrare la ricostruzione del polittico, le possibili ipotesi sul luogo di provenienza e i dati tecnici emersi nel corso del restauro.  Durante la conferenza interverranno l'Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo, la direttrice del Museo Diocesano di Genova, Paola Martini, e la giovane restauratrice che ha sviluppato il progetto presso i Laboratori di Venaria Reale, Martina Quadrelli.

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I volti che hanno cambiato la storia
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Dai mosaici antichi ai mosaici contemporanei"

dal 10/03/2018  al 20/05/2018
 

Dal 10 Marzo al 20 Maggio 2018, all'interno dei Musei Civici di Pavia, si potranno ammirare i mosaici pavimentali di epoca romanica conservati nell'antica cappella del Castello Visconteo, sottoposti ad un intervento di restauro e pulitura, in stretto dialogo con i mosaici contemporanei realizzati da Lady Be, giovane artista Pop già conosciuta a livello internazionale. L'artista, originaria di Pavia, utilizza l'originale tecnica del mosaico contemporaneo, che prevede l'utilizzo, al posto dei tasselli, di piccoli oggetti di plastica come giocattoli, pezzi di materiali di recupero, oggetti di uso comune come penne, involucri di make up, tappi di bottiglie, bottoni e altri manufatti, per comporre ritratti di volti conosciuti. La mostra delle opere di Lady Be verrà allestita nella sezione Romanica e Rinascimentale, dove sono esposti gli antichi mosaici pavimentali provenienti da chiese pavesi di epoca romanica non più esistenti. Accanto ai Mosaici Romanici saranno dunque esposti i Mosaici Contemporanei dando luogo ad un accostamento tra antico e moderno da cui trarre interessanti spunti interpretativi. L'arte di Lady Be, stimata dai più importanti critici d'arte nazionali, è stata insignita di premi e inserita in pubblicazioni internazionali. Dopo aver portato le sue opere in molte città del mondo (New York, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Malta, Berlino per citarne alcune) e nelle principali città italiane, Lady Be torna alle origini. Inaugurazione sabato 10 marzo, ore 17.00 Musei Civici del Castello Visconteo Viale XI Febbraio 35, Pavia La mostra è aperta fino al 20 maggio 2018 nei seguenti giorni e orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.50

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GOYA. Follia e ragione all'alba della modernità
  Mostra

Capricci | Disastri della guerra | Tauromachia | Follie"

dal 31/03/2018  al 10/06/2018
 

Ai Musei Civici di Pavia arrivano i grandi cicli grafici del maestro spagnolo. “Goya. Follia e ragione all’alba della modernità”: questo il titolo della mostra in programma dal 31 marzo al 10 giugno 2018 al Castello Visconteo. L’evento è organizzato in collaborazione con il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (RA), dove l’esposizione ha avuto luogo nell’autunno 2017. Genio innovatore e anticonformista, Francisco Goya (1748-1828) è uno dei pochi esempi di artista la cui grandezza si rivela pienamente nelle incisioni. Non sarebbe stato infatti possibile per Goya raggiungere le vette della notorietà mondiale senza i suoi capolavori grafici, vale a dire i grandi cicli incisori: i Capricci, i Disastri della guerra, le Follie e la Tauromachia. La mostra allestita al Castello Visconteo di Pavia riunisce tutti e quattro i cicli, con oltre 200 opere esposte realizzate ad acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino. I Musei Civici di Pavia, che conservano l’antica collezione di stampe del marchese Malaspina, hanno da sempre una particolare attenzione per la grafica: la mostra è una straordinaria occasione per ammirare tutti insieme i capolavori grafici con cui, all’inizio dell'Ottocento, l'artista spagnolo ha spalancato la strada ad un nuovo modo di intendere l'arte e di guardare il mondo. In sostanza, ad una nuova epoca. Le opere di Goya sono lo spunto anche per una serie di laboratori sulle varie tecniche di incisione e stampa per adulti e per famiglie. «Tale scelta conferma la volontà di proporre mostre temporanee con uno stretto legame con il patrimonio dei Musei Civici. Cercare di costruire percorsi comuni tra istituti di cultura è una missione che consideriamo fondamentale e per questo abbiamo deciso di collaborare in questa occasione con il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, con la speranza che da qui possa nascere un dialogo che continui in futuro» sottolinea l’Assessore alla Cultura, Giacomo Galazzo. L’inaugurazione si svolgerà sabato 31 marzo alle ore 11 alla presenza delle Autorità del Comune di Pavia e dei curatori della mostra, Patrizia Foglia, storica dell’arte, e Diego Galizzi, direttore del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo.   GOYA. Follia e ragione all’alba della modernità Capricci |Disastri della guerra |Follie |Tauromachia Musei Civici del Castello Visconteo – viale XI febbraio 35 – PAVIA 31 marzo-10 giugno 2018 Orari mostra: da martedì a domenica h 10.00 - 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.00) Sabato 31 marzo la mostra apre al pubblico alle ore 13.00 Aperta a Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno Apertura serale speciale (fino alle 24): 19 maggio Ingresso: - biglietto intero € 8 - ridotto convenzionati € 6 (FAI, Touring Club, Amici dei Musei Pavesi) - ridotto speciale € 4 fino a 26 anni e oltre i 70 anni Chi acquista il biglietto per la mostra di Goya può accedere anche ai Musei Civici con un biglietto supplementare di € 2. Ridotto € 6 per i possessori di biglietto della mostra "Steve McCurry. Icons" in corso alle Scuderie del Castello Visconteo (allo stesso modo i possessori di biglietto intero della mostra di Goya hanno diritto all'ingresso ridotto alla mostra di Steve McCurry). Mostra in abbonamento: ingresso gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Lombardia Milano. Prenotazione obbligatoria per gruppi di almeno 15 persone e scuole: prenotagoya@comune.pv.it Laboratori di incisione/stampa per bambini, ragazzi, adulti: programma e calendario disponibile a breve! Catalogo edito da Editfaenza: 15 €   Per informazioni: Musei Civici di Pavia Tel. 0382.399770 Mail museicivici@comune.pv.it www.museicivici.pavia.it Facebook: museicivici.pavia  

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ex Necchi - Pavia
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VIAGGIO FOTOGRAFICO NELLE AREE DISMESSE"

dal 07/04/2018  al 10/06/2018
 

Sabato 7 aprile, alle ore 17.00, sarà inaugurata al Castello Visconteo di Pavia la mostra URBEX PAVIA REWIND Viaggio fotografico nelle aree dismesse, un progetto ideato e realizzato dalla fotografa pavese Marcella Milani. Dopo il successo della mostra URBEX PAVIA - Viaggio fotografico nelle aree dismesse, che ha registrato presso lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto di Pavia nel luglio 2016 in sole quattro settimane oltre 2.600 visitatori, tornano le immagini dei luoghi abbandonati di Pavia in un nuovo privilegiato allestimento. L'esposizione, che rimane aperta al pubblico fino al 10 giugno 2018, è promossa dai Musei Civici di Pavia. All'interno del percorso-mostra saranno esposti anche numerosi documenti e oggetti originali legati all'avventura industriale pavese, in particolar modo alle storiche aziende Necchi e Snia. Si potranno ammirare macchine da cucire, pubblicità degli anni '30, fatture di fine '800, spille, libricini promozionali, packaging, attestati, progetti, articoli di giornale, telegrammi e molto altro ancora. Tutto il materiale proviene dall'archivio della collezione IUCU, messo a disposizione dall'omonimo artista pavese, per integrare, con le "cose che c'erano", le immagini del sopravvissuto documentate da Marcella Milani. Nell'ambito dell'iniziativa URBEX PAVIA REWIND saranno proposte varie attività culturali legate non soltanto al mondo della fotografia (visite guidate, workshop), ma anche a quello della scrittura, del teatro e dello sport. Marcella Milani, fotografa professionista freelance (pubblica sulle più importanti testate nazionali), ha esplorato – in un anno e mezzo di lavoro – e riportato alla vita 16 aree dismesse del territorio pavese, raccontate in mostra attraverso 150 immagini in bianco e nero: Necchi, Snia, magazzini Fonderie area ex Neca, Scalo Ferroviario, Idroscalo, Gasometro, Piscina Comunale all'aperto, area artigianale di via Carcano, Clinica Morelli, Istituto Neurologico Mondino, Arsenale, Caserma Maggiore Rossani, Siad, Repetto & Fontanella, Fabbricati e Magazzini di Porta Cairoli (Caserma Via Tasso), Enel. Catalogo in mostra con immagine inedite (seconda edizione) edito dalla PI-ME Editrice, a cura di Marcella Milani. Prefazione di Mino Milani, interventi di Massimo Depaoli, Susanna Zatti, Giacomo Galazzo e Angelo Gualandi; con i testi di Marco Lodola, Stefano Sacchi, Filiberto Maida, Anna Cremante. Ricerche storiche: Susanna Sora. Progetto grafico: Ludovica Febbroni. Stampe fotografiche: Foto Tecnica Trentani. Incorniciatura stampe: Tarlarini Stefano Cornici Sponsor tecnico: PhotoShoWall by Plano Design e Univers Pavia Video: Marco Rognoni  

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Back to College2
  Mostra

mostra di Gian Antonio Abate, Clara Bonfiglio, Giovanna Giachetti, Osvaldo Moi"

dal 11/04/2018  al 11/05/2018
Viale Libertà 30
Viale Libertà 30, Pavia
 

Ultimo appuntamento per quest'anno al Collegio lorenzo Valla, con la rassegna d'arte contemporanea back to College a cura di Martina Corgnati. Quattro gli artisti che esporranno negli spazi del collegio.  Gian Antonio Abate, presente dagli anni '80 nel mondo dell'arte contemporanea. ha fatto parte del movimento "Nuovo Futurismo", e ha partecipato a una biennale. Ha all'attivo numerose mostre sia in Italia, sia all'estero. Clara Bonfiglio, docente presso l'Accademia di Brera, anche lei giovanissima e unica donna ha fatto parte del movimento "Nuovo Futurismo", Giovanna Giachetti, diplomata in scultura presso l'Accademia Albertina di Torino, ha vissuto a lungo in Nigeria e questo legame con l'Africa è fortissimo in tutta la sua produzione artistica , a partire dalle donne africane. Osvaldo Moi, scultore, le sue opere ironiche e geniali, sono realizzate privilegiando il bronzo, e i legni pregiati. Fa uso di materiali innovativi quali il plexiglas,le resine epossidiche e la vetroresina

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Rinnovare l'antico - Miriam Prato
  Mostra

dal 14/04/2018  al 29/04/2018
 

Sarà inaugurata Sabato 14 aprile alle ore 18 nello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia, in Piazza della Vittoria, la personale di Miriam Prato "Rinnovare l'antico". La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Pavia, resterà aperta al pubblico sino al 29 aprile (giovedì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00). Interverranno all'inaugurazione l'Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo, e lo storico dell'arte Prof. Emanuele Domenico Vicini. Più di quaranta le opere in mostra, in un itinerario visivo che evidenzia la produzione dell'artista di Stradella mirata allo studio e alla rivisitazione di incisioni rinascimentali in chiave moderna. La tecnica utilizzata in preferenza da Miriam Prato è quella mista acrilico e smalto. Il risultato delle sue opere, connotate da un uso del colore di grande impatto, trova motivazione e impulso nella ricerca e nello studio dei soggetti, ciascuno dei quali è analizzato dall'artista stradellina nel suo contesto storico e sociale. Il Rinascimento studiato da Miriam Prato si configura così come un "Rinascimento rinnovato", abitato da personaggi curiosi e storicizzati, ma ancora attuali. E' il caso, ad esempio, dei dipinti d'insieme che propongono momenti di festa, di mercato e di socialità: la cura del dettaglio contribuisce a vivificare il gesto e l'espressione, trasmettendo il senso di emozioni e sentimenti universali e senza tempo, quali la gioia, il dolore, la sofferenza, l'amore. Hanno un interesse particolare le figure a unico soggetto, quale il "Rhino", il rinoceronte che è la "firma" identificativa dell'artista. Animale esotico e curioso, simbolo della storia antica che attraversa i secoli, il "Rhino" di Miriam Prato esprime forza e un senso di ambiguità, fra energia espressa dalla massa corporea e impossibilità a prevederne l'azione. E' un rinoceronte statico, quello rappresentato da Mriam Prato, ma che osserva, dall'alto dei suoi millenni di esistenza, l'attualità, le sue contraddizioni e i suoi progressi. Quasi un simbolo della società attuale, coinvolta in sensazioni nuove – come indicato dalle scelte cromatiche – ma in attesa, attenta, di messaggi, impulsi e stimoli. Le opere di Miriam Prato sono state esposte in mostre allestite a Piacenza, Milano, Bologna, Lerici, Matera, Montecosaro nelle Marche, Stupinigi (Palazzina di Caccia), Londra, Berlino, Bratislava. Dal 21 aprile, Miram Prato esporrà ad Amsterdam. Fra i premi ricevuti dall'artista, il Premio della Regione Liguria, il Trofeo della Città di Montecosaro, il Premio della critica Città di Bratislava. Molte delle sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche fra le quali il Foyer Teatro Sociale di Stradella, il Dipartimento di Stampe e disegni del Metropolitan di New York, la Banca Euromobiliare di Pavia.

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Cantami o diva: le donne del mito greco - ritratti fotografici
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dal 17/04/2018  al 29/04/2018
Piazza della Vittoria 4
Piazza della Vittoria 4, PAVIA
 

La mostra Cantami o diva - donne del mito greco nasce dalla collaborazione tra il fotografo e insegnante di fotografia del Collegio Universitario S. Caterina, Antonio La Valle, e l'ex studentessa del medesimo Collegio, Silvia Mazzucco. Finalità del progetto è la rappresentazione fotografica di alcune protagoniste femminili del mito greco, poste sotto i diversi sguardi indagatori dei due autori. Come scrive Gisele Freund: «Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse, perché, se è vero che la fotografia traduce il reale, esso si rivela secondo l'occhio di chi guarda». Nel viaggio alla scoperta delle donne della mitologia greca, si enuclea la sostanziale differenziazione dei percorsi rappresentativi dei due autori. Tale dicotomia si definisce a partire dalla personificazione femminile delle quattro stagioni, proseguendo con la rappresentazione del mito di Persefone, moglie di Ade e figlia di Demetra, legato al ciclo dell'anno. Da questo personaggio si dirama l'itinerario artistico dei due autori: Antonio La Valle predilige una scelta non tematica, ma squisitamente cromatica, scura, drammatica, teatrale, raffigurando i personaggi di Alcyone, Circe, Medusa, Medea, Andromeda, Aracne, Selene, Cassandra, Pandora, le tre Moire; Silvia Mazzucco adotta colori tenui, naturali e delicati nella sua iconica rappresentazione dei personaggi di Teti, Penelope, Arianna, Dafne, Calypso, Galatea, Clizia, Elena, Nausicaa e Briseide. Organizzazione: Collegio Universitario S. Caterina da Siena, Associazione Alunne Collegio Universitario S. Caterina da Siena

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Je suis ici: sguardi e luoghi della Costa d'Avorio
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Sguardi e luoghi della Costa d'Avorio"

dal 20/04/2018  al 25/04/2018
Viale Dante Alighieri 3
Viale Dante Alighieri 3, Belgioioso
 

In Costa d'Avorio, nella regione del Sud-Comoe, tra il mare e le paludi, sulle rive di un grande lago solcato da piroghe scavate da tronchi d'albero, trovi il piccolo centro di Ayamè. Sulla cima di una delle colline ai bordi del paese, una donna appassionata e coraggiosa da più di dieci anni ospita, cura e protegge una cinquantina di bambini, alcuni appena nati, per lo più orfani o comunque soli. Nei loro occhi vedrai il dolore e la speranza, e a volte un sorriso che li illumina come il sole alla fine della stagione delle piogge. E se poi lasci il paese, e ti inoltri lungo la strada che porta a nord, non lontano dal confine col Ghana, troverai, come stazioni di una via crucis, nove dispensari, in altrettanti villaggi, alcuni così piccoli da non essere segnati sulle mappe. Ogni giorno li si raccoglie, attraverso piste e sentieri che si perdono nella foresta, una folla di persone, adulti e bambini, che tra quelle mura, spesso cadenti, attendono, silenziosi, un medico, se mai arriverà; una medicina, se mai l'avrà...

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