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Maugeri In Arte. Mostra di Vittorio Valente
  Mostra

27/09/2018
17:00
via Salvatore Maugeri 10
via Salvatore Maugeri 10, Pavia
 

Giovedì 27 settembre alle ore 17 presso gli IRCCS Maugeri di Pavia, ci sarà l'inaugurazione della mostra dell'artista Vittorio Valente a cura del critico Edoardo Di Mauro ed organizzata dall'associazione Back to College. Vittorio Valente ha da poco festeggiato i 30 anni di carriera artistica, un percorso artistico il suo che è stato definito a senso unico, poichè ha usato sempre ed esclusivamente come materiale il silicone, talvolta con l'aggiunta di pigmenti colorati. Alla Maugeri saranno esposte una ventina di opere tra cui 4 sculture in ferro e silicone colorato. Le altre opere presenti appartengono ai cicli "Griglie" e "Cellule". La mostra gratuita è allestita presso l'area Lounge dell'istituto clinico ed è visitabile tutti i giorni. Vittorio Valente nel 2016 aveva partecipato a Pavia alla rassegna d'arte contemporanea che si svolse presso il Collegio Lorenzo Valla

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Foto "California Kiss" di Elliott Erwitt si sfondo bianco con informazioni della mostra a lato
  Mostra

dal 13/10/2018  al 27/01/2019
 

L'esposizione presenta 70 immagini in grado di ripercorrere la carriera di uno dei più importanti fotografi del Novecento.   Dal 13 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia celebrano Elliott Erwitt (Parigi, 1928), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, in occasione del suo novantesimo compleanno. La retrospettiva Icons, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, raccoglie settanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica. L'obiettivo di Erwitt ha spesso colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell'immaginario collettivo come vere e proprie icone; è il caso della lite tra Nixon e Kruscev, dell'immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, del fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.   Nel percorso espositivo s'incontrano, inoltre, i famosi ritratti di Che Guevara, di Marlene Dietrich, della serie dedicata a Marilyn Monroe, così come i temi più amati dal pubblico per la loro forza romantica come il California Kiss, o quelli più intimi e privati, come quello della sua primogenita neonata sul letto, osservata dalla mamma.  A Pavia, non manca l'Erwitt più ironico, come testimoniano le immagini del matrimonio di Bratsk, o quelle dei suoi cani. Chiude idealmente la rassegna una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendersi gioco anche di se stesso e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini. Accompagna la mostra un catalogo Sudest57, in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti, che ne farà scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse. Per tutta la durata della rassegna è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti. Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attende i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. Note biografiche Elliott Erwitt è nato in Francia da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passa i suoi primi anni in Italia. A 10 anni si trasferisce con la famiglia in Francia e da qui negli Stati Uniti nel 1939, stabilendosi dapprima a New York, poi, dopo due anni, a Los Angeles. Nei primi anni '50, Erwitt dopo essere transitato per Pittsburg, la Germania e la Francia, si stabilisce a New York, città che elegge sua base operativa  fondamentale. Flessibilità e spirito d'adattamento necessari tanto alla sua professione che ai suoi interessi, lo hanno visto muoversi molto spesso intorno al pianeta prima di far ritorno alla base. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe "firmate" per i fan delle star di Hollywood. Nel 1949 torna in Europa viaggiando e immortalando a lungo realtà e volti in Italia e Francia. Questi anni segnano l'inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall'esercito americano nel 1951 continua a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l'esercito americano stesso, mentre staziona in New Jersey, Germania e Francia. La grande opportunità gli viene offerta dall'incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker che amano le sue fotografie al punto da diventare suoi mentori. Nel 1953 congedato dall'esercito, Elliott Erwitt viene invitato da Robert Capa, socio fondatore, ad unirsi a Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968. Ancora oggi ne è membro attivo e resta una delle figure leader nel competitivo mondo della fotografia.   I libri di Erwitt, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant'anni. Pur continuando il suo lavoro di fotografo Elliot Erwitt negli anni '70 comincia a girare dei film. Tra i suoi documentari si ricordano Beauty Knows No Pain (1971) Red White and Blue Glass (1973) premiato dall'American Film Institute e The Glass Makers of Herat.(1997) Negli anni '80 Elliott Erwitt produce 17 commedie satiriche per la televisione per la Home Box Office. Dagli anni '90 fino ad oggi continua a svolgere un'intensa e varia vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia.  Tra le sedi espositive più prestigiose dove Erwitt ha presentato i suoi lavori, si segnala The Museum of Modern Art a New York, The Chicago Art Institute, The Smithsonian Institution a Washington D.C., The Museum of Modern Art di Parigi (Palais de Tokyo), The Kunsthaus a Zurigo, il Museo Reina Sofia a Madrid, The Barbican a Londra, The Royal Photografic Society a Bath, The Museum of Art del New South Wales a Sydney.   ELLIOTT ERWITT. ICONS Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35) 13 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019 Orari Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00 (La biglietteria chiude un'ora prima)   Biglietti Audioguida inclusa nel prezzo Intero: € 12,00; ridotto: € 10,00; Scuole: € 5,00    Informazioni e prenotazioni Tel. 02.36638600 info@scuderiepavia.com http://www.scuderiepavia.com/  Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it  

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Immagine presa dalla locandina
  Mostra

"1938-2018 Ottantesimo anniversario delle leggi razziali in Italia - Famiglia Alt, una famiglia ebrea pavese vittima delle leggi razziali"

dal 14/10/2018  al 04/01/2019
via Cardano 45
via Cardano 45, Pavia
 

In occasione dell'appuntamento con la Domenica di carta organizzata dal MiBAC, l'Archivio di Stato Pavia apre straordinariamente la sua sede dalle ore 9,30 alle ore 13,30 domenica 14 ottobre; è prevista una visita guidata dell'Istituto alle ore 10. In tale giornata si propone l'inaugurazione della mostra documentaria dal titolo "1938-2018 Ottantesimo anniversario delle leggi razziali in Italia - Famiglia Alt, una famiglia ebrea pavese vittima delle leggi razziali", che rimarrà aperta al pubblico fino al 4 gennaio 2019 con il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. La documentazione esposta proviene perlopiù dal fondo della Questura conservato in questo Istituto. Il giorno dell'inaugurazione interverranno Carmela Santoro, direttore dell'Archivio di Stato di Pavia, Giacomo Galazzo, assessore alla cultura del Comune di Pavia, Dario Pirovano, Comitato In treno per la memoria, Gina e Paola Pisano, ricercatrici.

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immagine della locandina con testo descrittivo
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Carlo Forlanini e la prima vittoria sulla tubercolosi

20/10/2018
11:00
 

22 ottobre 2018 - 23 marzo 2019 Pavia, Sistema Museale di Ateneo - Museo per la Storia dell'Università, Strada Nuova 65 Il Sistema Museale dell'Università di Pavia celebra con una mostra allestita presso il Museo per la Storia il centenario dalla morte di Carlo Forlanini, il primo clinico a proporre un metodo di cura efficace per la tubercolosi polmonare: il pneumotorace artificiale. Carlo Forlanini, nato nel 1847 a Milano, fu prima studente, e allievo del Collegio Borromeo, poi docente dell'Università di Pavia. Interrotti gli studi per arruolarsi volontario nelle truppe garibaldine, partecipò alla battaglia vittoriosa di Bezzecca; rientrato a Pavia, i suoi studi sembrarono concentrarsi per un periodo sull'oftalmologia, per poi dirigersi con decisione sulla clinica e patologia respiratoria. Tragicamente rimasto orfano di madre, malata di tisi, in età infantile, si dedicò allo studio di metodologie per il trattamento della tubercolosi e giunse a proporre nel 1882 l'uso del pneumotorace artificiale a scopo curativo. Forlanini si adoperò quindi con costanza allo sviluppo della tecnica da lui ideata, disegnando egli stesso gli strumenti necessari, spesso consultandosi con il fratello ingegnere, Enrico, e supportato dal fratello Giuseppe, primario dell'Ospedale Maggiore di Milano. Fu solo nel 1912, tuttavia, al Congresso internazionale contro la tubercolosi tenutosi a Roma, che la validità del pneumotorace artificiale come terapia tubercolare riconosciuta ufficialmente. Il congresso coronò trenta anni di studio e di ricerca, che avevano portato grandi benefici ad innumerevoli pazienti. Nella sala per le mostre temporanee del Museo per la storia i visitatori verranno guidati attraverso una breve storia della tubercolosi nel corso dei secoli. Si parlerà dei sanatori, luoghi dalle caratteristiche architettoniche studiate appositamente per favorire il miglioramento delle condizioni di salute dei pazienti, e della vita che vi si svolgeva; si scopriranno i metodi di prevenzione e informazione messi in atto per fermare il diffondersi del morbo, con un'analisi delle campagne comunicative antitubercolari; la visita si concluderà infine con alcuni dati sull'incidenza della malattia oggigiorno. Nella mostra sarà possibile osservare gli strumenti ideati da Forlanini per indurre il pneumotorace artificiale e documenti originali del clinico. Uno spazio sarà dedicato a musica e letteratura, a testimonianza del profondo segno lasciato dalla malattia nell'arte. Il percorso sarà inoltre arricchito da una video presentazione di opere pittoriche e fotografiche che, spaziando per un arco di tempo di quattro secoli, rappresenterà aspetti emotivi ma anche terapeutici della malattia. Alcuni oggetti in esposizione provengono da importanti istituzioni di Pavia: Collegio Borromeo, di cui Forlanini era stato allievo dal 1864, Archivio storico dell'Università, Biblioteca Universitaria, Museo Camillo Golgi e Museo di Storia Naturale dell'Università, Musei Civici. L'inaugurazione avrà luogo sabato 20 ottobre 2018 alle ore 11 presso l'aula Scarpa (cortile dei caduti – palazzo centrale dell'Università di Pavia). Durante l'inaugurazione sarà inoltre presentato il volume "Il Morbo di Violetta: Carlo Forlanini e la prima vittoria sulla tubercolosi", un carnet de voyage con pagine imbastite a fisarmonica creato in collaborazione con l'editore Fiorina; il libretto costituisce un'utile guida ai contenuti della mostra. Orari di apertura lunedì e martedì dalle 14 alle 17 mercoledì – giovedì – venerdì dalle 9 alle 13 Aperture del sabato: 27 ottobre, 10 e 24 novembre, 15 e 29 dicembre, 12 e 26 gennaio, 9 e 23 febbraio, 9 e 23 marzo dalle 15.30 alle 18.30. L'ingresso alla mostra è incluso nel costo del biglietto di accesso al Museo. Per informazioni sugli orari di apertura, costi e visite guidate: http://musei.unipv.it  infomusei@unipv.it  0382986916

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Tra il vento e la neve
  Mostra

dal 20/10/2018  al 27/01/2019
 

Inaugurazione sabato 20 ottobre, ore 16.30, Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia. In occasione dell'ormai prossimo appuntamento con il centenario della fine della Grande guerra, il Comune di Pavia ha organizzato per l'autunno 2018 una serie di eventi organicamente collegati al fine approfondire e divulgare alcuni aspetti riguardanti la prima guerra mondiale, mettendo in luce in particolare la complessa e poco nota vicenda dei prigionieri italiani nei campi di concentramento tedeschi e austriaci, già attivi nel primo conflitto, e il ruolo della Croce Rossa Internazionale, che ha tenuto vivo il canale di comunicazione tra i soldati e le loro famiglie, oltre ad assicurare un supporto medico neutrale. Uno dei temi meno conosciuti della prima guerra mondiale è la prigionia di 600.000 italiani nei lager austriaci e tedeschi. In essi morirono oltre 100.000 soldati per le durissime condizioni di vita, nella sostanziale indifferenza dello Stato Italiano e del Comando Supremo. Il ritrovamento presso archivi privati di una ricca e importante documentazione inedita riguardante il lager per ufficiali italiani di Celle (in Germania, vicino ad Hannover), insieme alla presenza nell'archivio dei Musei Civici del manoscritto originale di Angelo Rognoni (Pavia, 1896–1957) intitolato Gefangenen (prigioniero), che racconta la sua esperienza di prigioniero prima a Crossen am oder e poi a Celle Lager, è stato lo spunto per approfondire la ricerca su questo tema. Tra gli ufficiali prigionieri ci furono numerosi scrittori, come Carlo Emilio Gadda, Bonaventura Tecchi, Ugo Betti e non pochi artisti e musicisti, come Francesco Nonni, Angelo Rognoni e Silvio Santagostino, che scrissero numerosi diari e cartoline, realizzarono disegni, dipinti e composizioni musicali. I Musei Civici di Pavia hanno riordinato e studiato approfonditamente il proprio patrimonio per arricchire la mostra con lettere e cartoline dal fronte, fotografie, documenti, diari manoscritti, diari fotografici, che si uniscono al Fondo I Guerra mondiale dell'Archivio Storico Civico. Tra questi documenti, spicca la vicenda dell'infermiera della Croce Rossa Maria Cozzi, che ha documentato la vita quotidiana dell'ospedale da campo, dei soldati, delle infermiere e dei medici lì impegnati. Insieme al diario di prigionia di Angelo Rognoni, testimonianza lucidissima del campo di concentramento, la mostra mette in evidenza il lato artistico, quello più vivace e poetico, legato al futurismo, grazie ai disegni realizzati durante la prigionia a Celle e le opere di stile futurista, le composizioni parolibere, lo straordinario Film di prigionia, quasi del tutto inedito, per mostrare con quanta umanità sia stato vissuto il periodo disumano della prigionia. A questo materiale si sono aggiunte le numerose e interessanti testimonianze che i cittadini pavesi hanno reso pubbliche con grande generosità, per restituire alla memoria collettiva gli oggetti appartenuti ai loro famigliari coinvolti nella Grande Guerra: in mostra saranno esposti il diario di guerra e di prigionia di Giuseppe Resegotti, il diario per immagini del pittore Silvio Santagostino, il diario di Luigi Necchi, l'Autobiografia di Giulio Peduzzi, il diario di Gino Soggetti, materiali di grande interesse e del tutto inediti. Molti saranno gli eventi collaterali sul tema, oltre alle visite guidate, per accompagnare i visitatori in questo doveroso viaggio nella memoria. Il calendario sarà presto disponibile su www.vivipavia.it SCHEDA MOSTRA Tra il vento e la neve Prigionieri italiani nella Grande Guerra Pavia, Castello Visconteo, 21 ottobre 2018 - 27 gennaio 2019 A cura di Francesca Porreca con la collaborazione di Carlo Perucchetti (Centro Studi Musica e Grande Guerra di Reggio Emilia). Conferenza stampa Sabato 20 ottobre, ore 12 Inaugurazione Sabato 20 ottobre, ore 16.30 Orari di apertura ore 10-13 solo su prenotazione; da martedì a venerdì ore 14.30-18; sabato e domenica e festivi ore 11-19; chiuso il lunedì e 25 e 26 dicembre, 1 gennaio. Informazioni e prenotazioni Tel. 0382.399770 – email: museicivici@comune.pv.it – www.museicivici.pavia.it Ingresso Biglietti di ingresso: 4 euro; gratuito fino a 26 anni e over 70. Per le classi in visita, 1 euro a partecipante Catalogo Scalpendi Editore, Milano Informazioni per la stampa Comune di Pavia, Musei Civici Tel. 333.4904110 – email: grandeguerra@comune.pv.it Ufficio Stampa Scalpendi Editore – Serena Colombo Piazza a. Gramsci 8 | Milano Tel.: +39 02.84075926 | cell. 335 7047732 ufficiostampa@scalpendieditore.eu – www.scalpendieditore.eu

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Disegno di innamorati che si baciano
  Mostra

27/10/2018
18:45
via Siro Comi 8
via Siro Comi 8, Pavia
 

Prorogata fino al 3 novembre la mostra di Antonio Pronostico, autore della fantastica locandina che omaggia la nostra città. Sabato 27 ottobre ci sarà il finissage della mostra con lui presente, venitelo a conoscere! Antonio Pronostico è nato nel 1987 e vive a Roma. A 19 anni intraprende gli studi di comunicazione visiva e si avvicina al mondo del fumetto e dell'illustrazione. In quegli anni fonda, insieme a due amici, il Collettivomensa, rivista autoprodotta di letteratura, illustrazione e fumetto e ha modo di frequentare e conoscere la scena culturale underground italiana. Nello stesso periodo collabora con alcune riviste e fanzine italiane, come Frigidaire, Il Nuovo Male, Il Male di Vauro e Vincino e altre riviste della scena underground, tra cui Lamette, Mr. Mango, Costola, Riot Van, Mumble. A 26 anni inizia a curare le grafiche di alcuni circoli Arci e della stessa Arci Roma e nel 2014 cura per l'Arci nazionale la comunicazione visiva per il festival di musica "W il Live" svoltosi a Mantova. Nel 2015 cura le grafiche del Mei (meeting delle etichette indipendenti) nell'edizione celebrativa dei 20 anni svoltasi a Roma. Dal 2015 al 2017 lavora come illustratore per le riviste Il Salvagente e Left. Realizza il manifesto di Letteraria, festival della letteratura sociale, per le edizioni del 2015 e del 2016. Nel 2016 viene invitato al festival del fumetto Orvieto Comics ed espone le sue opere nel Palazzo dei Sette. A marzo 2017 espone alla Parione9 Gallery Amore amore un corno, una mostra dedicata all'amore e alla musica italiana. Con la stessa galleria realizza un murales nella periferia sud di Roma. Nell'ultimo anno realizza la copertina di A proposito di Marta di Pierluigi Battista, edito da Mondadori, disegna le cover degli album Reggae Caravan di Adriano Bono, Rovinare tutto di Filippo Dr.Panìco e dell'ultimo album in uscita di Gabriella Martinelli, La pancia è un cervello col buco. Dal 30 settembre e per tutto il mese di ottobre, potremo vedere le sue opere al Sottovento. Passate a dargli il benvenuto e a farvi venire il batticuore.  

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