Incontri e seminari

 
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Massimo Cacciari

03/05/2017
03/05/2017
21:00 - 23:00
 

In Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro viene a parlare di Sant'Agostino il prof. Massimo Cacciari, filosofo e docente universitario ma anche volto noto della televisione per via dei suoi interventi in ambito culturale e politico. In questo incontro Massimo Cacciari, particolarmente affezionato al pensiero agostiniano e alla basilica che ne conserva le spoglie dal sec. VIII, parlerà di Agostino e Dante e si soffermerà sul confronto fra le rispettive teologie politiche. Parlando di Agostino, molti pensano subito alle Confessioni, opera immortale che colpisce generazioni di "cercatori di Verità": vi sono però altri testi di fondamentale importanza come "La Città di Dio", opera storica e mistica che si proietta sul significato della storia, testo che ha particolarmente colpito fin dalla giovinezza Massimo Cacciari che lo ha paragonato in più occasioni, per l'importanza, alla Fenomenologia dello Spirito di Hegel. Una serata dunque di grande interesse culturale che tratterà di due grandi del pensiero che verranno approfonditi e presentati al pubblico con linguaggio semplice e diretto da uno dei più grandi studiosi contemporanei.

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INFARTO DEL MIOCARDIO, CELLULE STAMINALI E RIGENERAZIONE DEL CUORE

04/05/2017
18:00
Piazza Cairoli n. 1
Piazza Cairoli n. 1, PAVIA
 

A conclusione del programma 2016-17 del ciclo "I Giovedì del Collegio Cairoli", il giorno 04/05/2017 alle ore 18, nell'Aula Magna del Collegio, il Prof. Federico Quaini (Associato di Oncologia Medica dell'Univ. Di Parma) e il Prof. Ezio Musso (già Ordinario di Fisiologia dell'Univ. Di Parma) terranno una conferenza congiunta dal titolo Infarto del miocardio, cellule staminali e rigenerazione del cuore. Presentatore e coordinatore dell'incontro sarà il Cardiologo Prof. Giuseppe Specchia (Univ.di Pavia) Argomenti della conferenza Biologia e Applicabilità Clinica delle Cellule Staminali nell'Infarto Miocardico (Prof. Federico Quaini). Il bilancio tra morte e crescita cellulare rappresenta il meccanismo principale alla base dell'invecchiamento del cuore e dell'inizio e sviluppo delle cardiopatie. L'invecchiamento e le malattie cardiovascolari sono i maggiori fattori di rischio di mortalità nei paesi occidentali. La perdita di cellule muscolari con l'età e/o l'infarto determina un sovraccarico di lavoro sulle rimanenti cellule che può essere corretto solo ripopolando il cuore con nuovi elementi contrattili. Il cuore umano è capace di generare nuove cellule, in quanto dotato di cellule staminali racchiuse in nicchie dove sono protette dai continui insulti tessutali per poter svolgere la loro funzione principale ed unica di autorinnovarsi. Tuttavia, la loro capacità rigenerativa non è sufficiente a ripristinare l'integrità strutturale e funzionale cardiaca a seguito di danno ischemico. L'avvento delle cellule staminali in campo cardiologico impone di affrontare lo studio delle cardiopatie e la ricerca di nuove strategie terapeutiche attraverso la comprensione dei meccanismi rigenerativi. Le recenti osservazioni pubblicate da diversi gruppi di ricerca, incluso il nostro, hanno dato un contributo importante all'individuazione dei possibili approcci di terapia cellulare atti a rigenerare il cuore infartuato. In campo sperimentale e clinico sono state impiegate cellule staminali ottenute dal muscolo scheletrico, dal midollo osseo, dal cuore e dal tessuto adiposo. Sono state proposte e testate sperimentalmente anche in campo cardiologico nuove tecnologie che permettono di riprogrammare una cellula adulta verso un fenotipo embrionale A tutt'oggi non esistono dati sul confronto tra le diverse modalità di trattamento dell'infarto miocardico al fine di promuovere processi di rigenerazione cellulare a scopo riparativo. Inoltre, nonostante l'intenso lavoro svolto da numerosi gruppi di ricerca, la forma più appropriata di terapia cellulare per la riparazione di un danno miocardico resta ancora da stabilire e la domanda fondamentale di quale sia la cellula o la modalità migliore per raggiungere questo scopo è ancora senza risposta. Ci sono tuttavia forti indicazioni per ritenere che la via preferenziale debba essere rivolta alla cellula progenitrice cardiaca che possa essere indotta a migrare verso le zone miocardiche destinate ad essere riparate, da opportuni segnali che siano anche in grado di determinarne la proliferazione e l'appropriata differenziazione. Ci si deve, infatti, attendere che cellule con queste caratteristiche siano più efficienti rispetto ad altre nel promuovere la rigenerazione miocardica, essendo programmate a costituire specifiche strutture cardiache. Inoltre, le reazione di crescita di queste cellule dovrebbe essere immediata consentendo una pronta risposta al trattamento e quindi un pronto ripristino della massa e della funzione cardiaca. Infine la dibattuta questione della transdifferenziazione di cellule ottenute da altri tessuti sarebbe evitata così come la necessità di controllare eventuali processi di rigetto che costituiscono notevoli limiti quando si fa ricorso ad una terapia cellulare eterologa. Alla luce di queste considerazioni, per una cura dell'infarto miocardico mediante cellule staminali anche nel lungo termine sembra intuitivamente molto indicato valutare primariamente la potenzialità delle cellule staminali residenti nel cuore facendo ricorso a procedure che prevedano una mobilizzazione delle cellule verso la regione miocardica lesa e/o, dopo opportuno isolamento e preparazione di cellule autologhe e/o singeniche, una loro iniezione diretta nella stessa regione. Nei cuori rigenerati resterà successivamente da definire quale bilancio si stabilisce tra i processi di morte e di proliferazione cellulare e in quale misura il nuovo miocardio è in grado di acquisire le caratteristiche del tessuto miocardico maturo, in termini di competenza funzionale meccanica ed elettrica a livello di organo, di tessuto e dei singoli miociti.   Rigenerazione Cardiaca e Aritmie. (Prof. Ezio Musso). Evidenze sperimentali e cliniche riguardanti gli effetti delle terapie cellulari sul ritmo del cuore sono state descritte solo in tempi relativamente recenti, fornendo importanti, iniziali informazioni sulla complessità dei fattori capaci di alterare l'elettrofisiologia del miocardio rigenerato. La possibile insorgenza di aritmie o l'esacerbazione di aritmie preesistenti nei trattamenti di rimuscolarizzazione del cuore è stata oggetto di costante preoccupazione fin dai primi trials clinici dove il parziale ricupero della funzione meccanica indotto da cellule staminali derivate dai muscoli scheletrici (mioblasti) è stato accompagnato da aritmie ventricolari nella maggior parte dei pazienti, determinando un rapido declino di interesse per queste cellule. Sebbene una alterazione aritmogenica dell'attività elettrica cardiaca fosse una complicazione molto temuta anche nei successivi trials dove sono state utilizzate cellule staminali derivate dal midollo osseo e dal tessuto adiposo, l'incidenza di aritmie ventricolari è invece rimasta pressappoco invariata. Il contrasto dei dati fra i due gruppi di trials è stato attribuito a differenze nella capacità di impianto delle varie cellule nel cuore ricevente e nel loro processo di differenziamento. I mioblasti, che persistono in larga misura nel luogo di impianto, durante il differenziamento perdono le proteine che assicurano la connessione elettrica con le cellule circostanti, dando luogo a formazioni che ostacolano la propagazione dell'eccitamento nel miocardio rigenerato e costituiscono un substrato per la genesi di aritmie. All'opposto, la persistenza dell'impianto delle cellule derivate dal midollo osseo e dal tessuto adiposo è limitata, comportando quindi il venir meno di un substrato non connesso elettricamente con il tessuto cardiaco ospite come sorgente aritmogenica. L'effetto di queste ultime terapie, di norma senza complicazioni sulla funzione elettrica, è risultato purtroppo modesto su quella meccanica, indirizzando l'interesse di vari gruppi di ricerca verso le cellule staminali derivate dal cuore o riprogrammate in senso cardiogenico le quali, in studi pre-clinici e clinici tuttora in corso, hanno complessivamente mostrato un evidente ricupero della funzione contrattile, con buone connessioni tra cellule e assenza di rischi pro-aritmici. Le conoscenze correnti indicano pertanto che il ripristino della competenza elettrica (e meccanica) del cuore mediato da cellule staminali è correlato al conseguimento di una fisiologica eterogeneità morfo-funzionale nelle regioni di rigenerazione, con il persistere di tessuto neoformato capace di stabilire appropriate connessioni con i cardiomiociti circostanti. Nuovi studi sono ancora necessari per valutare l'impatto sulla elettrofisiologia cardiaca sia di varie procedure volte a migliorare l'efficacia dei trattamenti cellulari aumentando il potere rigenerativo delle cellule sia dell'utilizzo di biomateriali per prolungare la persistenza del tessuto neoformato nelle regioni di rigenerazione. Altri studi sono richiesti per precisare la propensione in senso pro-aritmico o anti- aritmico delle cellule staminali di grande interesse biologico pluripotenti (embrionali o indotte con procedure di riprogrammazione).

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LETIZIA BATTAGLIA  dialoga con Anna Rita Calabrò

04/05/2017
04/05/2017
17:00 - 19:00
 

Appuntamento speciale dedicato all'impegno civile e agli anni di piombo palermitani per le Conversazioni pavesi, organizzate dal Settore Cultura del Comune di Pavia: una serie di incontri durante i quali uno o più personaggi del mondo della cultura, della scienza e dell'arte (declinata nelle sue molteplici forme) intrattengono il pubblico con una "conversazione" appassionante e partecipata. Ben lontane dalle lezioni frontali e dalle interviste, le Conversazioni pavesi si propongono piuttosto come dei confronti informali intorno a un tema prestabilito e di volta in volta differente. Sollecitato da un primo interlocutore e dal pubblico, ciascun ospite seleziona alcuni tra i molteplici spunti di argomentazione che la propria arte offre, stimolando così pensieri e riflessioni. Sarà protagonista Letizia Battaglia, una delle più famose fotografe a livello internazionale. Nell'ambito delle attività della Biblioteca universitaria di Pavia e del Centro Studi MeRGED (Migrazioni, Riconoscimento Genere, Diversità) dell'Ateneo, Letizia Battaglia dialogherà con Anna Rita Calabrò docente di Sociologia delle migrazioni e delle politiche migratorie presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Pavia; Presidente del Centro di Ricerca Interdipartimentale MeRGED; Referente per il Tema Strategico di Ateneo "MIGRAT.IN.G. - Verso una governance del fenomeno migratorio", e Coordinatrice del Master "Immigrazione, Genere, Modelli Familiari e Strategie di Integrazione". La Conversazione, dal titolo Vissi d'arte, vissi d'amore, si concentrerà sul lavoro di Letizia Battaglia, e sul suo impegno civile durante gli anni di piombo palermitani. Letizia Battaglia ha ricevuto numerosi riconoscimenti vincendo prestigiosi premi quali l'Eugene Smith (1985), il Dr.Erich Salomon (2007) e il Cornell Capa Infinity Award (2009). Dagli anni settanta, e per vent'anni, nel corso della sua collaborazione con "L'Ora" di Palermo, è testimone della terribile stagione in cui la mafia ha insanguinato la Sicilia. Fotografa i morti ammazzati, il degrado, la povertà e la miseria, fotografa boss, politici e potenti. Lo fa con grande professionalità ma anche con la rabbia, la tristezza, la pietas necessari a far sì che quelle foto, che hanno fatto il giro del mondo, diventassero prova non solo dell'orrore ma anche della responsabilità e dell'impegno civile a cui ciascuno di noi dovrebbe essere chiamato a dare testimonianza. Il lavoro di Letizia Battaglia dimostra che per essere un'artista non basta il rigore formale e un'impeccabile sensibilità estetica ma occorre anche la passione per ciò che si fa e l'amore per gli altri. L'impegno politico - assessore comunale durante la primavera di Palermo, deputata all'assemblea Regionale Siciliana – quello civile – cofondatrice del Centro di Documentazione Peppino Impastato – e le sue iniziative culturali – fonda una casa editrice Le edizioni della Battaglia e una rivista bimestrale Mezzocielo – testimoniano quel sogno di libertà e giustizia che contraddistingue tutte le vicende che hanno accompagnato la sua vita. Un sogno che oggi, ottantenne, rappresenta ancora il suo impegno, la sua forza, la sua utopia.

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Giornata della Via Francigena

dal 05/05/2017  al 06/05/2017
 

Un'occasione per ricordare e mantenere vivo il ruolo da protagonista che Pavia ricopre nei cammini di fede, un incarico importante attribuitole dalla Commissione Europea nel 2012, quando le aveva assegnato il titolo di città-crocevia di itinerari sacri, e poi nel 2015, come città capofila dell'"Itineraire culturel européen Saint Martin de Tours". Istituzioni, cittadini, associazioni si incontrano per la Giornata della Via Francigena, riconosciuta nel 2004 "Grande Itinerario Culturale Europeo", e nel 2007 "Reseau porteur", rete portante. La stessa che lo storico Jacques Le Goff ha definito "il ponte tra l'Europa anglosassone e quella latina", e che è destinata a divenire candidata per il patrimonio mondiale dell'Unesco. Era la strada dei pellegrini che dalla Francia scendevano verso sud per recarsi a Roma, e di quelli che ascendevano la penisola per raggiungere Santiago di Compostela in Spagna. Ma fu anche un'importante strada commerciale, strategica per trasportare verso il nord Europa le merci provenienti dall'Oriente e scambiarle nelle fiere della zona di Champagne, con i panni di Fiandra e di Brabante. Oggi la Via Francigena riconquista la sua centralità, e Pavia, città crocevia di itinerari sacri – sono addirittura sette ad attraversarla – si propone di diventare capofila per il tratto padano. Città del percorso più importante e suggestiva per storia, tradizione e architettura, rappresenta infatti la quasi totalità del tratto lombardo della Francigena, con i suoi 12,7 km di tracciato pedonale, che si estendono lungo tutto il territorio circostante. Gli appuntamenti, aperti al pubblico, cominciano venerdì 5 maggio alle ore 9 con i saluti istituzionali; a seguire Via Francigena. Una forma di turismo culturale sostenibile. Esperienze a confronto. (in allegato è il programma con l'elenco degli ospiti partecipanti e dei differenti interventi). Dalle ore 14.30 alle ore 18 avrà luogo l'Assemblea Generale dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, in cui, tra i diversi argomenti, si affronterà la fattibilità della candidatura del tratto italiano della via Francigena a patrimonio Unesco. A seguire, verrà presentata la rivista internazionale Via Francigena and the European Cultural Routes, che ha dedicato un numero speciale alla città di Pavia. Sabato 6 maggio alle ore 9.30 si comincia con il Tavolo di Lavoro Crocevia d'Europa. Tra Pavia, Lodi, Milano e Como (a cura di Progetti società cooperativa), che vedrà coinvolte le Associazioni del turismo religioso che partecipano al Bando regionale sul turismo religioso e delle Diocesi. Il tavolo di lavoro è volto a coordinare le azioni di promozione dei luoghi culturali e devozionali, all'interazione tra pubblici diversi. In contemporanea alle 9.30 si svolgerà la visita guidata gratuita Pavia, città di pellegrini (a cura di Dedalo. Ritrovo davanti al Broletto, Piazza Vittoria), che porterà i visitatori alla scoperta della basilica di San Teodoro, nell'antico quartiere dei pescatori, dove si potrà ammirare l'affresco della Pavia medievale. Si percorrerà poi un tratto di lungofiume e attraverso il Ponte Coperto si raggiungerà la chiesa romanica di Santa Maria in Betlem, con la leggendaria statua della Madonna della Stella. A seguire, alle ore 11.15, sarà la visita guidata gratuita Sulle orme di San Colombano (a cura di Progetti società cooperativa. Ritrovo davanti al Broletto, Piazza Vittoria), che si snoderà alla scoperta della chiesa di San Michele, luogo in cui giunsero le spoglie di San Colombano, e poi attraverso i resti e le testimonianze rimaste della chiesa di San Colombano Maggiore e San Colombano Minore. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30, avrà luogo la visita guidata gratuita Sulle orme di San Colombano – da Pavia a Zavattarello (a cura dell'Associazione Le Campanelle. Partenza con il pullman da Piazzale Ghinaglia – Pavia). La visita si realizzerà a Canevino, dove è presente un monumento dedicato a uno dei miracoli di San Colombano, e a Zavattarello, dove si potrà visitare il borgo e il Castello. L'itinerario è realizzato in base al "viaggio" compiuto dalle reliquie di S.Colombano nel X secolo, e durante la visita saranno raccontate anche leggende legate alla figura del santo. In contemporanea, alle ore 14.30, si svolgerà la Gita alla Certosa in bicicletta (a cura di Dedalo. Ritrovo Porta Milano - Viale XI Febbraio, accanto al parco giochi), per un percorso in bicicletta lungo l'Alzaia pavese, con visita guidata al Monastero della Certosa. È richiesta bici propria. Rientro a Pavia intorno alle 17.30. Per visite guidate gratuite. Progetti: con prenotazione, tel. 0382.530150 info@progetti.pavia.it Dedalo: non è necessaria la prenotazione Per informazioni e per gli aggiornamenti del programma: info@progetti.pavia.it 

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Telemann

10/05/2017
21:00
 

Pavia Barocca 2017 ospita la prima edizione dei Dialoghi in musica, un ciclo di 5 incontri pensati in forma di dialogo fra interlocutori ogni volta diversi: musicisti, musicologi, scrittori, drammaturghi. Gli incontri si propongono di fornire spunti inediti e coinvolgenti per conoscere, approfondire e comprendere la musica, attraverso un'esplorazione condotta da prospettive diverse e in 'dialogo' fra loro. I Dialoghi in Musica sono a cura di Simone Milesi

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L'energia elettrica a Pavia

11/05/2017
16:00
Via Porta Pertusi, 6
Via Porta Pertusi, 6, PAVIA
 

A fine '800 l'energia elettrica fu determinante per la nascita e lo sviluppo della seconda rivoluzione industriale: in quel momento l'elettricità fu quasi divinizzata. Centoventi anni fa l'energia elettrica arrivò a Pavia e fu impiegata per l'illuminazione domestica e per gli usi legati all'utilizzo nella nascente industria. L'energia era prodotta da una centrale situata presso la conca del Cassinino sul Naviglio Pavese. La relazione illustrerà l'ambiente, l'ambito ed i vari problemi che hanno permesso di arrivare a quel risultato. Tratterà l'argomento Francesco Giorgio Bianchi, laurato in ingegneria elettrotecnica, che, dopo un primo periodo di lavoro in industrie elettromeccaniche, è passato all'Enel e si è occupato di produzione elettrica, in particolare termoelettrica, con incarichi di crescente responsabilità.

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Comunicare un evento museale

dal 17/05/2017  al 19/05/2017
 

Comunicare un evento museale: corso di comunicazione per i Beni Culturali a cura di Marta Pizzocaro, giornalista ed addetta stampa. Il corso, strutturato nell'ambito di tre incontri, affronterà temi come: la comunicazione giornalistica ed i meccanismi di un ufficio stampa, nel terzo incontro, i partecipanti, potranno misurarsi con la realizzazione di una campagna di comunicazione per un evento museale reale. Nella locandina sono riportate tutte le informazioni relative ad iscrizione, durata e costi.

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