Incontri e seminari

 
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Adelchi

dal 23/09/2017  al 25/11/2017
 

Adelchi torna a rivivere a Pavia in occasione della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia. Il figlio di Desiderio, l'ultimo re dei Longobardi, è protagonista all'interno del Castello Visconteo attraverso la voce e i movimenti di attori e docenti universitari. Si tratta di quattro appuntamenti, realizzati nell’ambito di CULT CITY e organizzati dall’Università degli Studi di Pavia e dalla Società Dante Alighieri Comitato di Pavia. I docenti Carla Riccardi, Giorgio Panizza, Dario Mantovani si alterneranno negli incontri per commentare i passi dell’Adelchi, letti dall’attore Davide Ferrari.   Ogni incontro, della durata di 1h30' ciascuno, si concentra su un passo scelto dell'opera manzoniana, per trattare un argomento che abbia un interesse contemporaneo e non solo storico-filologico.   Di seguito il calendario degli appuntamenti:   23 settembre (ore 16) I primi atti dell'Adelchi: i conflitti, il ripudio, la guerra, con Carla Riccardi 14 ottobre (ore 16) Né signori né servi: alle origini della nazione (Coro Atto III, «Dagli atri muscosi»), con Giorgo Panizza 4 novembre (ore 16) Romani o Longobardi? Quando la storia diventa poesia, con Dario Mantovani 25 novembre (ore 16) Il finale: sconfitta e morte degli eroi tragici, con Carla Riccardi Letture di Davide Ferrari

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I Longobardi e l'Oltrepò

dal 01/10/2017  al 03/12/2017
Sedi varie
Sedi varie, Comuni dell'Oltrepo Pavese e Pavia
 

Questo primo ciclo di conferenze a tema sui Longobardi a cura di Giancarlo A. Baruffi, in collaborazione con il Museo del Castello Visconteo e l'organizzazione della relativa mostra "I Longobardi. Un popolo che cambia la storia", coinvolge sei comuni dell'Oltrepò orientale già coinvolti dall'Autore in precedenti sue pubblicazioni aventi per funzione la ricostruzione e la valorizzazione di un itinerario altomedievale documentato da una fonte genuina e giunta in originale dal titolo "Miracula Sancti Columbani". A questo testo il merito di aver tramandato il racconto dell'unica traslazione al di fuori di Bobbio delle venerate spoglie di San Colombano, per l'occasione portate in solenne processione a Pavia nel luglio del 929, al regnante Ugo di Provenza, per ottenere dal re italico giustizia in merito a pesanti usurpazioni perpetrate al danno dell'ente da parte di vassalli riconducibili a due eminenti personaggi della corte pavese: il vescovo Guido di Piacenza e suo fratello Raginerio, conte di quella città. Per risolvere il caso si venne all'ordalia, vinta dal monastero, che ebbe quindi dal re il desiderato accoglimento delle richieste.  Gli studi effettuati, le momerie di ritrovamenti archeologici e la toponomastica tuttora in uso e altro ancora dimostrano tutti insieme che l'areale geografico attraversato da questo itinerario articolato da Bobbio a Pavia attraverso le valli dell'alto Tidone pavese e della Versa ed il passo di Po di Portalbera ebbe utilizzo sin dall'epoca della conquista longobarda di questa regione ed in particolare dai tempi di Agilulfo, costituendo la via di collegamento privilegiata da Pavia a Bobbio, ovvero dalla città-fortezza longobarda più avanzata verso il limes del Po ed il caposaldo, cioé Bobbio, più avanzato nell'Appennino in direzione della regio Maritima occupata saldamente dai reparti imperiali. Su questa area di strada é non di meno probabile che si siano incamminati San Colombano e i suoi monaci diretti a Bobbio a fondare il celebre monastero, dopo aver ricevuto a Milano, nel 614, da Agilulfo e Teodolinda, lo specifico diploma di autorizzazione regia oltre che una ricchissima dotazione terriera di sostentamento. In Oltrepò orientale si possono inoltre riconoscere le tangibili testimonianze della complessa e tumultuosa conversione religiosa dei longobardi al verbo di Cristo corettamente insegnato dal Vescovo di Roma, ovvero al Cattolicesimo, attraverso particolari intitolazioni di alcuni luoghi di culto. Altrettanto leggibili le azioni promosse dal vescovo pavese Damiano per venire a capo dello scisma Tricapitolino (anno 697).  L'obiettivo di questo primo ciclo di sette conferenze, di cui una a Pavia in castello ed in orario di apertura della mostra, coincide con la volontà di rendere noto al pubblico, e così valorizzare, il passato longobardo (per ora) dell'Oltrepò orientale compreso nell'areale geografico attraversato dalla citata area di strada della "via s.ti Columbani". In questo areale geografico, che dal Po sale al Penice attraverso prima l'imbuto rovesciato rappresentato dalle valli Versa/Bardonezza poi dalla confluenza naturale dei sistemi orografici nell'alto Tidone pavese, la memoria di ritrovamenti archeologici e la ricchezza toponomastica di origine longobardo/germanica si erge a testimonianza evidente e possente di un lontano passato da riscoprire e valorizzare in quanto privo di confronti quantitativamente paragonabili con altri areali della provincia di Pavia e del vicino Piacentino. Un fatto non casuale e che verrà illustrato attraverso relazioni costruite in modo da porsi concatenate l'una all'altra. Con lo stesso titolo, "I Longobardi e l'Oltrepò", é stata creata una pagina Facebook, che a partire da metà ottobre circa conterrà un link di rimando a un canale YouTube, sempre dallo stesso titolo, dove poter visionare i filmati di tutte le relazioni. Di seguito l'elenco delle conferenze:   1 ottobre (ore 16.00): CANNETO PAVESE Immigrazione barbarica e produzione agricola in Oltrepò Pavese tra Tardo-Antico ed Alto-Medioevo (secc. IV-VI) 15 ottobre (ore 16.00) PORTALBERA I Longobardi in Italia. L'ultima migrazione di un popolo inquieto e bellicoso 29 ottobre (ore 16.00) MONTECALVO VERSIGGIA I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite 12 novembre (ore 16.00) VALVERDE Gli “arimanni” delle curtes colombaniane di Verde e Montelungo. Un eco della tradizione militare longobarda locale in età carolingia 18 novembre (ore 16.00) PAVIA, Castello Visconteo I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite 26 novembre (ore 16.00) CANEVINO San Colombano, la fondazione del monastero di Bobbio e la conversione dei Longobardi 3 dicembre (ore 16.00) RUINO Carlo Magno, la curtis regia di Montelungo di Ruino e il monastero di San Colombano. Una donazione troppo tempestiva e generosa sullo sfondo della caduta di Pavia Testimonianze longobarde nei Musei del territorio: Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese Museo Archeologico della Val Tidone Scopri altri percorsi longobardi in Lombardia >

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Logo settimana pianeta terra

19/10/2017
19/10/2017
15:00 - 16:30
via Ferrata 1
via Ferrata 1, Pavia
 

Conferenza organizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente nell'ambito della Settimana Nazionale del Pianeta Terra e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche-Progetto Geologia. Il Geoevento si terrà il giorno 19 ottobre 2017 dalle ore 15.00 alle ore 16.30 presso l'aula EF2 dello stabile che ospita il Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Pavia, Via Ferrata 1, Pavia. http://www.settimanaterra.org/node/2511 La conferenza sarà tenuta dal Prof. Piero Gianolla, esperto in Geologia stratigrafica e Sedimentologia, docente presso l'Università degli Studi di Ferrara e promotore della candidatura delle Dolomiti come patrimonio UNESCO dei Beni naturali dell'Umanità (WHL). Dal 2011 è consulente scientifico per la Fondazione Dolomiti UNESCO. La partecipazione all'evento è gratuita previa prenotazione via email a: geologia-pls@dsta.unipv.it

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Barbari? Qualche idea sui Longobardi, tra storia e monumenti

19/10/2017
19/10/2017
17:00 - 19:00
 

L'ottobre longobardo in Salone Teresiano - Biblioteca Universitaria continua giovedì 19 ottobre alle ore 17 con la conferenza Barbari? Qualche idea sui Longobardi, tra storia e monumenti di Saverio Lomartire e Piero Majocchi. L'intervento di Saverio Lomartire verte sulle nuove conoscenze, ma soprattutto nuove riflessioni, che negli ultimi anni hanno investito il panorama monumentale e artistico dell'ampia area della "Langobardia maior" e della "Langobardia minor, permettendo di ricondurre il mito di un'arte "barbarica" entro una più corretta visione storica. In particolare, una più attenta interpretazione dei dati relativi a taluni complessi monumentali, spesso caratterizzati da una particolare ricchezza decorativa, permette di individuare in buona parte della produzione dell'età longobarda i segnali di una peculiare e consapevole continuità con la tradizione architettonica e figurativa tardoantica e al tempo stesso di individuare in nuce taluni elementi che caratterizzeranno la futura "renovatio" carolingia. Piero Majocchi illustra i principali cambiamenti nelle interpretazioni storiografiche e archeologiche del lungo periodo di passaggio dall'età antica al medioevo (dal V al VII secolo), ora denominato la "Trasformazione del Mondo Romano". L'impero romano d'Occidente, infatti, non fu abbattuto dalle cosiddette "invasioni barbariche", che rappresentano se mai una delle conseguenze della disgregazione dello stato romano e non la causa. Tali invasioni, inoltre, non furono né "invasioni" di popoli (piuttosto stanziamenti di eserciti) né "barbariche", poiché tali popolazioni gravitavano da secoli nell'orbita romana. In particolare, sarà affrontato il caso dei Longobardi e del loro insediamento in Italia, mostrando l'assenza di una migrazione di massa di una popolazione apportatrice di novità culturali e sociali: la fisionomia dell'Italia longobarda appare dunque il risultato di dinamiche interne alla società tardoromana, e non la conseguenza di feroci aggressioni esterne che non sono mai avvenute.

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Vaccinare Oggi

20/10/2017
21:30
Via San Lanfranco Beccari 2
Via San Lanfranco Beccari 2, Pavia
 

Alle ore 21.30 di Venerdì 20 Ottobre, presso la sede del Tennis Club Pavia, il Prof. Gian Luigi Marseglia, direttore della Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Pavia, parlerà sul tema delle vaccinazioni, un argomento di attualità del quale si discute diffusamente per il notevole interesse che sta suscitando a livello nazionale. Introdurrà la conferenza il Prof. Giorgio Rondini, presidente del Tennis Club Pavia.

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Essere donna: dono e impegno

26/10/2017
26/10/2017
17:00 - 19:30
 

"Essere donna: dono e impegno" è il titolo che Suor Enrica ROSANNA - Religiosa Figlia di Maria Ausiliatrice, già Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium" e Sottosegretario della Congregazione Vaticana per la vita consacrata, ha dato all'incontro organizzato dal Coordinamento Donne delle ACLI pavesi in collaborazione con SEZIONE PROVINCIALE ACLI. Il tema dell'incontro si articola seguendo i contenuti del volume che la relatrice ha pubblicato recentemente (Enrica ROSANNA, La donna nella Chiesa e nel mondo, a cura di G. Mari, ELS-La Scuola 2017). Il volume si presenta come un dialogo a due voci ed è costituito da una intervista condotta dal Prof. Giuseppe Mari, Ordinario di Pedagogia generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L'autrice, a partire da una sintetica ricognizione biografica, mette a fuoco il profilo della femminilità sia in ambito ecclesiale sia nella più ampia prospettiva della società odierna. L'idea di fondo, che guida le domande e le risposte, è che la donna ha una originalità propria, accanto alla comune dignità con l'uomo, e che la società intera trae beneficio nella misura in cui questa peculiarità, la cui nota più caratteristica è la custodia dell'essere umano e dell'umanità in quanto tale, viene riconosciuta e valorizzata.

Eventi per:  Adulti
 
 
master class di Voce con Miriam Jaskierowicz Arman

dal 05/11/2017  al 06/11/2017
via partigiani 23
via partigiani 23, pavia
 

Miriam Jaskierowicz Arman, rinomata pedagoga della voce, ha rivoluzionato la didattica legata alla parola e all'espressione verbale. Autrice del best seller internazionale La Voce: un approccio spirituale per cantare, parlare e comunicare. La Kabbalah della Voce (Tavas Edizioni) ha dato vita alla tecnica vocale Giro Vocal Motion, il segreto della produzione vocale dei più grandi cantanti del passato.

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