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Eventi di martedì 17 gennaio 2017

L'Accusa segreta di Francesco Hayez e La signora di Monza di Giuseppe Molteni in trasferta a Vienna
  Mostra

dal 20/10/2016  al 19/02/2017
sedi varie
sedi varie, Vienna e Monza
 

Da Pavia a Vienna, passando per Monza: due tra le punte di diamante della Quadreria dell'800 dei Musei Civici di Pavia sono protagoniste di importanti mostre nazionali e internazionali. La signora di Monza di Giuseppe Molteni è ora allestita nelle sale del Serrone Reale della Reggia di Monza (fino al 19 febbraio 2017), in occasione dell'esposizione dedicata alla figura storica di Marianna De Leyva, meglio nota come La Monaca di Monza. L'Accusa segreta di Francesco Hayez è partita da qualche giorno alla volta di Vienna, per la mostra Ist das Biedermeier? Amerling, Waldmüller und mehr , che si concentra sulla pittura "profana", dunque su temi che rispecchiano la vita quotidiana, come ritratti, paesaggi, pitture di genere nel senso più ampio. L'esposizione è aperta dal 21 ottobre 2016 al 12 febbraio 2017 negli spazi del Belvedere inferiore di Vienna. Il celebre dipinto l'Accusa segreta è stato donato ai Musei Civici di Pavia nel 1919 dalla figlia del noto collezionista e mecenate Giuseppe Marozzi. L'opera, di grandissima suggestione drammatica, è di grande valore anche per l'incursione di Hayez in un territorio "altro", non più storico ma dell'intrigo amoroso, con finale tragico, in una Venezia dove una donna tradita denuncia l'amante agli inquisitori di Stato. In realtà il quadro è solo il secondo episodio di un trittico disperso che narra tutta la vicenda, a partire da quando l'innamorata e tradita Maria raccoglie il perfido consiglio di Rachele che la convince a muovere le accuse all'amante. Qualche anno fa lo storico dell'arte Fernando Mazzocca è riuscito a recuperare il primo tassello, individuando nelle collezioni del Principe von Liechtenstein quel Il consiglio alla vendetta (del 1851) realizzato però da Hayez in seconda battuta rispetto all'Accusa segreta. Della terza opera Vendetta di una rivale è rimasta in circolazione solo una foto ma l'ubicazione è ignota, e gli studiosi sono impegnati nella sua ricerca. Anche il dipinto de La signora di Monza, realizzato da Giuseppe Molteni nel 1847, è entrato a far parte delle collezioni civiche nel 1919 – prima esposto nella Scuola di Pittura, poi trasferito ai Musei – per dono di Maria Marozzi, l'erede di quella prestigiosa collezione che l'ingegner Giuseppe Marozzi aveva raccolto, intorno alla metà dell'Ottocento, nella sua casa pavese: lì, l'Accusa segreta e La signora di Monza si affiancavano, dotati della medesima elaborata cornice in legno dorato che tuttora conservano. Molteni, con Hayez, erano i protagonisti di punta della scena lombarda, e milanese in particolare, tanto che lo stesso Marozzi aveva commissionato a entrambi un'opera da mettere in casa, di uguali dimensioni e con la medesima cornice. La signora di Monza è un tipico ritratto istoriato, dove a parlare e raccontare il personaggio più che l'espressione del volto sono gli oggetti che lo circondano; in questo caso ogni particolare (dal crocifisso alla rosa) della stanza concorre a dare un'immagine poco austera della monaca.

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STAGIONE S_VOLTA – TEATRO CESARE VOLTA, PAVIA

dal 22/10/2016  al 28/01/2017
 

L’Amministrazione Comunale di Pavia e l’Assessorato all'Istruzione e Politiche Giovanili inaugurano la nuova stagione teatrale al Teatro Cesare Volta, a cura dell’Associazione Culturale C.L.A.P.Spettacolodalvivo e con il coinvolgimento di diverse realtà da tempo attive nella città La programmazione artistica al Teatro Cesare Volta prenderà l’avvio il 22 ottobre 2016.  Il progetto, chiamato S_Volta, si pone l’obiettivo di promuovere il territorio e le realtà locali che già lo animano, creando un welfare aperto a network regionali, nazionali e internazionali, che punti soprattutto sui giovani: intende offrire nuove opportunità di fruizione di performance teatrali al pubblico di studenti e under35, grazie anche a prezzi agevolati dei biglietti di ingresso, proponendo un nuovo modo accessibile e informale di vivere la cultura. A questo proposito, C.L.A.P.Spettacolodalvivo ha aderito all’iniziativa “18app”, che consente ai ragazzi diciottenni di spendere il bonus per i giovani, previsto dall’art. 1 comma 979 L.208/2015. Si vuole valorizzare il Teatro Cesare Volta, trasformandolo in un luogo di riferimento per i cittadini.  Il cartellone della nuova stagione del Teatro Cesare Volta prevede spettacoli serali per un pubblico giovane e adulto, oltre a pomeridiani per i bambini, ragazzi e famiglie e a repliche scolastiche. C.L.A.P.Spettacolodalvivo ha selezionato alcune compagnie storiche ed altre giovani di valore riconosciuto, che presenteranno anche lavori inerenti a tematiche sociali.    CALENDARIO 22 ottobre 2016 ore 20.00  inaugurazione con performance site specific (a titolo gratuito) CoEvo Art nell’ambito dell’iniziativa ministeriale “Teatri Aperti e luoghi aperti per lo spettacolo dal vivo” ore 21.00 APERTURA DELLA STAGIONE Nuova Barberia Carloni - Teatro Necessario 5 novembre 2016 ore 21.00 Orfeo ed Euridice - Teatro Presente - Compagnia Eco di Fondo 11 novembre 2016 - matinée* WeBulli – Elea Teatro/Industria Scenica 12 novembre 2016 ore 16.00 WeBulli – Elea Teatro/Industria Scenica 18 novembre 2016 - matinée* Clown in libertà – Teatro Necessario 19 novembre 2016 ore 16.00 Clown in libertà – Teatro Necessario 10 dicembre 2016 ore 21.00 Serata eXplò in collaborazione con il network AnticorpiXL Horizon – Manfredi Perego/C.ia TIR Danza It moves me – Aristide Rontini/C.ia Simona Bertozzi Why are we so f***ing dramatic? –  Fattoria Vittadini                        17 dicembre 2016 ore 21.00  Bus stop - Five Quartet Trio  27 gennaio 2017 ore 14.30                                                                                    Otto topi in cucina (per non dir della Cina) ovvero: chi ha paura de Le Gran Miaò?** – Netsuke/Terre des Hommes 28 gennaio 2017 ore 16.00                                                                                    Otto topi in cucina (per non dir della Cina) ovvero: chi ha paura de Le Gran Miaò?** – Netsuke/Terre des Hommes *SPETTACOLI PER SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO LIVELLO **INGRESSO A OFFERTA LIBERA. L'intero ricavato andrà alla campagna di Terre des Hommes Italia "#invisibileagliocchi" per togliere dall'INVISIBILITA' i bambini vittime di violenze.  Corsi di teatro rivolti ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. corso di teatro-terapia "La via del teatro" a cura del Teatro delle Chimere, di Stefania Grossi; il corso di teatro-sociale "S-Volta Teatrale" a cura dell'Associazione culturale Antigone. Per maggiori informazioni: http://www.comune.pv.it/site/home/dai-settori-e-servizi/settore-istruzione-e-politiche-giovanili/teatro-cesare-volta/articolo26606.html PREZZI Spettacoli serali e pomeridiani: intero 12 euro, ridotto 8 euro, operatori 2 euro Prezzi scolastiche: Scuole Primarie 3 euro, Scuole Secondarie 5 euro  Abbonamenti: intero 50 euro, ridotto 35 euro (Ridotto per under 26 e over 65)  CONTATTI Per informazioni: organizzazione@claps.lombardia.it  www.claps.lombardia.it  tel. 030 8084751  www.facebook.com/teatrovolta  Gli spettacoli si terranno presso: Teatro Cesare Volta  Piazzale Salvo D’Acquisto - quartiere Scala  Pavia

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E TI VENGO A CERCARE.... Indagine sull'offerta culturale a Pavia

dal 24/10/2016  al 31/01/2017
via dei Mille
via dei Mille, Pavia
 

Cosa cambieresti? Il progetto "E ti vengo a cercare..." promosso da COMPAGNIA DELLA CORTE, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato e il Patrocinio del Comune di Pavia,  muove da queste considerazioni ed è finalizzato a ricostruire un quadro conoscitivo dell'offerta culturale proposta nella città di Pavia, così come viene percepita dal pubblico e dai promotori. Bastano 5 minuti e un po' di sincerità. E' un'occasione importante per tutti, perchè ognuno di noi può contribuire a cambiare le cose. Compila il questionario che trovi a questi link: "E ti vengo a cercare..." Oppure alla pagina Facebook della Compagnia della Corte.

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PAOLO BARBOTTI  Cicerone scopre la tomba di Archimede Cicerone e Catilina
  Mostra

dal 10/11/2016  al 12/02/2017
 

A sostituire provvisoriamente, nella Quadreria dell’800 dei Musei Civici di Pavia, i dipinti La signora di Monza di Giuseppe Molteni (allestita fino al 19 febbraio 2017 nelle sale del Serrone Reale della Reggia di Monza), e l’Accusa segreta di Francesco Hayez (allestita fino al 12 febbraio 2017 negli spazi del Belvedere inferiore di Vienna per la mostra Ist das Biedermeier? Amerling, Waldmüller und mehr), sono due imponenti oli su tela di Paolo Barbotti (Pavia, 1821-1867): Cicerone scopre la tomba di Archimede e Cicerone e Catilina, e insieme, il disegno preparatore (delle medesime dimensioni della tela) di Cicerone scopre la tomba di Archimede, frutto della recente donazione dei collezionisti Salvatore Tringali e Robertina Melotti ai Musei Civici. Le opere furono commissionate a Barbotti da Giuseppe Del Chiappa, medico, appassionato d’arte, studioso e appassionato di Cicerone, a tal punto da arredare la sua casa, in via Alboino, con affreschi e statuaria ispirata allo stesso Cicerone. Del Chiappa voleva essere il pigmalione di Barbotti – così come Marozzi era stato il mecenate di Pasquale Massara – e aveva individuato in lui l’artista di talento erede di Massacra, continuatore di una pittura dal forte valore morale, espressa con un linguaggio preciso nel disegno e armonico nei colori, cui affidare la trasposizione in pittura di episodi storici edificanti, tra cui i due dipinti sulla vita di Cicerone: Cicerone che, divenuto questore della Sicilia, scopre la tomba di Archimede (la tela era stata esposta a Brera nel 1853), e il grande oratore e l’accusa che fa a Catilina. Del Chiappa donò le due opere alla Civica Scuola di Pittura di Pavia nel 1862. Paolo Barbotti frequentò, dal 1842 al 1855, la Civica Scuola di Pittura di Pavia sotto la guida di Giacomo Trecourt, insieme al compagno di studi e amico Federico Faruffini. Per due volte fu vincitore del prestigioso premio Frank, assegnato agli allievi più meritevoli alla fine del loro corso di studi: nel 1855 con il dipinto “Cristoforo colombo al convento di S. Maria di Rabida” e nel 1861 con un episodio pavese della seconda guerra di indipendenza, “La morte di Giuseppe Pedotti”. Nel 1860 eseguì a Pavia gli affreschi per la chiesa dei SS. Primo e Feliciano e nel 1866 la decorazione di una volta in S. Michele con gli stemmi e i Santi di Casa Savoia. La sua produzione è bene testimoniata dalle collezioni dei Musei Civici, che ne conservano una cinquantina di opere, tra olii e disegni, soprattutto improntati a tematiche storiche e letterarie, oltre che soggetti religiosi, cui pure si dedicò con pale e affreschi destinati alle chiese pavesi. Per informazioni tel. 0382.399770 www.museicivici.pavia.it

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La civica Scuola di Pittura di Pavia
  Mostra

dal 18/12/2016  al 31/12/2017
 

Inaugurazione domenica 18 dicembre 2016, ore 17 Musei civici del Castello visconteo di Pavia. Prosegue l'opera di ampliamento dei Musei civici di Pavia, tesa a valorizzare le ricche collezioni e a completare l'allestimento del secondo piano del Castello visconteo. Dopo l'apertura della Sezione Scultura Moderna e Gipsoteca (avvenuta in data 31 ottobre 2015), della Collezione Morone e della Sezione dedicata ai Paesaggi del Novecento (in data 21 maggio 2016), inaugura la nuova sezione museale, La Civica Scuola di Pittura 1842-1934, allestita nella torre di sud-ovest. La Civica Scuola di Pittura di Pavia ha animato il contesto culturale della città per quasi un secolo, dal 1842 al 1934, svolgendo un ruolo significativo nella cultura artistica dell'Italia settentrionale. Era sorta sul modello prestigioso dell'Accademia di Brera, e aveva accolto e formato, nel corso degli anni, pittori straordinari quali Giacomo Trécourt, Giorgio Kienerk, Federico Faruffini, Tranquillo Cremona e molti altri. Fondata grazie al generoso legato del filosofo, poligrafo e critico d'arte Defendente Sacchi, la Scuola possedeva anche, a lato delle aule d'insegnamento, una galleria d'arte dove erano raccolti i dipinti esemplificativi delle migliori tendenze dell'arte, da quella romantica a quella scapigliata, dal linguaggio verista a quello simbolista: ritratti, paesaggi, soggetti storici e letterari, scene di genere, donati alla Scuola dagli autori o dai collezionisti e mecenati che gravitavano attorno all'istituzione. La nuova Sezione dei Musei Civici intende mettere in risalto, come in un racconto per immagini, l'importanza che la Civica Scuola di Pittura ha rivestito nei decenni, promuovendo la riscoperta e la valorizzazione di personalità note nel panorama artistico nazionale, che hanno largamente contribuito a caratterizzare la cultura artistica lombarda dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento, per quanto riguarda lo stile e anche per la scelta iconografica. L'allestimento prevede un focus sui Maestri che nel corso degli anni si sono alternati nella guida dell'Accademia pavese, mentori e fonte di ispirazione per molti giovani artisti. Si comincia con Giacomo Trécourt, passando per Giovanni Lanfranchi, Pietro Michis, Carlo Sara, fino ad arrivare a kGiorgio Kiener (Firenze 1869 – Fauglia 1948), pittore, scultore, grafico e illustratore postmacchiaiolo, allievo di Adriano Cecioni e Telemaco Signorini, che diresse la Scuola per ben 30 anni, dal 1905 al 1934, rivoluzionando stili e tematiche. Accanto ai Maestri, sarà esposta una selezione di disegni accademici realizzati dagli allievi – nature morte, studi per nudi, ritratti – e insieme, le opere vincitrici del Premio Frank, che mostrano come cambiarono gli stili e le tematiche nel corso degli anni, passando dai grandi valori della società ottocentesca ad argomenti sempre più liberi, simbolisti e contemporanei. Istituito nel 1885 grazie al lascito di una cospicua somma da parte del Consigliere di Stato Giuseppe Frank, il premio-acquisto, bandito con cadenza triennale, veniva assegnato alla conclusione del ciclo di studi all'alunno più promettente e artisticamente completo e maturo, che meglio sviluppava una tematica scelta da una apposita commissione. I soggetti erano inizialmente rivolti a illustrare episodi di storia locale e nazionale, soggetti storici e letterari, come nel caso del primo Premio Frank, assegnato nel 1855 a Paolo Barbotti per l'opera Cristoforo Colombo col suo fanciullo alla porta del convento di S. Maria di Robida in Ispagna; o come per Federico Faruffini con I tre deputati fabbricieri per la fabbrica del Duomo di Pavia presentano al cardinale Ascanio Sforza i due disegni, uno di Cristoforo Rocchi, l'altro di Antonio Amadeo (Premio nel 1858), e per il dipinto di Ezechiele Acerbi, vincitore nel 1873 con La distribuzione dei medicinali ai poveri di S. Corona. Progressivamente, e soprattutto sotto la guida di Kienerk – che incitava i suoi allievi ad andare a dipingere sulle rive del fiume, e non nelle aule della scuola –, i Premi Frank cominciarono ad aprirsi alla narrazione della realtà contemporanea, come nel caso del dipinto di Luigi Testa, dedicato al momento drammatico de Lo Sfratto (1925); o come per l'opera I giocatori (1933) di Emilio Comini, e Il racconto del legionario (1936) di Contardo Barbieri. Per informazioni tel. 0382.399770 www.museicivici.pavia.it 

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Le Terre Promesse di Cesare Angelini
  Mostra

dal 21/12/2016  al 20/01/2017
 

La figura minuta ed elegante di Cesare Angelini è ancora viva nel ricordo di molti pavesi, a quarant'anni dalla sua scomparsa, e proprio quest'anniversario è l'occasione per far conoscere ai più giovani le opere letterarie e umane di un prosatore e critico finissimo, amico di poeti e uomini di cultura, molti dei quali vennero a Pavia a tenere conferenze invitati da lui, Rettore del Collegio Borromeo dal 1939 al 1961. Per questo, l'Associazione "Itinerari Cesare Angelini" ha organizzato una Mostra nel Salone Teresiano che si inaugurerà il 21 dicembre alle ore 16.30 e rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2017 (orario di apertura della biblioteca da lunedì a venerdì: 8.30-18.30; sabato: 8.30-13.30; da martedì 27 dicembre a giovedì 5 gennaio dalle ore 8.30 alle ore 13.30; ingresso libero). La Mostra, curata da Gianfranca Lavezzi, si avvale della fondamentale collaborazione dell'Archivio "Cesare Angelini" e di altri due archivi privati, del Fondo Manoscritti, del Seminario Vescovile, della Biblioteca Universitaria, ed è promossa dai Comuni di Pavia, Torre d'Isola e Albuzzano, dall'Università di Pavia e dal Comitato pavese della Società Dante Alighieri. In Mostra saranno esposti documenti, fotografie, lettere, manoscritti inediti, libri, oggetti, in un itinerario che segue le varie stazioni geografiche della biografia di Angelini: il paese natale Albuzzano, Cesena, i luoghi della prima guerra mondiale, Torre d'Isola, Pavia, ma anche Assisi e la Terra Santa, carissimi al "pellegrino" don Cesare. La Mostra è accompagnata da un Catalogo, edito da Ibis, curato da Gianfranca Lavezzi e con una Premessa di Angelo Stella, che sarà dato in omaggio a chi interverrà all'inaugurazione e, successivamente, su richiesta.

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Carlo Migliorini. C'est la Vie
  Mostra

dal 13/01/2017  al 29/01/2017
 

L'esposizione è organizzata da Made4Art in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Pavia, è curata da Elena Amodeo e Vittorio Schieroni, e presenta una selezione di opere di varie dimensioni che testimoniano la più recente produzione dell'artista. Si tratta di lavori pittorici dove le geometrie, le linee e i colori, le inclusioni di materiali e di oggetti fondono astrazione a figurazione, Cubismo a Surrealismo, dotte citazioni a ricerca artistica.  Irriverente e colto sperimentatore, Carlo Migliorini – che ha scelto come nome d'arte Sélavy, gioco di parole e pseudonimo utilizzato anche da Marcel Duchamp – conduce lo spettatore nel suo inusuale universo artistico, ricco di riferimenti e omaggi ai grandi maestri dell'arte moderna e contemporanea, con un approccio ludico e autoironico, che fa emergere tutta la forza e la freschezza della sua creatività.   Biografia  Carlo Migliorini, antiquario, gallerista ed esperto di arte antica e moderna vive e lavora a Pavia. Dal 1980, dopo un'intensa esperienza lavorativa nel mondo del caffè come contitolare di un'azienda del settore, si è dedicato con passione al mondo dell'arte antica con una galleria antiquaria nel centro storico di Pavia all'interno di una chiesa barocca del Seicento. La passione per l'arte antica prima, poi per l'arte moderna, lo ha portato a curare pubblicazioni, cataloghi e mostre monografiche. Da anni affianca alla sua attività professionale quella di artista con lo pseudonimo di Sélavy. Nell'ottobre del 2016, in occasione della Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, si è svolta presso lo spazio M4A - MADE4ART di Milano una sua mostra personale.  Orari: giovedì e venerdì ore 16-19, sabato e domenica 10.30-12.30 - 16-19  Catalogo in mostra: disponibile in versione cartacea o scaricabile gratuitamente dal sito www.made4art.it  Ingresso libero Per info: info@made4art.it

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Per Rolla Alessandro Rolla Un'orchestra sopportabile

dal 17/01/2017  al 26/02/2017
centro storico
centro storico, Pavia
 

A 260 anni dalla nascita, avvenuta il 22 aprile 1757, Pavia accende i riflettori su Alessandro Rolla, il più grande compositore che la città abbia mai avuto. Lo fa con il progetto Per Rolla, ideato da l'ensemble Il Demetrio, patrocinato e sostenuto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia, dalla Fondazione Teatro Fraschini, dall'Istituto Superiore di Studi Musicali Vittadini, dai Musei Civici pavesi e dall'Associazione culturale Socrate al Caffè. Musica, arte, cultura, Alessandro Rolla, primo violino e direttore per trent'anni dell'orchestra della Scala, sarà protagonista indiscusso con una serie di iniziative volte a focalizzare l'attenzione sulla musica strumentale in Italia tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Incontri musicali, musicologici, spettacoli per bambini, visite guidate ai Musei Civici con esecuzioni musicali, lezioni-concerto animeranno la città (dal Teatro Fraschini all'Auditorium dell'Istituto Vittadini, dal Cinema Politeama ai Musei Civici)  Gli appuntamenti Si comincia martedì 17 gennaio (ore 10.30 Cinema Politeama) e mercoledì 8 febbraio (ore 17.30, Auditorium Istituto Vittadini), con le Lezioni - concerto Rolla solista e concertatore e Rolla didatta e virtuoso, rivolte agli studenti degli istituti superiori pavesi, condotte dalle docenti di Storia della musica all'Istituto Vittadini Candida Felici e Mariateresa Dellaborra. Allievi e docenti del Vittadini saranno impegnati nell'esecuzione degli esempi musicali.  Si prosegue domenica 22 gennaio, alle 11, presso la libreria Feltrinelli con la Conversazione di Mariateresa Dellaborra e Maurizio Schiavo dal titolo, Il nostro Gran Rolla. Ritratto umano e professionale di un musicista pavese.  Mercoledì 25 gennaio, dalle 10 alle 18, il Teatro Fraschini ospiterà la Giornata di studi La Musica Strumentale Italiana tra XVIII e XIX secolo, durante la quale la personalità artistica di Rolla verrà indagata nel contesto della musica strumentale italiana fra il XVIII e il XIX secolo. La giornata di studi avrà il patrocinio della Società Italiana di Musicologia. La giornata di mercoledì si chiuderà, alle ore 21, con il concerto de l'ensemble Il Demetrio – diretto da Maurizio Schiavo e viola solista Simonide Braconi – su musiche di Alessandro Rolla e Wolfgang Amadeus Mozart . Rolla farà tappa anche tra i dipinti della Quadreria dell'Ottocento ai Musei Civici, dove gli studenti delle scuole primarie pavesi saranno invitati a percorrere un viaggio nell'arte del XIX secolo. Le tre lezioni d'arte, Concerti in Quadreria, giovedì 2, 9 e 16 febbraio (ore 10.30 Musei Civici) saranno arricchite dalle esecuzioni musicali di pagine di Rolla curate dagli allievi del Vittadini. Ai giovanissimi delle scuole d'infanzia e primaria sarà invece riservato lo spettacolo C'era una volta a Pavia, il maestro Rolla, in programma per martedì 14 febbraio (ore 10.30, Cinema Politeama), presentato nell'ambito del "Progetto Perepepè" di Cristiano Callegari, nato per mettere in relazione i bimbi con la musica nella dimensione dello spettacolo dal vivo. A chiudere gli appuntamenti, domenica 26 febbraio (ore 16, Musei Civici del Castello Visconteo) sarà la conversazione Il maestro Rolla e il giovane Paganini: l'incontro dipinto dal pittore Antonio Villa, che Silvia Salvaneschi terrà nell'ambito della rassegna Uno a Uno. A tu per tu con l'opera. Niccolò Paganini aveva tredici anni quando venne condotto a Parma al cospetto di Alessandro Rolla, Prima Viola della Reale Orchestra. Il giovanissimo violinista seppe affascinare il maestro con un'improvvisazione e l'esecuzione di un pezzo che aveva trovato su un tavolo del salotto. "Poco o nulla potrà apprendere di più di una tal arte" pare abbia esclamato Rolla al termine dell'esecuzione e, ritenendo di non avere alcunché da insegnarli, indirizzò il ragazzo alle cure di un altro maestro, Ferdinando Paer. Il tema "Niccolò Paganini a lezione di contrappunto da Alessandro Rolla" - come si vede, un falso - venne però assegnato nel 1904 al concorso Frank per gli allievi della Civica Scuola di Pittura pavese. Lo vinse Antonio Villa (1993-1962), allievo di Kienerk e autore, successivamente, di una serie di pitture allegoriche e di argomento sacro realizzate in molti palazzi e chiese di città e provincia. La tela "Rolla e Paganini" è oggi patrimonio dei Musei Civici.  Informazioni Le Lezioni del Progetto scuole e i Concerti in Quadreria sono riservati alle scuole. Per il concerto in programma al Teatro Fraschini il 25 gennaio, info e vendita dei biglietti presso la biglietteria del teatro 0382 371214

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