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Eventi di lunedì 01 maggio 2017

Pomeriggi di Bosco

dal 03/03/2017  al 26/05/2017
 

L'Associazione Amici dei Boschi onlus, grazie al sostegno di Pavia Partecipa - Bilancio Partecipativo, da venerdì 3 marzo apre le porte del Bosco Grande per accogliere bambini, famiglie e visitatori di tutte le età: ogni venerdì fino al 26 maggio, dalle 14.30 alle 17.30 (esclusi i giorni di vacanze scolastiche), la Cascina sarà a disposizione per trascorrere il pomeriggio in libertà nella natura, accudendo gli animali, giocando nella sabbiaia o facendo una passeggiata nel bosco. L'attività è ad ingresso libero e non prevede prenotazione: gli operatori dell'Associazione Amici dei Boschi saranno a disposizione dei partecipanti per proporre attività o offrire assistenza e una buona merenda a tutti.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Ligabue
  Mostra

dal 17/03/2017  al 18/06/2017
 

Dal 17 marzo al 18 giugno 2017, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia un'antologica ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), propone oltre cinquanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell'artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra; c'è poi l'impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957. Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alle Carrozze con postiglione, ad alcune versioni delle Lotta di galli, ad Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, alla Caccia al cinghiale, alla Vedova nera con volatile e alla Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta, fino alla Crocifissione. Ligabue rappresenta sia animali domestici, colti in un'atmosfera agreste, inseriti in paesaggi in cui giustappone le terre piatte della Bassa reggiana, dove visse dal 1919 alla morte nel 1965, e i castelli, le chiese, le guglie, e le case con le bandiere al vento sui tetti ripidi, della natia Svizzera, sia gli animali della foresta e del bosco - tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile - di cui conosceva molto bene l'anatomia, spesso colti nel momento in cui stanno per piombare sulla preda, con un'esasperazione di stampo espressionista, sia nella forma sia nel colore, e con un'attenzione quasi spasmodica per la reiterazione di elementi decorativi. Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell'arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. I suoi ritratti di sé compendiano una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento, un lento cammino verso l'esito finale; il suo volto esprime dolore, fatica, sgomento, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l'artista potesse ormai solo raccontare, per un'ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede, almeno per una volta, di essere guardato. "Questi autoritratti - afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra - dicono tutta la sofferenza dell'artista; ne sentiamo quasi il muto grido nel silenzio della natura e nella sordità delle persone che lo circondano. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso".La rassegna costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un'occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo "espressionista tragico" di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo."L'opera di Ligabue - ricorda ancora Sandro Parmiggiani - ha finito per essere in parte oscurata dal 'racconto' della sua vita, assolutamente eccezionale nella tragicità e nella sofferenza. Tuttavia, se la tormentata esistenza dell'artista ha contribuito, almeno all'inizio e per un certo periodo, a gettare un'aura di leggenda sull'opera, alla fine questa sorta di fardello dell'uomo Ligabue ha ripreso il sopravvento: le ragioni dell'esperienza esistenziale sono sembrate inesorabilmente prevalenti rispetto a quelle artistiche. Ci si è dunque proposti di fare il percorso inverso: non dalla vita all'opera, ma dall'opera alla vita".Accompagna l'esposizione un catalogo Skira, con testi di Sandro Parmiggiani, Sergio Negri, Giuseppe Amadei, Simona Bartolena, Luciano Manicardi, Sergio Terzi.Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.Una mostra "family friendly", con un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attenderà i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata. SCHEDA TECNICATitoloANTONIO LIGABUEDate17 marzo - 18 giugno 2017SedeScuderie del Castello VisconteoViale XI Febbraio, 35 - 27100 PaviaA cura diSandro ParmiggianiSergio Negriin collaborazione con Simona BartolenaUn progettoViDiFondazione Antonio Ligabue, GualtieriIn collaborazione conComune di PaviaPartnerLiving DivaniMiyagiOsteria alle Carceri, PaviaCatalogoSkiraOrariDal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00(La biglietteria chiude un'ora prima)BigliettiIntero: 12,00 euroRidotto: 10,00 euroAudioguida inclusa nel prezzoScuole: 5,00 euroInformazioni e prenotazioniwww.scuderiepavia.com info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676www.vivipavia.it Uffici stampaCLP Relazioni Pubbliche, tel. 02 36 755 700Anna Defrancesco anna.defrancesco@clponline.it Associazione Pavia Città Internazionale dei SaperiChiara Argenteri, tel. 0382 399424 | Cell. 338.1071862chiara.argenteri@comune.pv.it Ufficio stampa catalogo SkiraLucia Crespi, tel. 02 89415532; 02 89401645lucia@luciacrespi.it ..

Eventi per:  Famiglie10-50, Per tutti0-99, Bambini0-14
 
Corso di fotografia

dal 22/03/2017  al 31/05/2017
Via Fossarmato 4
Via Fossarmato 4, Pavia
 

L'Associazione di Promozione Sociale Fossarmato organizza nella propria sede di Via Fossarmato 4 a Pavia un corso di fotografia. Sarà composto da 12 lezioni con inizio il 22 Marzo 2017, il mercoledì sera dalle ore 20:30 alle 22:30. Il corso è comprensivo di fotoritocco (circa 7 ore) e prevede tre sessioni fotografiche in esterni. Informazioni, modalità di iscrizione e programma dettagliato: https://sites.google.com/site/apsfossarmato/corsi/corsodifotografia Facebook: https://www.facebook.com/aps.fossarmato Twitter: https://twitter.com/ApsFossarmato Instagram: https://www.instagram.com/apsfossarmato/

Eventi per:  Adulti
 
 
Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande
  Mostra

dal 24/03/2017  al 15/05/2017
Strada Nuova 65
Strada Nuova 65, Pavia
 

"Il Parini la chiamò l'insubre Atene, e il Foscolo la disse l'Università più civile di tutte. Lui stesso ne accrebbe la civiltà, insegnandovi eloquenza italiana nell'anno accademico 1808-09. In verità, gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell'Ottocento furono la sua stagione più gloriosa per la presenza di chiarissimi ingegni come il Monti e il Volta, lo Spallanzani e il Mascheroni e lo Scarpa: uomini di fama europea, e proprio di loro disse il poeta: Parlano un suon che attenta Europa ascolta". Così Cesare Angelini definiva l'Ateneo pavese sul Calendario "Necchi" del 1960, esposto in mostra. La Mostra Pavia nelle carte di chi l'ha resa grande, organizzata da Biblioteca Universitaria, Centro per gli Studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia, Museo per la storia dell'Università, Archivio Storico dell'Università, con la collaborazione della Società Dante Alighieri Comitato di Pavia, vuole raccontare quelle glorie e altre più recenti attraverso documenti, libri, lettere e fotografie e le tavole originali create da Marco Giusfredi. L'iniziativa s'inserisce all'interno delle manifestazioni di "Pavia in poesia", promossa da Leggere.Pavia, con il patrocinio del Comune di Pavia, giunta alla sua quarta edizione e dedicata, quest'anno, al tema della memoria. Lazzaro Spallanzani, scienziato, docente e Direttore del Museo di Storia naturale, Antonio Scarpa, anatomista e chirurgo, Alessandro Volta, fisico sperimentale e inventore della pila, furono i grandi nomi dell'Università riformata da Maria Teresa, che la rese tra gli atenei più importanti nel mondo. Santuario delle scienze definì l'Ateneo pavese Vincenzo Monti, chiamato nel 1802 a ricoprire la cattedra di Eloquenza e Poesia che sei anni dopo fu affidata al trentenne, ma già famoso, Ugo Foscolo la cui orazione inaugurale divenne il manifesto della funzione civile della letteratura. Erede di Scarpa alla cattedra di chirurgia fu Luigi Porta, che raggiunse risonanza internazionale tanto da essere interpellato dal ministro dell'Interno Urbano Rattazzi in merito alla ferita alla gamba di Garibaldi. Garibaldini furono il geologo di fama europea Torquato Taramelli e Edoardo Porro, studente e poi docente di clinica ostetrica all'Università di Pavia il cui nome resta legato a una tecnica operatoria programmata per salvare, nel taglio cesareo, oltre al bambino, anche la madre. A suggello di una scuola medica tra le più prestigiose al mondo arrivò, nel 1906, il primo premio Nobel assegnato a un italiano, Camillo Golgi, "in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso". Allieva di Golgi, per un breve periodo, fu Anna Kuliscioff, attivista politica la cui domanda d'iscrizione fu rifiutata dall'Università di Pavia e che si laureò in medicina a Napoli. Visse a Pavia con la famiglia, proprietaria, insieme a un socio italiano, delle officine elettrotecniche Nazionali Einstein-Garrone, anche Albert Einstein, che restò legato alla città anche dopo la chiusura della fabbrica e rimase in contatto con gli amici pavesi. Nel 1915 ottenne, prima donna in Italia, la libera docenza in botanica Eva Mameli, che cinque anni dopo sposò lo scienziato Mario Calvino trasferendosi con lui a Cuba, dove nacque suo figlio Italo. E con Italo Calvino si apre un altro grande capitolo della storia della città, quello legato a Maria Corti, la quale, con grande lungimiranza, ha creato alla fine degli anni Sessanta presso l'Ateneo pavese il Fondo Manoscritti, primo archivio italiano relativo alla letteratura del Novecento. Al nucleo originario appartengono alcuni preziosi manoscritti del poeta Eugenio Montale, varie redazioni autografe della novella La Madonna dei filosofi di Carlo Emilio Gadda e l'edizione postillata di Mio cugino Andrea di Romano Bilenchi. Oggi il Centro conserva più di duecento fondi d'autore, dei quali si è scelto di esporre, oltre ai primi archivi, carte dello scrittore vogherese Alberto Arbasino, del sacerdote pavese Cesare Angelini, della poetessa lodigiana Ada Negri. Prime edizioni, atlanti medici, giornali d'epoca della Biblioteca Universitaria fanno da corredo a documenti, lettere, manoscritti e fotografie dei tre grandi Istituti culturali universitari, Centro Manoscritti, Museo per la storia dell'università e Archivio storico, che per la prima volta uniscono le loro risorse per testimoniare la storia dell'Ateneo e della città.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Museum Day
  Mostra

dal 31/03/2017  al 30/06/2017
 

In occasione del Decimo anniversario di attività del Museo della Tecnica Elettrica, viene inaugurata la mostra "Arte Corrente: le Parole e le Immagini della Scienza". Al termine delle attività previste, verrà tagliata la torta di compleanno del museo ed offerto un brindisi beneaugurante per il futuro.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
"CULT CITY" #inLombardia Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori

dal 06/04/2017  al 01/01/2018
centro storico
centro storico, Pavia
 

Attraverso il fil-rouge di Pavia, capitale dei Longobardi, la città sarà sotto i riflettori per un intero anno di appuntamenti destinati a valorizzare, promuovere e migliorare il territorio nell'anno del Turismo Lombardo. Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori (presentata dal Comune di Pavia attraverso i settori Cultura e Turismo e Servizi al Cittadino e all'Impresa) prevede l'alternanza di eventi estemporanei, come mostre, rassegne e iniziative culturali di diverso genere, con interventi strutturali e duraturi di valorizzazione e riqualificazione urbana. Che cosa è Cult City? Undici capitali d'Arte da scoprire e collezionare, una dopo l'altra. I capolavori da non perdere, le esperienze a filo d'acqua, i percorsi a ritmo lento, i luoghi dove l'orizzonte è sempre più lungo, i tesori Patrimonio Unesco, i grandi eventi e molto altro, è questo "Cult City #inLombardia". Nell'Anno del Turismo, Regione Lombardia, Explora, Dmo di Regione Lombardia, e il Comune di Pavia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia lanciano "Cult City #inLombardia" progetto che vede le città di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Varese, Sondrio coinvolte in un piano strategico di promozione turistica unitario, innovativo e senza precedenti. Il progetto di Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori porta come suo testimonial d'eccezione il celebre cantautore Max Pezzali, che racconterà con una serie di video i luoghi a lui cari della città. Tra gli investimenti strutturali, previsti nel progetto, rientrano la valorizzazione delle cripte longobarde, con i lavori di riqualificazione di S. Eusebio e di piazza Leonardo da Vinci, la ristrutturazione degli spazi di accoglienza (biglietteria) ed espositivi (sala VI) del Castello Visconteo, con il nuovo allestimento della Sala del Rivellino, la promozione e valorizzazione dei tourist point standard e l'attivazione di tourist point diffusi, il rafforzamento del sistema wi-fi cittadino, il potenziamento di piattaforme e applicazioni sugli eventi e luoghi della città, nonché la riqualificazione di luoghi cittadini della socialità attraverso la produzione e installazione di sedute Green Carpet (progetto di arredo urbano vincitore del concorso Urban Design Fest 2015). Un turbine di eventi coinvolgerà la città da aprile a dicembre e, mantenendo come comun denominatore il tema dei Longobardi, le attività si svilupperanno seguendo tre grandi canali: appuntamenti legati alla cultura, alle famiglie e ai bambini e all'enogastronomia. Si comincerà con la rassegna, in programma dal 26 al 29 maggio, dal titolo PASSATOFUTURO. La Pavia del sapere e i Longobardi, che prevede conferenze, laboratori didattici, visite guidate, installazioni floreali, incontri culinari di promozione dei prodotti del territorio e concerti, dislocati in diversi punti della città (dal Castello Visconteo alla Cupola Arnaboldi, dal piazze del centro storico al Teatro Fraschini, dall'Università alle Basiliche). Tra gli appuntamenti ci sarà un'installazione audio, in piazza della Vittoria, dedicata all'Adelchi recitato da Carmelo Bene, il concerto Pavia longobarda e altre storie, a cui parteciperà, tra gli altri, il gruppo dei Fiò dla nebia, i laboratori e le visite guidate per bambini al Castello Visconteo, incentrati sui Longobardi e sulla figura di Alboino, come "Un selfie con Alboino", con storie, leggende e animazione. E poi ancora, la lectio di Andrea Bocconi, scrittore e schermitore, dal titolo "Sul duello. Ordalie, tentazioni e talk show", e quella di Carlo Alberto Redi dal titolo "Umanità geneticamente modificata. Da Neanderthal a sapiens passando per Liutprando", l'intervento di Gherardo Colombo sull'Editto di Rotari e sui grandi momenti di cambiamento delle società, e il concerto per arpa di Martino Panizza. A chiudere la rassegna, il 30 maggio, in occasione della Cult City Open Night, sarà il concerto organizzato al Teatro Fraschini per i 150 anni dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini, con i musicisti dell'orchestra, del coro e i solisti delll'ISSM Vittadini che, diretti dal Maestro Andrea Dindo, eseguiranno arie e sinfonie di Mozart. Tra le attività collaterali alla rassegna, sarà l'inaugurazione, negli spazi di Palazzo Bottigella Gandini, della mostra "Todo es nada", con opere e installazioni di Paul Renner e il concerto d'organo con cena a tema, il concerto jazz, presso il Palazzo Negri della Torre, "Extemporary vision ensamble" organizzato dalla Compagnia della corte in collaborazione con il FAI e il convegno "Palazzo Botta: una giornata tra scienza e storia a Pavia". Gli appuntamenti proseguono, a giugno, con il ciclo di Letture in Basilica, un calendario di sei incontri su "Le parole dell'anima", dove personalità di spicco della cultura commenteranno passi di libri sapienziali nelle Basiliche della città, e culmineranno il 26 agosto con l'inaugurazione della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, un grande progetto espositivo riguardante la civiltà longobarda. L'iniziativa, in programma al Castello Visconteo dal 26 agosto al 3 dicembre, proseguirà fino al 25 marzo 2018 al MAN di Napoli, e si concluderà al Museo Ermitage di San Pietroburgo, dove sarà allestita sino al 24 giugno 2018. Un pool dei massimi esperti scientifici in materia, 300 opere esposte, il coinvolgimento del territorio nazionale per una mostra che offre un rinnovato sguardo sulla civiltà longobarda. Frutto di una "coproduzione" tra Pavia, la capitale del Regno, e Napoli, città bizantina ma punto di riferimento (economico e culturale) del ducato di Benevento, "Longobardi. Un popolo che cambia la storia" riflette sulle relazioni e sulle mediazioni culturali che dominarono quei secoli. La mostra prevede diversi eventi collaterali, tra cui letture commentate sull'Adelchi in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia e la Società Dante Alighieri Comitato di Pavia. Maggiori informazioni cultcity.in-lombardia.it

Eventi per:  Per tutti0-99
 
 
Prestiti dai Musei Civici di Pavia - Jean Clouet e Allestimento interattivo Battaglia di Pavia
  Mostra

dal 08/04/2017  al 18/06/2017
Piazza Martiri, 68
Piazza Martiri, 68, Carpi
 

I Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia sono protagonisti dell'importante mostra Alla corte del Re di Francia, ospitata dai Musei di Palazzo dei Pio di Carpi, che indaga lo stretto rapporto, non solo politico, instauratosi agli inizi del Cinquecento tra Alberto Pio, signore di Carpi e i re francesi Luigi XII e Francesco I. In occasione della rassegna, i Musei pavesi sono stati invitati a presentare al pubblico l'immagine di re Francesco I attraverso un capolavoro d'Oltralpe proveniente dalla Pinacoteca Malaspina, il Ritratto di Francesco I, attribuito alla bottega di Jean Clouet (Bruxelles 1480- Parigi 1541). Insieme al dipinto, è partito alla volta dell'Emilia Romagna anche l'innovativo e originale allestimento informatico e interattivo, realizzato (da DNA Cultura) in occasione della mostra 1525-2015 Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima (protagonista al Castello Visconteo da giugno a novembre 2015), che restituisce virtualmente i sei celebri arazzi (provenienti dal Museo di Capodimonte) della Battaglia di Pavia. L'obiettivo è di dare modo ai visitatori di interagire con le scene illustrate grazie ad appositi touchscreen e di "entrare", attraverso grandi retroproiezioni dinamiche in 3D, negli arazzi e nella battaglia: tra i lanzichenecchi della Banda Nera al soldo del re di Francia e quelli imperiali, tra i fanti svizzeri e i cavalieri crociati, tra archibugieri imperiali e artiglieri francesi, tra famosi e nobili cavalieri e impavidi contadini, con la possibilità di scegliere diversi approfondimenti tematici. Si tratta di un nuovo modo di vivere e conoscere l'arte, attraverso grandi immagini in scala e grazie a sette proiettori ad alta definizione, accompagnati da una sinfonia di luci, colori e suoni, con grafica multi-canale e suono con amplificazione surround. L'effetto è quello di un video-racconto di grande impatto scenografico ed emozionale di 30 minuti, sottotitolato con didascalie in italiano e inglese (4 minuti circa per ogni arazzo), con una forte esperienza visiva che vuole avvicinare anche il pubblico meno abituato a frequentare mostre e musei. Sono stati ridisegnati graficamente ed animati con la stessa texture dell'opera più di 1.000 elementi presenti sugli arazzi, ricostruendo gran parte di quello che l'osservatore può soltanto ipotizzare essere posizionato aldilà di una collina o dietro un gruppo di soldati. La mostra La missione diplomatica in Francia di Alberto Pio, signore di Carpi, agli inizi del Cinquecento, segna un serrato rapporto politico, culturale e artistico tra la corte carpigiana e quella dei re francesi Luigi XII e Francesco I. L'esposizione dà conto del contributo degli artisti di Carpi nei cantieri della cattedrale fortezza di Albi, dei castelli di Fontainebleau e Gaillon, e dello sviluppo del Rinascimento francese, attraverso documenti, dipinti, disegni, medaglie, preziose scatole, boiserie provenienti dai Musei civici di Pavia, dal Louvre e dal Musée di Ecouen. La mostra si svolge su un unico binario di andata e ritorno tra l'Emilia Romagna e la Francia; si tratta di un viaggio che conduce a scambi reciproci di modelli e forme, dalla Francia a Carpi e da Carpi alla Francia, lungo un intero trentennio, che inizia nel 1505, ovvero con la prima missione diplomatica di Alberto Pio, come ambasciatore del duca di Mantova, e che si conclude con l'esilio francese del Pio dopo il 1527 e la sua morte nel gennaio del 1531 a Parigi, nella casa di rue Saint-Antoine.

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Back to College

dal 11/04/2017  al 13/05/2017
Viale Libertà 30
Viale Libertà 30, Pavia
 

Martedì 11 aprile alle ore 18:00, negli spazi espositivi del Collegio Lorenzo Valla, si inaugura la quarta sezione della rassegna di arte contemporanea BACK TO COLLEGE, curata dalla critica e storica dell'arte Martina CORGNATI. L'ingresso è libero e l'invito è esteso a tutta la cittadinanza. Gli artisti chiamati questa volta a realizzare installazioni che dialoghino con il mondo universitario e la vita collegiale sono Dario BREVI, Tommaso CHIAPPA e OLINSKY. Prima di loro, negli appuntamenti precedenti della rassegna, si sono alternati presso il Collegio Lorenzo Valla gli artisti pavesi Gianni CELLA, Davide FERRO e Lele PICA' insieme ad altri artisti di primo piano del panorama artistico nazionale (Corrado BONOMI, Francesco GARBELLI, Florencia MARTINEZ, Massimo ROMANI, Leonardo SANTOLI e Vittorio VALENTE). La rassegna ha una forte valenza interattiva e si svolge anche in rete. Il suo sviluppo può essere seguito sulla pagina facebook dedicata a Back to College.

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Arte grafica italiana del XX secolo, dalla A alla Z
  Mostra

dal 13/04/2017  al 07/05/2017
 

Inaugura un importante evento dedicato alla grafica. Un'arte spesso considerata, a torto, minore (fino al Novecento quanto meno), sussidiaria alla ben più pregiata pittura; un'arte, d'altro canto, che affonda il suo pensiero nel linguaggio autonomo dell'incisione (tecnica apprezzata fin dal Settecento). Organizzata dalla Fondazione Sartirana Arte in collaborazione col Settore Cultura del Comune di Pavia, "Arte grafica italiana del XX secolo, dalla A alla Z" presenta un'accurata selezione di opere grafiche della collezione creata a cominciare dagli anni '70 del Novecento da Giorgio Forni, Direttore della Fondazione Sartirana Arte. Le opere, che sono sempre state acquistate direttamente negli studi degli artisti, rappresentano un campionario di arte a stampa di questi ultimi cinquant'anni, in cui si sono cimentati i più interessanti pittori e scultori italiani, dalla A di Afro alla Z di Zompì, per tradurre in piccole tirature i temi specifici del loro lavoro. Il Novecento ha modificato il discorso sulla grafica artistica spostando l'attività incisoria, l'attenzione e l'interesse collezionistico dalla stampa di riproduzione di opere pittoriche, oggetto di colto collezionismo tra Settecento e Ottocento, alla stampa di invenzione, prodotto artistico di autonoma espressione. Raffigurando nella serialità degli esemplari di carta stampati le proprietà e le caratteristiche di un linguaggio autonomo, gli artisti novecenteschi hanno esonerato la grafica dal ruolo subordinato rispetto alla pittura e alla scultura da essa a lungo mantenuto. Il procedimento seriale della grafica, ripetitivo di esemplari - e non copie - ha sfatato così quella concezione aristocratica dell'arte che salvaguardava il pregio della rarità dell'opera unica, in linea con quanto sostenuto da Walter Benjamin nel saggio del 1936 "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", nel quale il filosofo affermava: "L'opera d'arte è sempre stata riproducibile". E oggi, maestri come Carrà, Vedova, Guttuso, Consagra, Melotti, Pomodoro, Santomaso, Ghinzani, Carmi, Bacci, Gaspari, Morandis, Pirro, Forgioli, Guidi, Benevelli, Dova, Scanavino, Staccioli, Tenconi, Trubbiani, Vespignani, Pavarotti, Conte e molti altri, sono qui a dimostrarlo, in un viaggio sfaccettato ma idealmente ininterrotto tra ricerca astratta geometrica e lirismo, figurazione e approccio concettuale, informale ed espressione pop. Orari: giovedì e venerdì ore 16-19, sabato e domenica 10.30-12.30 - 16-19

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Sguardi puri 2017 extra - flags of our fathers

Rassegna "Sguardi Puri"

dal 17/04/2017  al 12/06/2017
 

IL PRINCIPIO di autorità. I padri, certi mariti, gli editor del nostro romanzo, gli insegnanti, gli amici che ci hanno influenzato, i nostri mentori, persino i RE o chi ci si affianca in un mestiere perché deve/vuole condividere con noi la propria esperienza... ecco il tema di questa edizione EXTRA di SGUARDI PURI 2017. "Flags Of Our Fathers", perché il cinema, se vuole, può insegnarci a VIVERE meglio. Davvero. Buone visioni da r.f.                             Programma: lunedì 17 aprile 2017 ore 16 e 21 CINEMA & LETTERATURA GENIUS di Michael Grandage con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pierce ​lunedì 24 aprile ore 16 e 21  CINEMA & NUOVA COMICITA’ UN RE ALLO SBANDO (King of the Belgians) di Peter Brosens, Jessica Woodworth ​lunedì 1 maggio ore 16 e 21  CINEMA &... 20 anni dopo  T2 TRAINSPOTTING di Danny Boyle con Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Robert Carlyle lunedì 15 maggio ore 16 e 21 CINEMA & STORIE JACKIE di Pablo Larrain con Natalie Portman, Peter Sarsgaard, John Hart lunedì 22 maggio ore 16 e 21 CINEMA & autismo LIFE, ANIMATED di Roger Ross Williams lunedì 29 maggio ore 16 e 21 CINEMA & professione IL MEDICO DI CAMPAGNA di Thomas Lilti con François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent, Patrick Descamps lunedì 5 giugno ore 16 e 21 CINEMA & POLITICA Mostra del Cinema di Venezia 2016 / TORONTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2016 IL VIAGGIO (The Journey) di Nick Hamm con Timothy Spall, Colm Meaney, Toby Stephens, Catherine McCormack, Ian McElhinney lunedì 12 giugno ore 16 e 21  CINEMA & VITA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA / Premio Miglior Sceneggiatura ALPS di Yorgos Lanthimos programma, foto (TIT. LE-MONT-ST. MICHEL) , grafica, schede, testi e pretesti a cura di Roberto Figazzolo

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T2_Trainspotting

Rassegna "Sguardi Puri"

01/05/2017
01/05/2017
16:00 - 21:00
 

lunedì 1 maggio ore 16 e 21 CINEMA &... 20 anni dopo T2 TRAINSPOTTING Regia Danny Boyle, interpreti Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Robert Carlyle, UK 2017, 118'. Per Mark Renton, Spud, Sick Boy e Begbie -così come per noi- sono passati vent'anni. Molte cose sono cambiate (social, altre sostanze, internet, le slot e nuove dipendenze) e molte sono rimaste le stesse. Oggi però Renton decide di far ritorno all'unico posto "che ha da sempre chiamato casa". Ad aspettarlo vecchi amici come l'afflizione, la perdita, l'esaltazione, la rabbia, l'amicizia, l'amore, il panico, il pentimento, le droghe e l'autodistruzione... Diretto da Danny Boyle e adattato da John Hodge il seguito del "fenomeno" Trainspotting (2 milioni di sterline di costo per 72 milioni di dollari di incasso) segue i personaggi creati da Irvine Welsh alla scoperta di un mondo underground e giovanile tipicamente scottish. "Per me era importante, direi vitale, avere con me gran parte della squadra originale. Volevo però che vi fossero anche dei nuovi punti di vista, apportati da gente che ha avuto la possibilità di guardare il primo film dall'esterno e di coglierne pregi e difetti in modo da apportare alle riprese qualcosa di nuovo. Cercavo un mix di autenticità e innovazione, di familiare e sconosciuto". Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Lisergico e antieroico. ..

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