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Eventi di giovedì 19 ottobre 2017

"CULT CITY" #inLombardia Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori

dal 06/04/2017  al 01/01/2018
centro storico
centro storico, Pavia
 

Attraverso il fil-rouge di Pavia, capitale dei Longobardi, la città sarà sotto i riflettori per un intero anno di appuntamenti destinati a valorizzare, promuovere e migliorare il territorio nell'anno del Turismo Lombardo. Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori (presentata dal Comune di Pavia attraverso i settori Cultura e Turismo e Servizi al Cittadino e all'Impresa) prevede l'alternanza di eventi estemporanei, come mostre, rassegne e iniziative culturali di diverso genere, con interventi strutturali e duraturi di valorizzazione e riqualificazione urbana. Che cosa è Cult City? Undici capitali d'Arte da scoprire e collezionare, una dopo l'altra. I capolavori da non perdere, le esperienze a filo d'acqua, i percorsi a ritmo lento, i luoghi dove l'orizzonte è sempre più lungo, i tesori Patrimonio Unesco, i grandi eventi e molto altro, è questo "Cult City #inLombardia". Nell'Anno del Turismo, Regione Lombardia, Explora, Dmo di Regione Lombardia, e il Comune di Pavia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia lanciano "Cult City #inLombardia" progetto che vede le città di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Varese, Sondrio coinvolte in un piano strategico di promozione turistica unitario, innovativo e senza precedenti. Il progetto di Pavia Capitale Longobarda, città dei Saperi e dei Sapori porta come suo testimonial d'eccezione il celebre cantautore Max Pezzali, che racconterà con una serie di video i luoghi a lui cari della città. Tra gli investimenti strutturali, previsti nel progetto, rientrano la valorizzazione delle cripte longobarde, con i lavori di riqualificazione di S. Eusebio e di piazza Leonardo da Vinci, la ristrutturazione degli spazi di accoglienza (biglietteria) ed espositivi (sala VI) del Castello Visconteo, con il nuovo allestimento della Sala del Rivellino, la promozione e valorizzazione dei tourist point standard e l'attivazione di tourist point diffusi, il rafforzamento del sistema wi-fi cittadino, il potenziamento di piattaforme e applicazioni sugli eventi e luoghi della città, nonché la riqualificazione di luoghi cittadini della socialità attraverso la produzione e installazione di sedute Green Carpet (progetto di arredo urbano vincitore del concorso Urban Design Fest 2015). Un turbine di eventi coinvolgerà la città da aprile a dicembre e, mantenendo come comun denominatore il tema dei Longobardi, le attività si svilupperanno seguendo tre grandi canali: appuntamenti legati alla cultura, alle famiglie e ai bambini e all'enogastronomia. Si comincerà con la rassegna, in programma dal 26 al 29 maggio, dal titolo PASSATOFUTURO. La Pavia del sapere e i Longobardi, che prevede conferenze, laboratori didattici, visite guidate, installazioni floreali, incontri culinari di promozione dei prodotti del territorio e concerti, dislocati in diversi punti della città. A chiudere la rassegna, il 30 maggio, in occasione della Cult City Open Night, sarà il concerto organizzato al Teatro Fraschini per i 150 anni dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini, con i musicisti dell'orchestra, del coro e i solisti delll'ISSM Vittadini che, diretti dal Maestro Andrea Dindo, eseguiranno arie e sinfonie di Mozart. Tra le attività collaterali alla rassegna, sarà l'inaugurazione, negli spazi di Palazzo Bottigella Gandini, della mostra "Todo es nada", con opere e installazioni di Paul Renner e il concerto d'organo con cena a tema, il concerto jazz, presso il Palazzo Negri della Torre, "Extemporary vision ensamble" organizzato dalla Compagnia della corte in collaborazione con il FAI e il convegno "Palazzo Botta: una giornata tra scienza e storia a Pavia". Gli appuntamenti proseguono, a giugno, con il ciclo di Letture in Basilica, un calendario di sei incontri su "Le parole dell'anima", dove personalità di spicco della cultura commenteranno passi di libri sapienziali nelle Basiliche della città, e culmineranno il 31 agosto con l'inaugurazione della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, un grande progetto espositivo riguardante la civiltà longobarda. L'iniziativa, in programma al Castello Visconteo dal 1 settembre al 3 dicembre, proseguirà fino al 25 marzo 2018 al MAN di Napoli, e si concluderà al Museo Ermitage di San Pietroburgo, dove sarà allestita sino al 24 giugno 2018. Un pool dei massimi esperti scientifici in materia, 300 opere esposte, il coinvolgimento del territorio nazionale per una mostra che offre un rinnovato sguardo sulla civiltà longobarda. Frutto di una "coproduzione" tra Pavia, la capitale del Regno, e Napoli, città bizantina ma punto di riferimento (economico e culturale) del ducato di Benevento, Longobardi. Un popolo che cambia la storia riflette sulle relazioni e sulle mediazioni culturali che dominarono quei secoli. La mostra prevede diversi eventi collaterali, tra cui letture commentate sull'Adelchi in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia e la Società Dante Alighieri Comitato di Pavia. Maggiori informazioni cultcity.in-lombardia.it

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Pavia, Piazza Leonardo da Vinci

dal 01/09/2017  al 03/12/2017
Centro storico
Centro storico, Pavia
 

Pavia si apre ai Longobardi, alla scoperta delle cripte. Per tutto il periodo della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, protagonista assoluta all'interno del Castello Visconteo, il turista può rivivere per un attimo la storia e gli antichi splendori, visitando - liberamente e gratuitamente - le cripte di Sant'Eusebio, San Felice e San Giovanni Domnarum. Gli orari di apertura delle cripte sono: S. Eusebio: venerdì dalle 14.30 alle 17.00; sabato e domenica dalle 11.00 alle 17.00;   San Felice: domenica dalle 14.00 alle 18.00;   S. Giovanni Domnarum: sabato e domenica dalle 15.00 alle 17.00. Si ringraziano l'Università degli Studi di Pavia, gli Amici dei Musei Pavesi, la Diocesi e l'associazione Aperti per Voi del Touring Club per aver consentito l'apertura straordinaria delle cripte cittadine.

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Echi di civiltà longobarda a Pavia

dal 10/09/2017  al 26/11/2017
Centro storico
Centro storico, Pavia
 

Pavia si apre ai Longobardi e, accanto alla mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, protagonista assoluta all'interno del Castello Visconteo, il turista può scoprire il fascino dell'antica Capitale di Regno percorrendo i luoghi della città e rivivendo per un attimo la storia e gli antichi splendori. Tutte le domeniche, dal 10 settembre al 26 novembre, sono previste Visite guidate alla scoperta di Pavia Longobarda che accompagneranno il pubblico tra Sant'Eusebio, San Felice, San Giovanni Domnarum, San Michele e San Pietro in Ciel d'Oro. Date delle visite 10, 17, 24 settembre   1, 8, 15, 22, 29 ottobre   5, 12, 19, 26 novembre Partenza dal Castello Visconteo (lato parco giochi) ore 15.00, durata della visita circa 2 ore. I visitatori possono partecipare gratuitamente alle visite guidate in città  esibendo il biglietto della mostra acquistato in un qualsiasi giorno dall'apertura. Per maggiori informazioni sull'itinerario della singola visita e per la prenotazione obbligatoria telefonare allo IAT:  0382.399790

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Regine e Re longobardi
  Mostra

dal 14/09/2017  al 28/10/2017
 

La mostra nasce dall'intenzione della Biblioteca Universitaria di dare il proprio contributo alle manifestazioni dedicate ai Longobardi che animeranno l'autunno pavese. Si tratta un'esposizione realizzata prevalentemente con i materiali della Biblioteca, quindi manoscritti, libri, stampe e disegni. Potrebbe avere un sottotitolo: la fortuna critica dei sovrani longobardi, con particolare attenzione all'ambito pavese. A partire dall'Historia langobardorum di Paolo Diacono, di cui è esposta la copia in facsimile del manoscritto di Cividale XXVIII, appena realizzata e generosamente donata dall'Editore CAPSA Ars Scriptoria alla Biblioteca, storia e leggenda continuamente s'intrecciano. Regine e Re longobardi sono stati oggetto di opere letterarie, che vanno dal Bertoldo di Giulio Cesare Croce all'Adelchi di Alessandro Manzoni, ma hanno ispirato anche artisti in campo figurativo, così la Biblioteca espone le incisioni commissionate nel Seicento da Ottavio Ballada, le litografie a colori e oro realizzate da Franco Fraschini nel Novecento e infine, dei nostri giorni, le tavole originali di Marco Giusfredi, raccolte nel libro Tribolamenti longobardi che verrà presentato proprio in occasione dell'apertura della Mostra. Un doppio appuntamento, il 14 settembre alle ore 17, con l'inaugurazione della Mostra e la presentazione del libro, cui interverranno Luisa Erba, Gianfranca Lavezzi e Paolo Mazzarello. La mostra sarà visitabile dal 14 settembre al 28 ottobre. Orari: da lunedì a venerdi: 8.30-18.30 sabato: 8.30-13.30

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Teodote

dal 16/09/2017  al 18/11/2017
Via Menocchio 26
Via Menocchio 26, Pavia
 

In contemporanea alla mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia, il turista può visitare l'antico monastero di Santa Maria Teodote, fondato in epoca longobarda, sede del Seminario Vescovile, e oggi straordinariamente aperto al pubblico. Paolo Diacono nell'Historia Langobardorum narra che Cuniperto, re dei Longobardi sul finire del VII secolo, si innamorò di Teodote, fanciulla di stirpe latina, e dopo averla violata la fece rinchiudere in un monastero che da lei prese il nome. Il cenobio benedettino, che dal XIII secolo fu denominato anche della Pusterla, nel Medioevo fu favorito da sovrani e imperatori. Il luogo è uno scrigno di storie e di arte tutto da scoprire: dai resti di torre di epoca longobarda, alle terracotte rinascimentali del chiostro, all'incantevole cappella del Salvatore. Le visite, realizzate in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale Decumano Est e con il Seminario Vescovile, si terranno, con due turni alle ore 16.00 e alle ore 17.00, nei giorni: 16 settembre 21 ottobre 18 novembre Luogo di ritrovo: ingresso del Seminario Vescovile, Via Menocchio 26 - Pavia Le visite sono gratuite, ma è richiesta la prenotazione che si può effettuare al numero 348.0624218 e alla mail decumanoest@yahoo.it.

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Adelchi

dal 23/09/2017  al 25/11/2017
 

Adelchi torna a rivivere a Pavia in occasione della mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia. Il figlio di Desiderio, l'ultimo re dei Longobardi, è protagonista all'interno del Castello Visconteo attraverso la voce e i movimenti di attori e docenti universitari. Si tratta di quattro appuntamenti, realizzati nell’ambito di CULT CITY e organizzati dall’Università degli Studi di Pavia e dalla Società Dante Alighieri Comitato di Pavia. I docenti Carla Riccardi, Giorgio Panizza, Dario Mantovani si alterneranno negli incontri per commentare i passi dell’Adelchi, letti dall’attore Davide Ferrari.   Ogni incontro, della durata di 1h30' ciascuno, si concentra su un passo scelto dell'opera manzoniana, per trattare un argomento che abbia un interesse contemporaneo e non solo storico-filologico.   Di seguito il calendario degli appuntamenti:   23 settembre (ore 16) I primi atti dell'Adelchi: i conflitti, il ripudio, la guerra, con Carla Riccardi 14 ottobre (ore 16) Né signori né servi: alle origini della nazione (Coro Atto III, «Dagli atri muscosi»), con Giorgo Panizza 4 novembre (ore 16) Romani o Longobardi? Quando la storia diventa poesia, con Dario Mantovani 25 novembre (ore 16) Il finale: sconfitta e morte degli eroi tragici, con Carla Riccardi Letture di Davide Ferrari

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Plueteo Santa Maria Teodote

dal 23/09/2017  al 18/11/2017
Centro storico
Centro storico, Pavia
 

Cinque itinerari declinati al femminile e dedicati ai Longobardi. Una grande opportunità per esplorare Pavia longobarda in contemporanea alla mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia. Attraverso un ciclo di cinque appuntamenti i visitatori verranno condotti alla scoperta, o alla riscoperta di suggestivi luoghi della città di Pavia - cripte, antichi monasteri, chiese, strade - legati alla memoria di donne longobarde, regine notissime come Teodolinda o più oscure figure come Cuniperga, a volte protagoniste di intere pagine nell'Historia Langobardorum di Paolo Diacono, altre ricordate solo da una veloce menzione che basta tuttavia ad accendere l'immaginazione e a provare a ricostruirne la fisionomia partendo sempre dai luoghi fisici e dalla memoria. L'ingresso è libero. Di seguito il calendario degli appuntamenti:   23 settembre (ore 10.30) GUNDEPERGA E LA CHIESA DI SAN GIOVANNI DOMNARUM Ritrovo in Piazza del Carmine, Pavia Gundeperga, figlia di Agilulfo e Teodolinda fece costruire a Pavia una basilica in onore del beato Giovanni Battista, decorandola mirabilmente d'oro, d'argento, di tendaggi e arricchendola senza misura di ogni cosa necessaria (P.Diacono, Historia Langobardorum, IV, 47) 7 ottobre (ore 10.30) EPIFANIA E IL COMPLESSO DI SANTA MARIA DELLE CACCE Ritrovo in Via Scopoli, angolo Via Volta, Pavia Epiphania, vergine santa, nobile per nascita ma ancor più nobile per santità (J.Gualla, Historiae suae patriae..., V, 24) 21 ottobre (ore 10.30)  CUNIPERGA, SANT'AGATA AL MONTE E GLI ALTRI ANTICHI MONASTERI Ritrovo in Piazza del Duomo, Pavia Cunigperga matris dei ancilla (Lapide tombale di Cuniperga da Sant'Agata al Monte) 5 novembre (ore 15.30) ANSA E IL MONASTERO REGIO DI SAN FELICE Ritrovo in Piazza Botta, Pavia Ogni piena d'amor, ogni lume d'intelletto, ogni spendore di opere, tutti risiedevano insieme a te, Splendida Regina (P. Diacono, Epitaffio della Regina Ansa) 18 novembre (ore 10.30) TEODOLINDA E LA BASILICA DI SAN MICHELE MAGGIORE Ritrovo di fronte alla chiesa di San Michele, Pavia Teodolinda, regina dei Longobardi...voi continuate ad amare ciò che giova alla concordia e, dove si presenti occasione di ben meritare, sforzatevi di ognor più rendere le opere vostre grate agli occhi di Dio onnipotente (P.Diacono, Historia Langobardorum, IV, 9)  

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Maria Teresa d'Austria
  Mostra

dal 30/09/2017  al 03/12/2017
 

Pavia, 30 settembre-2 dicembre 2017 Sistema Museale di Ateneo- Museo per la Storia dell'Università, Strada nuova 65 Il Sistema Museale dell'Università di Pavia celebra il terzo centenario della nascita di Maria Teresa d'Austria, sovrana illuminata, verso la quale sente un 'debito di riconoscenza' per gli interventi di riforma che avviarono un'eccezionale stagione scientifica e culturale. Nelle sale del Museo per la storia, situato nelle antiche sale del settecentesco gabinetto di Anatomia di teresiana fondazione, non sarà rievocata solo la figura della sovrana illuminata; i visitatori potranno compiere un viaggio sulle tracce dell'antica tradizione dell'ateneo pavese, seguendo il lungo cammino dalla fondazione, in epoca tardo medioevale, alla sua configurazione di 'moderno' centro di studi e ricerche tra Sette e Ottocento. Le vicende pavesi si intrecceranno a momenti della storia del pensiero, quali la rivoluzione scientifica e l'illuminismo.   La mostra nasce dalla collaborazione fra tre musei universitari le cui collezioni hanno un nucleo originario risalente al periodo teresiano: il Museo di Storia Naturale, l'Orto Botanico e il Museo per la storia dell'Università. Il percorso espositivo metterà in contatto i visitatori con la storia dell'ateneo pavese, intrecciata a momenti della storia del pensiero, quali la rivoluzione scientifica e l'illuminismo e culminerà in una sala interamente dedicata alle meraviglie custodite nei gabinetti scientifici del Settecento. In esposizione non solo antichi strumenti e preparati naturali, ma anche splendidi volumi, manoscritti ed erbari, solitamente custoditi negli archivi dei musei o negli scaffali delle biblioteche dell'università. Un patrimonio inestimabile che l'ateneo vuole ancora una volta condividere con la cittadinanza.  Ogni sabato, insieme alla visita guidata della mostra, i visitatori saranno accompagnati in alcuni celebri 'luoghi teresiani' all'interno del palazzo centrale dell'università e all'Orto Botanico di Via Scopoli.  Durante l'inaugurazione, sabato 30 settembre alle ore 16, sarà presentato il volumetto La sovrana delle scienze. Il particolare formato del libro, un leporello di mozartiana memoria, è un ulteriore omaggio alla sovrana, che amava la musica e rimase incantata dal giovane prodigio invitato a suonare alla Hofburg, la residenza degli Asburgo a Vienna.  Apertura della mostra: dal 1 ottobre al 2 dicembre 2017 lunedì e sabato 14-18,30 mercoledì e venerdì 9-13   infomusei@unipv.it  0382986916

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I Longobardi e l'Oltrepò

dal 01/10/2017  al 03/12/2017
Sedi varie
Sedi varie, Comuni dell'Oltrepo Pavese e Pavia
 

Questo primo ciclo di conferenze a tema sui Longobardi a cura di Giancarlo A. Baruffi, in collaborazione con il Museo del Castello Visconteo e l'organizzazione della relativa mostra "I Longobardi. Un popolo che cambia la storia", coinvolge sei comuni dell'Oltrepò orientale già coinvolti dall'Autore in precedenti sue pubblicazioni aventi per funzione la ricostruzione e la valorizzazione di un itinerario altomedievale documentato da una fonte genuina e giunta in originale dal titolo "Miracula Sancti Columbani". A questo testo il merito di aver tramandato il racconto dell'unica traslazione al di fuori di Bobbio delle venerate spoglie di San Colombano, per l'occasione portate in solenne processione a Pavia nel luglio del 929, al regnante Ugo di Provenza, per ottenere dal re italico giustizia in merito a pesanti usurpazioni perpetrate al danno dell'ente da parte di vassalli riconducibili a due eminenti personaggi della corte pavese: il vescovo Guido di Piacenza e suo fratello Raginerio, conte di quella città. Per risolvere il caso si venne all'ordalia, vinta dal monastero, che ebbe quindi dal re il desiderato accoglimento delle richieste.  Gli studi effettuati, le momerie di ritrovamenti archeologici e la toponomastica tuttora in uso e altro ancora dimostrano tutti insieme che l'areale geografico attraversato da questo itinerario articolato da Bobbio a Pavia attraverso le valli dell'alto Tidone pavese e della Versa ed il passo di Po di Portalbera ebbe utilizzo sin dall'epoca della conquista longobarda di questa regione ed in particolare dai tempi di Agilulfo, costituendo la via di collegamento privilegiata da Pavia a Bobbio, ovvero dalla città-fortezza longobarda più avanzata verso il limes del Po ed il caposaldo, cioé Bobbio, più avanzato nell'Appennino in direzione della regio Maritima occupata saldamente dai reparti imperiali. Su questa area di strada é non di meno probabile che si siano incamminati San Colombano e i suoi monaci diretti a Bobbio a fondare il celebre monastero, dopo aver ricevuto a Milano, nel 614, da Agilulfo e Teodolinda, lo specifico diploma di autorizzazione regia oltre che una ricchissima dotazione terriera di sostentamento. In Oltrepò orientale si possono inoltre riconoscere le tangibili testimonianze della complessa e tumultuosa conversione religiosa dei longobardi al verbo di Cristo corettamente insegnato dal Vescovo di Roma, ovvero al Cattolicesimo, attraverso particolari intitolazioni di alcuni luoghi di culto. Altrettanto leggibili le azioni promosse dal vescovo pavese Damiano per venire a capo dello scisma Tricapitolino (anno 697).  L'obiettivo di questo primo ciclo di sette conferenze, di cui una a Pavia in castello ed in orario di apertura della mostra, coincide con la volontà di rendere noto al pubblico, e così valorizzare, il passato longobardo (per ora) dell'Oltrepò orientale compreso nell'areale geografico attraversato dalla citata area di strada della "via s.ti Columbani". In questo areale geografico, che dal Po sale al Penice attraverso prima l'imbuto rovesciato rappresentato dalle valli Versa/Bardonezza poi dalla confluenza naturale dei sistemi orografici nell'alto Tidone pavese, la memoria di ritrovamenti archeologici e la ricchezza toponomastica di origine longobardo/germanica si erge a testimonianza evidente e possente di un lontano passato da riscoprire e valorizzare in quanto privo di confronti quantitativamente paragonabili con altri areali della provincia di Pavia e del vicino Piacentino. Un fatto non casuale e che verrà illustrato attraverso relazioni costruite in modo da porsi concatenate l'una all'altra. Con lo stesso titolo, "I Longobardi e l'Oltrepò", é stata creata una pagina Facebook, che a partire da metà ottobre circa conterrà un link di rimando a un canale YouTube, sempre dallo stesso titolo, dove poter visionare i filmati di tutte le relazioni. Di seguito l'elenco delle conferenze:   1 ottobre (ore 16.00): CANNETO PAVESE Immigrazione barbarica e produzione agricola in Oltrepò Pavese tra Tardo-Antico ed Alto-Medioevo (secc. IV-VI) 15 ottobre (ore 16.00) PORTALBERA I Longobardi in Italia. L'ultima migrazione di un popolo inquieto e bellicoso 29 ottobre (ore 16.00) MONTECALVO VERSIGGIA I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite 12 novembre (ore 16.00) VALVERDE Gli “arimanni” delle curtes colombaniane di Verde e Montelungo. Un eco della tradizione militare longobarda locale in età carolingia 18 novembre (ore 16.00) PAVIA, Castello Visconteo I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite 26 novembre (ore 16.00) CANEVINO San Colombano, la fondazione del monastero di Bobbio e la conversione dei Longobardi 3 dicembre (ore 16.00) RUINO Carlo Magno, la curtis regia di Montelungo di Ruino e il monastero di San Colombano. Una donazione troppo tempestiva e generosa sullo sfondo della caduta di Pavia Testimonianze longobarde nei Musei del territorio: Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese Museo Archeologico della Val Tidone Scopri altri percorsi longobardi in Lombardia >

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L'UNIVERSO AD OROLOGERIA
  Mostra

dal 07/10/2017  al 23/12/2017
 

Sabato 7 ottobre alle ore 16.00 presso i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia inaugura la mostra L'UNIVERSO AD OROLOGERIA, l'Astrario di Giovanni Dondi a Pavia. Allestita presso la sezione museale Bibliothec@ di corte la mostra è organizzata dall'associazione Decumano Est in collaborazione con il Comune di Pavia e con il Collegio Castiglioni Brugnatelli, grazie a un contributo di Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia. Con la mostra L'UNIVERSO AD OROLOGERIA l'Astrario di Giovanni Dondi rivive nel luogo esatto dove a lungo fu collocato, la biblioteca visconteo-sforzesca del Castello di Pavia. Costruito, probabilmente tra il 1365 e il 1381, dal chioggiotto Giovanni Dondi, professore presso lo Studium pavese, l'Astrario era un complesso orologio planetario, che indicava i giorni e le feste del calendario, le eclissi e le posizioni dei sette pianeti nello zodiaco. L'horologio di maravigliosa fattura era stato costruito per fornire un modello meccanico dell'Universo che potesse dimostrare l'esattezza della teoria tolemaica, ma ebbe anche un uso pratico di tipo astrologico, assai sfruttato da governanti come Filippo Maria Visconti e Ludovico il Moro. Nel 1463, l'astrologo tedesco Giovanni Regiomontano ancora lodava l'orologio ma, per quanto i duchi di Milano si impegnassero a conservarlo, nel corso del tempo l'Astrario si degradò e andò perduto. Fortunatamente sono sopravvissuti alcuni manoscritti che ne descrivono la costruzione e hanno permesso di realizzare, a partire dal Novecento, una serie di ricostruzioni, conservate in musei, luoghi pubblici e collezioni private, ma, finora, non nel luogo ove l'originale era collocato. La mostra esibisce al pubblico la ricostruzione dell'antico strumento realizzata da Guido Dresti fra il 2009 e il 2011, accompagnata da altri strumenti per la misurazione del tempo e del moto dei pianeti "antenati" dell'Astrario, da preziosi codici di astronomia e astrologia provenienti dall'Archivio Civico della Biblioteca Bonetta di Pavia e dalla serie di stampe dei sette pianeti, attribuiti a Baccio Baldini e appartenenti ai Musei Civici di Pavia. Un ricco calendario di appuntamenti consente inoltre di approfondire, l'affascinante figura di Giovanni Dondi, medico, astrologo, astronomo, letterato a tutto tondo del XIV secolo e la temperie culturale e scientifica in cui si colloca la sua eccezionale opera. La mostra sarà visitabile fino al 23 dicembre dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. Nel mese di dicembre i Musei saranno aperti dalle ore 9 alle ore 13. Il costo del biglietto di ingresso è 4€, gratuito per gli under 26 e gli over 70. I visitatori della mostra LONGOBARDI, UN POPOLO CHE CAMBIA LA STORIA avranno diritto a un biglietto ridotto di 2€ Informazioni: decumanoest@yahoo.it. www.museicivici.pavia.it

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ARTE FUORI
  Mostra

dal 11/10/2017  al 19/10/2017
CASA MARABELLI VIALE N. SAURO, 5
CASA MARABELLI VIALE N. SAURO, 5, PAVIA
 

INSTALLAZIONI a opera dei soci Ar.Vi.Ma. Le installazioni rappresentano la fase finale di un percorso di approfondimento sviluppato nell’anno che si è avvalso di un ciclo di Conferenze curate dal critico d’arte  Direttore Artistico della Scuola , Silvia Ferrari Lilienau,  tenutesi in Ar.Vi.Ma ed aventi come tema ARTE PUBBLICA, nel corso delle quali sono state affrontate le declinazioni dell’arte pubblica degli anni Trenta del Novecento ad oggi, tra l’Italia e gli Stati Uniti. Le installazioni, visibili dal 11 al 19 ottobre, traggono spunto dalle conferenze,  che hanno inteso proporre esempi autorevoli di arte pubblica ai quali fare riferimento per il lavoro che, come ogni anno, i soci Ar.Vi.Ma propongono ora al pubblico. Il luogo pubblico deputato ad accogliere le installazioni è la facciata di Casa Marabelli, sede della Civica Scuola d’arte Ar.Vi.Ma., quale momento di raccordo con l’ambiente circostante. Due installazioni, poste all'esterno della sede Ar.Vi.Ma saranno visibili 24 ore su 24.    Inaugurazione Prima Opera:  Mercoledì 11 Ottobre 2017 ore 18,00 Inaugurazione Seconda Opera: Lunedì 16 Ottobre 2017 ore 18,00

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CONTEMPORA LANGOBARDORUM
  Mostra

dal 14/10/2017  al 03/12/2017
 

Inaugurazione sabato 14 ottobre, ore 17.45, Castello Visconteo di Pavia, Museo Archeologico. Tra gli eventi collaterali alla mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia uno sguardo anche al contemporaneo, con "Contempora Langobardorum. Verso i Longobardi tra passato e presente" La mostra, realizzata dai Musei Civici del Castello Visconteo in collaborazione con i Volontari del Touring Club Italiano di Pavia, e curata da Chiara Argenteri e Francesca Porreca, intende esplorare il passato con uno sguardo attuale e contemporaneo, indagando su chi siano stati e dove possano trovarsi oggi i Longobardi. L'esposizione sarà inaugurata sabato 14 ottobre (ore 18) nel Museo Archeologico. Gli artisti presenti in mostra si addentrano nel complesso tema del recupero della memoria storica della città di Pavia, divenuta capitale del Regno longobardo in seguito alla migrazione del 'popolo dalle lunghe barbe' proveniente da nord, con un inevitabile parallelismo con l'attuale ondata migratoria da sud. L'incontro-scontro con l'altro, le invasioni barbariche, la stratificazione di saperi e saper fare, il rapporto col diverso attinge dunque tanto dalla storia passata quanto dal nostro mondo globalizzato, teso al multiculturalismo. Il percorso a ritroso verso l'epoca longobarda permette di gettare ponti e stabilire connessioni, ma anche di evidenziare fratture, segni, distanze. La mostra è allestita nelle sale della sezione Archeologica dei Musei Civici, quindi le opere devono convivere e dialogare con l'allestimento e i reperti presenti. Ogni stanza è caratterizzata dalla presenza di opere di pittura, scultura, grafica, fotografia e video, interpretate da due o più artisti, in un serrato confronto generazionale. A ciascuno dunque una sala del museo archeologico, in modo da rendere il percorso verso i Longobardi anche fisico, poiché nella VI sala si possono ammirare i reperti longobardi dei Musei Civici e approfondire il ruolo che questo popolo ha avuto per i cambiamenti apportati in tutti i campi della vita quotidiana, dal cibo alla religione, dal rapporto con la morte alle tecniche militari, dalla lingua fino all'arte e all'architettura. Gli artisti presenti in mostra sono: per la sezione pittura Günter Pusch e Rossana Schiavo, per la sezione fotografia Marcella Milani e Giulia Passolungo, per la sezione grafica e incisione Alessandra Angelini, Claudia De Lucca e Vanessa Fantinati, per la sezione video Roberto Figazzolo e alcuni studenti dell'Istituto Superiore Statale Taramelli-Foscolo di Pavia, per la sezione scultura Silvia Manazza e Aris Marakis. A completare il percorso sono le poesie di Barbarah Guglielmana. La mostra resta aperta dal 15 ottobre al 3 dicembre 2017, da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00.

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ROBERT DOISNEAU. Pescatore d'immagini
  Mostra

dal 14/10/2017  al 28/01/2018
 

Al Broletto di Pavia, dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, 70 scatti ripercorrono la vicenda artistica di uno dei più importanti fotografi del Novecento. Esposte alcune delle sue opere più conosciute, tra cui Il bacio (Le Baiser de l'Hotel de Ville), la sua immagine più famosa e amata. Il Broletto di Pavia si apre alla grande fotografia. Dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, lo storico palazzo del XII secolo, posto nel cuore della città, ospita una mostra di Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 - Montrouge, 1 aprile 1994), uno dei fotografi più importanti e celebrati dell'intero Novecento. La rassegna, dal titolo Pescatore d'immagini, curata dall'Atelier Robert Doisneau - Francine Deroudille ed Annette Doisneau - in collaborazione con il Professor Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi - Visit Different, in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l'universo creativo del fotografo francese. Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come Le Baiser de l'Hotel de Ville, Les pains de Picasso, Prevert au gueridon, si apre con l'autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un'emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d'arte della capitale francese. Orari Martedì, giovedì, venerdì 10:00-13:00 / 14.00-18:00 Mercoledì 10:00-13:00 / 14.00-22:00 Sabato, domenica e festivi 10:00-19:00 La biglietteria chiude un'ora prima Informazioni robertdoisneaupavia@gmail.com Tel. 3406240727

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Mercatino di abiti per bambini

dal 16/10/2017  al 22/10/2017
via Paratici, 23
via Paratici, 23, Pavia
 

L'ormai tradizionale Mercatino di abiti per bambini (0-14 a.), collezione autunno- inverno. Usato garantito, antispreco e solidale.  A offerta, tutto il ricavato andrà alla campagna "Siria Back to School" per fornire ai bambini sfollati a Homs tutto l'occorrente per poter tornare a scuola e riconquistare un pezzetto di serenità e di vita normale.

Eventi per:  Famiglie10-50
 
 
Logo settimana pianeta terra

19/10/2017
19/10/2017
15:00 - 16:30
via Ferrata 1
via Ferrata 1, Pavia
 

Conferenza organizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente nell'ambito della Settimana Nazionale del Pianeta Terra e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche-Progetto Geologia. Il Geoevento si terrà il giorno 19 ottobre 2017 dalle ore 15.00 alle ore 16.30 presso l'aula EF2 dello stabile che ospita il Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi di Pavia, Via Ferrata 1, Pavia. http://www.settimanaterra.org/node/2511 La conferenza sarà tenuta dal Prof. Piero Gianolla, esperto in Geologia stratigrafica e Sedimentologia, docente presso l'Università degli Studi di Ferrara e promotore della candidatura delle Dolomiti come patrimonio UNESCO dei Beni naturali dell'Umanità (WHL). Dal 2011 è consulente scientifico per la Fondazione Dolomiti UNESCO. La partecipazione all'evento è gratuita previa prenotazione via email a: geologia-pls@dsta.unipv.it

Eventi per:  Per tutti0-99
 
Barbari? Qualche idea sui Longobardi, tra storia e monumenti

19/10/2017
19/10/2017
17:00 - 19:00
 

L'ottobre longobardo in Salone Teresiano - Biblioteca Universitaria continua giovedì 19 ottobre alle ore 17 con la conferenza Barbari? Qualche idea sui Longobardi, tra storia e monumenti di Saverio Lomartire e Piero Majocchi. L'intervento di Saverio Lomartire verte sulle nuove conoscenze, ma soprattutto nuove riflessioni, che negli ultimi anni hanno investito il panorama monumentale e artistico dell'ampia area della "Langobardia maior" e della "Langobardia minor, permettendo di ricondurre il mito di un'arte "barbarica" entro una più corretta visione storica. In particolare, una più attenta interpretazione dei dati relativi a taluni complessi monumentali, spesso caratterizzati da una particolare ricchezza decorativa, permette di individuare in buona parte della produzione dell'età longobarda i segnali di una peculiare e consapevole continuità con la tradizione architettonica e figurativa tardoantica e al tempo stesso di individuare in nuce taluni elementi che caratterizzeranno la futura "renovatio" carolingia. Piero Majocchi illustra i principali cambiamenti nelle interpretazioni storiografiche e archeologiche del lungo periodo di passaggio dall'età antica al medioevo (dal V al VII secolo), ora denominato la "Trasformazione del Mondo Romano". L'impero romano d'Occidente, infatti, non fu abbattuto dalle cosiddette "invasioni barbariche", che rappresentano se mai una delle conseguenze della disgregazione dello stato romano e non la causa. Tali invasioni, inoltre, non furono né "invasioni" di popoli (piuttosto stanziamenti di eserciti) né "barbariche", poiché tali popolazioni gravitavano da secoli nell'orbita romana. In particolare, sarà affrontato il caso dei Longobardi e del loro insediamento in Italia, mostrando l'assenza di una migrazione di massa di una popolazione apportatrice di novità culturali e sociali: la fisionomia dell'Italia longobarda appare dunque il risultato di dinamiche interne alla società tardoromana, e non la conseguenza di feroci aggressioni esterne che non sono mai avvenute.

Eventi per:  Per tutti0-99
 
 
 
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