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Disegno di una pianta le cui radici sono disposti i ritratti di ullustri personaggi e testo descritt

dal 08/11/2018  al 21/03/2019
 

Comincia l'8 novembre con la giornata dedicata a Letteratura e arte il grande Convegno Sette e Ottocento a Pavia: le radici della modernità (1764-1815). Il convegno, articolato in quattro giornate, si propone di illustrare attraverso i suoi protagonisti, scienziati e umanisti, scrittori e musicisti, il primato di Pavia e della sua università come centro della cultura europea nei circa cinquant'anni che vanno dal 1764 (esce Dei delitti e delle pene) al 1815 (Restaurazione dell'Antico Regime). Le riforme degli Asburgo rinnovano con criteri moderni tutte le istituzioni scolastiche, dall'Università di Pavia alla Facoltà Teologica, alle Scuole Palatine di Milano. Si crea un grande fervore di ricerche da parte di professori presto di fama europea. Con la Repubblica Cisalpina, dopo un periodo di chiusura, l'università rinasce e con essa la produzione scientifica pavese. Dopo gli anni di reazione dei governi ai principi rivoluzionari di Francia, con conseguente arretramento su posizioni conservatrici e abbandono delle politiche riformatrici, la ventata napoleonica suscita l'entusiasmo dei giacobini italiani. Con il rientro dell'Austria si chiude il cinquantennio aperto verso la futura modernità. Progetto relativo a quattro giornate di conversazioni con il pubblico cittadino e non sul rinnovamento culturale di Pavia attraverso il suo ateneo tra l'età absburgica e la restaurazione attraverso il periodo napoleonico. Il progetto si articola in tre sezioni (da svolgere in quattro giornate), una rappresentazione teatrale e un concerto di musiche di compositori pavesi (Rolla): Letteratura e arte: 8 novembre 2018 Le Scienze: 22 novembre 2018 Rappresentazione di Il professore e la cantante: Alessandro Volta innamorato: 27 febbraio 2019 Diritto e Filosofia 7 marzo 2019 Letteratura e musica: concerto a chiusura delle quattro giornate: 21 marzo 2019 Le giornate prevedono sei interventi di altrettanti studiosi/e che presenteranno gli argomenti con taglio scientifico ma con modalità divulgativa. Gli interventi faranno inoltre da cornice a letture dei testi presi in considerazione, letture tenute da attori. Si pensa in particolare alla lettura integrale dei Sepolcri di Foscolo, antologica dell'Invito a Lesbia Cidonia di Mascheroni e della Prolusione pavese di Foscolo nei luoghi significativi. La formula è già stata sperimentata e ormai collaudata con successo.

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immagine logo della rassegna

dal 15/11/2018  al 17/05/2019
 

La stagione teatrale 2018/2019 del Cineteatro Volta di Pavia Una stagione all'insegna della poetica della meraviglia, quella che ormai da anni pratica il direttore artistico Antonio Catalano. Otto appuntamenti, vari, diversi, per ripensare e riabitare lo spazio del teatro come un luogo non solo di spettacolo, ma di incontro. Sarà un lungo cammino, che percorreremo giorno per giorno, passo per passo, volta per volta. Buon viaggio a tutti noi!   PROGRAMMA 15/11/18 Ogni volta che si racconta una storia conferenza spettacolo | Marco Baliani   24/11/18 Giornata della fragilità evento speciale   13/12/18 Terza lezione di giardinaggio per giardinieri planetari | Lorenza Zambon   27/12/18 Quattro passi. Piccole passeggiate per sgranchirsi l'anima | di e con Antonio Catalano   30/12/18 Oh my God! | circo teatro con Olivia Ferraris   05/01/19 Le storie di Sindèl  | Matteo Curatella Le Mat   17/01/19 Il nostro amore schifo | Maniaci D'Amore   28/02/19 Laribiancos | Cada Die Teatro   14/03/19 Tempi maturi | Emanuele Arrigazzi   11/04/19 Piccolo canto di resurrezione | Musicali si cresce   17/05/19 GangGongGirls conferenza spettacolo | Ilenia Caleo, Beatrice Busi, Maddalena Fragnito, Silvia Calderoni ORARI inizio spettacolo ore 20.30 | aperitivo ore 19.30 servizio bus navetta gratuito al termine dello spettacolo (dal Teatro Volta a Piazza Petrarca) INFO cineteatrovolta@comune.pv.it

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immagine di una madre con in braccio il bambino
  Mostra

dal 30/11/2018  al 30/03/2019
Via Giulotto 12
Via Giulotto 12, Pavia
 

La Residenza Universitaria Biomedica della Fondazione Collegio S. Caterina da Siena dedica al tema della maternità un ciclo di conferenze ed una mostra. Quest'ultima espone in tre sale circa 150 opere tra sculture, pitture, stampe, ceramiche e fotografie di varie epoche, provenienti da diversi Paesi del mondo: dalle immagini della Vergine Maria, Madre di Dio della tradizione cristiana, alle figure delle madri simbolo delle religioni orientali, dalle sculture dell'Africa subsahariana alle terrecotte dell'America precolombiana fino ai lavori di alcuni artisti pavesi contemporanei. Numerose fotografie, dalla fine dell'Ottocento agli anni Settanta del Novecento e alcuni scatti di fotografi contemporanei, completano il quadro delle aree geografiche e documentano la maternità in momenti di gioia, tenerezza, angoscia, fino a testimonianze della maternità perseguitata. Un ultimo settore propone scritti di famosi poeti, dedicati alla madre. 30 Novembre 2018 - 30 Marzo 2019 Lunedì - Venerdì, 14.00 - 18.30 Sabato, 10.00 - 12.00, ingresso gratuito Festivi su prenotazione - Visite guidate a richiesta Organizzata dalla Residenza Universitaria Bionedica (via Giulotto 12 PAVIA). La mostra rimarrà chiusa da Sabato 22 Dicembre 2018 a Sabato 5 Gennaio 2019 per le festività natalizie Informazioni: tel. 0382516762

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Grafica a quadri con sfondo foto di Froid

dal 15/01/2019  al 28/05/2019
Viale Cremona, 77/C
Viale Cremona, 77/C, Pavia
 

La Scuola di Psicanalisi Freudiana organizzerà a Pavia, dal 15 gennaio, un seminario sulla teoria della psicanalisi curato da Francesca Guma. Il seminario introdurrà i modelli concettuali che costituiscono l'edificio della teoria psicanalitica: ripercorrendo il cammino di Freud, si partirà dai dati clinici osservati nelle nevrosi, per arrivare allo sviluppo delle ipotesi di inconscio, rimozione, resistenza e pulsione, ovvero i capisaldi della metapsicologia freudiana. Descrivendo i fenomeni psichici nei loro rapporti topici, economici e dinamici, la psicanalisi fonda una vera psicologia scientifica. Le lezioni si terranno a Pavia presso lo studio di Viale Cremona 77/C il martedí alle ore 20. La partecipazione è libera previa iscrizione. 15 e 29 gennaio 12 e 26 febbraio 12 e 26 marzo 2 e 16 aprile 14 e 28 maggio Per informazioni: Francesca Guma Cell. 340 7922653 Mail francesca@guma.info www.scuoladipsicanalisifreudiana.it

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Immagine presa dalla locandina
  Mostra

dal 03/02/2019  al 02/03/2019
Via Siro Comi 8
Via Siro Comi 8, Pavia
 

Lucio Passalacqua, in arte Luciop, è un fumettista e illustratore palermitano. Classe 1988, frequenta la scuola del Fumetto di Palermo e nel 2013 è tra i fondatori del collettivo Pee Show. Nel 2015 pubblica per Shockdom Benvenuti a Lalaland – volume 1 e, due anni dopo, Benvenuti a Lalaland – volume 2, candidato al premio Boscarato nella categoria miglior autore unico italiano. Collabora con Scomodo, Uomini nudi che corrono, Tatanka, This is not a love song e Jacobin Italia. Attualmente conduce un'esistenza nomade e incerta, con accampamento a Roma e la mappa dell'Universo sempre sott'occhio. INAUGURAZIONE 3 FEBBRAIO 2019 ORE 19.00 Sarà presente l'artista.

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Empatie/Contaminazioni
  Mostra

Dialoghi tra materia e segno"

dal 09/02/2019  al 10/03/2019
 

Eventi collaterali: Sabato 16 e domenica 17 febbraio: Workshop gratuiti di incisione.   Dopo la prima tappa alla Fabbrica del Vapore di Milano, Empatie/Contaminazioni, organizzata dall'Associazione Culturale Le Belle Arti - Progetto Artepassante, in collaborazione con il Museo Civico Floriano Bodini e l'Associazione Milanoprintmakers, si sposta al Castello Visconteo grazie alla collaborazione con il Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia. Il progetto parte da un'analisi approfondita delle rilevanze linguistiche e delle tangenze culturali tra scultura e incisione prendendo in considerazione quattro artisti, Azuma, Bodini, Marini e Messina. Quaranta incisori contemporanei, selezionati da un comitato scientifico composto da Patrizia Foglia, Renato Galbusera, Diego Galizzi e Ivan Pengo, sono stati chiamati a confrontarsi con l'opera dei quattro maestri, creando un ideale percorso che unisce allievi e maestri. Quattro le sezioni della mostra, ognuna delle quali presenterà un'opera scultorea di uno dei quattro maestri, accompagnata dalle incisioni a lui ispirate. La mostra avrà carattere itinerante e sarà, successivamente, ospitata presso il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio e Palazzo Cittadini Stampa di Abbiategrasso. A completamento del Progetto, sono stati studiati da Milano Printmakers workshop a partecipazione gratuita destinati a fasce diverse, che si terranno nelle sedi espositive. L'iniziativa si inserisce nel progetto di valorizzazione del linguaggio incisorio intrapreso dai Musei Civici, che conservano l'importante collezione di grafica del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro.   Empatie/Contaminazioni Diaoghi tra materia e segno Inaugurazione sabato 9 febbraio ore 11.30 dal 9 febbraio al 10 marzo 2019 Musei Civici, Scuderie del Castello Visconteo Viale XI Febbraio 35, Pavia Orari: dal martedì al venerdì 10-13/14-18 sabato e domenica 11-19 Ingresso libero Per info: info.lebellearti@fastwebnet.it

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Vivian Maier. Street photographer
  Mostra

dal 09/02/2019  al 05/05/2019
 

L'esposizione presenta oltre 100 immagini di una delle più singolari e misteriose figure di artista, definita la 'bambinaia-fotografa'. Dal 9 febbraio al 5 maggio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier (1926-2009), una delle più singolari e misteriose figure di artista, la 'bambinaia-fotografa', recentemente ritrovata e definita una delle massime esponenti della cosiddetta street photography. La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, è promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York. "La primavera del 2019 - afferma Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura del Comune di Pavia e presidente Fondazione Teatro Fraschini - sarà l'occasione di una vera e propria celebrazione dell'arte fotografica, protagonista di un importante percorso culturale in questo mandato amministrativo. Lo concluderemo con una doppia iniziativa al Castello Visconteo, luogo strategico per la cultura e per la promozione della città". "Alle Scuderie - prosegue Giacomo Galazzo - con una rassegna su una firma celebre e amatissima e con una bella storia da raccontare, quella di Vivian Maier. In Sala mostre, invece, dopo la positiva esperienza pavese alla biennale di Jinan, ricambieremo la bella ospitalità ricevuta ospitando l'arte del Maestro Zeng Yi, che con i suoi scatti ci racconterà la Cina da un punto di vista diverso da quello più frequentato nella discussione pubblica. Ancora una volta, crediamo, l'arte e la cultura saranno uno straordinario veicolo di conoscenza reciproca". Il percorso espositivo propone un racconto per immagini composto da oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm, in grado di descrivere Vivian Maier da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della produzione dell'artista che, mentre era in vita, ha realizzato un numero impressionante di fotografie senza farle mai vedere a nessuno, come se volesse conservarle gelosamente per se stessa.   VIVIAN MAIER. Street photographer Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35) 9 febbraio - 5 maggio 2019 Orari Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 19.00 (La biglietteria chiude un'ora prima) Biglietti Audioguida inclusa nel prezzo Intero: € 10,00; ridotto: € 8,00; Scuole: € 5,00 Informazioni e prenotazioni Tel. 02.36638600 | info@scuderiepavia.com | http://www.scuderiepavia.com/ Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche - Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it   Nata a New York da madre francese e padre austriaco, Vivian Maier (1926-2009) trascorre la maggior parte della sua giovinezza in Francia, dove comincia a scattare le prime fotografie utilizzando una modesta Kodak Brownie. Nel 1951 torna a vivere negli Stati Uniti e inizia a lavorare come tata per diverse famiglie. Una professione che manterrà per tutta la vita e che, a causa dell'instabilità economica e abitativa, condizionerà alcune scelte importanti della sua produzione fotografica. Fotografa per vocazione, Vivian non esce mai di casa senza la macchina fotografica al collo e scatta compulsivamente con la sua Rolleiflex accumulando una quantità di rullini così numerosa da non riuscire a svilupparli tutti. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio, cercando di sopravvivere, senza fissa dimora e in gravi difficoltà economiche, Vivian vede i suoi negativi andare all'asta a causa di un mancato pagamento alla compagnia dove li aveva immagazzinati. Parte del materiale viene acquistato nel 2007 da John Maloof, un agente immobiliare, che, affascinato da questa misteriosa fotografa, inizia a cercare i suoi lavori dando vita a un archivio di oltre 120.000 negativi. Un vero e proprio tesoro che ha permesso al grande pubblico di scoprire in seguito la sua affascinante vicenda. Con uno spirito curioso e una particolare attenzione ai dettagli, Vivian ritrae le strade di New York e Chicago, i suoi abitanti, i bambini, gli animali, gli oggetti abbandonati, i graffiti, i giornali e tutto ciò che le scorre davanti agli occhi. Il suo lavoro mostra il bisogno di salvare la "realtà" delle cose trovate nei bidoni della spazzatura o buttate sul marciapiede. Pur lavorando nei quartieri borghesi, dai suoi scatti emerge un certo fascino verso ciò che è lasciato da parte, essere umano o no, e un'affinità emotiva nei confronti di chi lotta per rimanere a galla. Alle Scuderie non mancano i celebri autoritratti in cui il suo sguardo severo riflette negli specchi, nelle vetrine e la sua lunga ombra invade l'obiettivo quasi come se volesse finalmente presentarsi al pubblico che non ha mai voluto o potuto incontrare. L'esposizione offre quindi, la possibilità di scoprire una straordinaria fotografa che con le sue immagini profonde e mai banali racconta uno spaccato originale sulla vita americana della seconda metà del XX secolo. Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi permetteranno ai visitatori di approfondire l'opera di Vivian Maier e la storia della fotografia. Una mostra "family friendly" con un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all'interno delle Scuderie, un'opera ad "altezza bambino" attende i giovani visitatori per un'esperienza immersiva a loro dedicata.

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La Cina di  ZENG YI
  Mostra

Immagini di un recente passato"

dal 23/02/2019  al 07/04/2019
 

Inaugurazione della mostra sabato 23 febbraio, ore 17.30. Tra i protagonisti della fotografia cinese dei decenni a cavallo tra XX e XXI secolo, Zeng Yi (nato nel 1949) ha documentato una Cina che oggi ci sembra contrastare con l'immagine tecnologica e iper-industrializzata di grandi megalopoli come Shangai, Pechino, Hong Kong. Quello che egli testimonia è, infatti, un paese di piccoli villaggi rurali, luoghi quasi del tutto abbandonati dagli adulti, partiti in cerca di fortuna per i grandi centri urbani, e abitati da vecchi e bambini che vivono in condizioni essenziali, ai margini di una società che, agli occhi del mondo, pare, invece, svilupparsi a ritmi di crescita esorbitanti. Originario dello Shandong, la culla del Confucianesimo, provincia costiera della parte più orientale della Repubblica Popolare Cinese, Zeng Yi ha fin da ragazzo coltivato l'ambizione di diventare fotografo, una passione trasmessagli dal padre insegnante, che gli aveva regalato un libro sui metodi e le tecniche fotografiche di Wu Yinxian, uno dei fotografi che ha coniato l'immagine pubblica di Mao. Dai primi anni '70, perfezionati le tecniche di sviluppo e i segreti del mestiere, Zeng attraversa in bicicletta le campagne dello Shandong e inizia a scattare foto di famiglia, di matrimoni e di bambini; via via si convince sempre più che la fotografia può essere usata non solo per registrare la bellezza dei paesaggi e l'espressività dei volti delle persone, ma anche per documentare la realtà sociale e prendere coscienza delle responsabilità e degli obblighi che ogni individuo ha nei confronti della comunità. Sono immagini prevalentemente (ma non solo) in bianco e nero, dove la qualità tecnica si accompagna sempre a un alto grado di umanità. Esse documentano la quotidianità delle comunità rurali attraverso una serie di ritratti di gruppo o di singoli - contadini, allevatori, pescatori, artigiani - colti nel contesto di una realtà che appare ancora dominata da usanze e costumi in netta antitesi con lo stile di vita dei centri urbani, una realtà a rischio di estinzione di cui occorre preservare la memoria.   La mostra di Zeng Yi è organizzata dal Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia e ospitata al Castello Visconteo dal 23 febbraio al 7 aprile 2019. Vernice per la stampa alla presenza dell'artista venerdì 22 febbraio, ore 12.00. Inaugurazione della mostra sabato 23 febbraio, ore 17.30. Orari: da martedi a venerdi: 14.30 – 18.00; sabato e domenica 11.00 – 19.00 Biglietto: intero 4 €; gratuito per scolaresche, under 26, over 70, possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM. I visitatori della mostra di Zeng Yi hanno diritto al biglietto ridotto (8 €) per l'ingresso al-la mostra di Vivian Maier alle Scuderie del Castello Visconteo. Catalogo Nomos Edizioni a cura di Athos Angelo Collura e Susanna Zatti Testi critici di Xiang Qianli, Susanna Zatti, Ivan Quaroni, Athos Angelo Collura, Robert Pledge Per info: museicivici@comune.pv.it – cultura@comune.pv.it

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