I Longobardi e l'Oltrepò

I Longobardi e l'Oltrepò

Questo primo ciclo di conferenze a tema sui Longobardi a cura di Giancarlo A. Baruffi, in collaborazione con il Museo del Castello Visconteo e l'organizzazione della relativa mostra "I Longobardi. Un popolo che cambia la storia", coinvolge sei comuni dell'Oltrepò orientale già coinvolti dall'Autore in precedenti sue pubblicazioni aventi per funzione la ricostruzione e la valorizzazione di un itinerario altomedievale documentato da una fonte genuina e giunta in originale dal titolo "Miracula Sancti Columbani". A questo testo il merito di aver tramandato il racconto dell'unica traslazione al di fuori di Bobbio delle venerate spoglie di San Colombano, per l'occasione portate in solenne processione a Pavia nel luglio del 929, al regnante Ugo di Provenza, per ottenere dal re italico giustizia in merito a pesanti usurpazioni perpetrate al danno dell'ente da parte di vassalli riconducibili a due eminenti personaggi della corte pavese: il vescovo Guido di Piacenza e suo fratello Raginerio, conte di quella città. Per risolvere il caso si venne all'ordalia, vinta dal monastero, che ebbe quindi dal re il desiderato accoglimento delle richieste. 

Gli studi effettuati, le momerie di ritrovamenti archeologici e la toponomastica tuttora in uso e altro ancora dimostrano tutti insieme che l'areale geografico attraversato da questo itinerario articolato da Bobbio a Pavia attraverso le valli dell'alto Tidone pavese e della Versa ed il passo di Po di Portalbera ebbe utilizzo sin dall'epoca della conquista longobarda di questa regione ed in particolare dai tempi di Agilulfo, costituendo la via di collegamento privilegiata da Pavia a Bobbio, ovvero dalla città-fortezza longobarda più avanzata verso il limes del Po ed il caposaldo, cioé Bobbio, più avanzato nell'Appennino in direzione della regio Maritima occupata saldamente dai reparti imperiali.

Su questa area di strada é non di meno probabile che si siano incamminati San Colombano e i suoi monaci diretti a Bobbio a fondare il celebre monastero, dopo aver ricevuto a Milano, nel 614, da Agilulfo e Teodolinda, lo specifico diploma di autorizzazione regia oltre che una ricchissima dotazione terriera di sostentamento.

In Oltrepò orientale si possono inoltre riconoscere le tangibili testimonianze della complessa e tumultuosa conversione religiosa dei longobardi al verbo di Cristo corettamente insegnato dal Vescovo di Roma, ovvero al Cattolicesimo, attraverso particolari intitolazioni di alcuni luoghi di culto. Altrettanto leggibili le azioni promosse dal vescovo pavese Damiano per venire a capo dello scisma Tricapitolino (anno 697). 

L'obiettivo di questo primo ciclo di sette conferenze, di cui una a Pavia in castello ed in orario di apertura della mostra, coincide con la volontà di rendere noto al pubblico, e così valorizzare, il passato longobardo (per ora) dell'Oltrepò orientale compreso nell'areale geografico attraversato dalla citata area di strada della "via s.ti Columbani".

In questo areale geografico, che dal Po sale al Penice attraverso prima l'imbuto rovesciato rappresentato dalle valli Versa/Bardonezza poi dalla confluenza naturale dei sistemi orografici nell'alto Tidone pavese, la memoria di ritrovamenti archeologici e la ricchezza toponomastica di origine longobardo/germanica si erge a testimonianza evidente e possente di un lontano passato da riscoprire e valorizzare in quanto privo di confronti quantitativamente paragonabili con altri areali della provincia di Pavia e del vicino Piacentino. Un fatto non casuale e che verrà illustrato attraverso relazioni costruite in modo da porsi concatenate l'una all'altra.

Con lo stesso titolo, "I Longobardi e l'Oltrepò", é stata creata una pagina Facebook, che a partire da metà ottobre circa conterrà un link di rimando a un canale YouTube, sempre dallo stesso titolo, dove poter visionare i filmati di tutte le relazioni.


Di seguito l'elenco delle conferenze:
 


1 ottobre (ore 16.00):

CANNETO PAVESE
Immigrazione barbarica e produzione agricola in Oltrepò Pavese tra Tardo-Antico ed Alto-Medioevo (secc. IV-VI)


15 ottobre (ore 16.00)

PORTALBERA
I Longobardi in Italia. L'ultima migrazione di un popolo inquieto e bellicoso


29 ottobre (ore 16.00)

MONTECALVO VERSIGGIA
I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite


12 novembre (ore 16.00)

VALVERDE
Gli “arimanni” delle curtes colombaniane di Verde e Montelungo. Un eco della tradizione militare longobarda locale in età carolingia


18 novembre (ore 16.00)

PAVIA, Castello Visconteo
I Longobardi in Oltrepò orientale. Memoria archeologica e toponomastica superstite


26 novembre (ore 16.00)

CANEVINO
San Colombano, la fondazione del monastero di Bobbio e la conversione dei Longobardi


3 dicembre (ore 16.00)

RUINO
Carlo Magno, la curtis regia di Montelungo di Ruino e il monastero di San Colombano. Una donazione troppo tempestiva e generosa sullo sfondo della caduta di Pavia



Testimonianze longobarde nei Musei del territorio:

Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese
Museo Archeologico della Val Tidone



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Info

01/10/2017 - 03/12/2017

Ingresso libero

Eventi per: Per tutti0-99

Dove

 
Sedi varie, Comuni dell'Oltrepo Pavese e Pavia

Organizzato da

Comuni promotori: Canneto Pavese, Portalbera, Montecalvo Versiggia, Valverde, Pavia, Canevino, Ruino
E-mail: per informazioni scrivere a giancarlo.baruffi@libero.it