Re Lear

21/01/2022  20:30

Teatro Fraschini
Corso Strada Nuova 136, Pavia
Accessibile
Eventi per: Per tutti0-99
foto con protagonisti in scena

Info

Prezzo ingresso: www.teatrofraschini.it

Organizzato da

Fondazione Teatro Fraschini
Telefono: 0382.3711
E-mail: biglietteria@teatrofraschini.org
 
Teatro Fraschini
Corso Strada Nuova 136, Pavia

'Re Lear' al Teatro Fraschini di Pavia:

- Venerdì 21 gennaio, h 20.30

- Sabato 22 gennaio, h 20.30

- Domenica 23 gennaio, h 16.00

Info e biglietti: www.teatrofraschini.it

La più titanica tragedia di Shakespeare, dramma dell'amore padri-figli e della follia.

"Non ho mai smesso di credere che bisogna sempre mettersi in discussione, accettare il rischio pur di far sbocciare idee nuove per meglio comprendere quel meraviglioso mondo della poesia che è il teatro. Ed eccomi qui per la terza volta, alla mia veneranda età, impersonare Lear. Perché?

Mi sono sempre sentito non all'altezza ad interpretare quel sublime crogiolo di umanità che è il personaggio di Lear. In questa mia difficile impresa mi accompagna la convinzione che per tentare di interpretare Lear non servono tanto le eventuali doti tecniche maturate nel tempo quanto la grande ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino.

Spero solo che quel luogo magico che è il palcoscenico possa venire in soccorso ai nostri limiti. Cosa c'è di più poeticamente coerente di un palcoscenico per raccontare la vita? E nel Re Lear è la vita stessa che per raccontarsi ha bisogno di farsi teatro." (Glauco Mauri)

Compagnia Mauri-Sturno

di William Shakespeare

traduzione di Letizia Russo

riduzione e adattamento di Andrea Baracco e Glauco Mauri

Regia Andrea Baracco

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

musiche Giacomo Vezzani, Vanja Sturno

luci Umile Vainieri


con Glauco Mauri, Linda Gennari, Melania Genna, Emilia Scarpati Fanetti, Roberto Sturno, Francesco Sferrazza Papa, Woody Neri, Dario Cantarelli, Laurence Mazzoni, Giulio Petushi, Marco Blanchi, Francesco Martucci

produzione Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana

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