Il mandolino di Beethoven

03/11/2020  21:00 -  22:30

03/11/2020

Collegio Ghislieri
Piazza Collegio Ghislieri, Pavia
Accessibile
Eventi per: Per tutti0-99
innagine in primo piano dei due musicisti

Info

Capienza: 90 persone
Prezzo ingresso: 10 € settore unico

Organizzato da

Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri
Telefono: 0382 3786266
E-mail: musica@ghislieri.it
 
Collegio Ghislieri
Piazza Collegio Ghislieri, Pavia

Raffaele La Ragione mandolino
Marco Crosetto fortepiano
Il mandolino di Beethoven

Ludwig van Beethoven andò per la prima volta a Praga nel 1796, insieme al principe Lichnowsky, che lo introdusse presso le principali famiglie dell'aristocrazia.

La famiglia del conte Cristiano Filippo Clam-Gallas occupava nella cerchia degli amatori di musica boemi una posizione preminente.

Sua moglie fu proprio quella contessina Clary per cui Beethoven scrisse l'aria "Ah perfido!".

In un foglio di schizzi dell'aria è scritto: "pour la belle J. par LvB". Sullo stesso foglio si trova anche il tema della Sonatina in Do Maggiore.

E' chiara quindi la connessione tra l'aria ed altri due pezzi per mandolino i quali autografi si trovano nell'archivio del conte Clam-Gallas: la contessina Clary, cantante, deve essere stata anche una buona suonatrice di mandolino e Beethoven scrisse i pezzi per lei, probabilmente in ricordo del suo primo soggiorno a Praga.

Bartolomeo Bortolazzi, bresciano di nascita, è stato uno dei più grandi concertisti e virtuosi di mandolino della storia. "Andavano a gare nel prodigare al nostro Bortolazzi inviti, nell'offrigli impieghi e protezioni, nel regalargli denaro e onorificenze, tutti rapiti dalla bella arte del suo strumento, dalla facilità, eleganza e melodia delle sue composizioni che improvvisava a bizzeffe".

Nel 1799 si trasferì a Londra, molto probabilmente invitato dalla Loggia Massonica dei Pellegrini, e proprio lì incontrò il giovane compositore slovacco Johann Nepomuk Hummel.

Evidentemente affascinato dal virtuosismo del Bortolazzi, Hummel gli dedicò il famoso concerto per mandolino, che nella stesura risente dei consigli forniti dallo stesso Bortolazzi per quanto riguarda il modo di trattare la scrittura dello strumento, e pochi anni dopo, nel 1810 a Vienna, compose la Grande Sonata per il Clavicembalo o Piano Forte con accompagnamento di Mandolino o Violino obbligato.

PROGRAMMA

  • Ludwig van Beethoven (1770-1827)
    Adagio ma non troppo in Mi bemolle maggiore
    Sonatina in Do maggiore
    Sonatina in Do minore Andante con variazioni in re maggiore per Mandolino e Cembalo
  • Bartolomeo Bortolazzi (1773-1846)
    Sonata in Re maggiore op.9 per Pianoforte con accompagnamento di Mandolino
  • Giovanni Paisiello (1740-1816)
    Capriccio per Cembalo o Pian-forte e Violino (Mandolino)
  • Johann Nepomuk Hummel (1778-1837)
    Grande Sonata per il Clavicembalo o Piano Forte con accompagnamento di Mandolino obbligato

Biglietti in vendita su https://bit.ly/3o6VSi6

 

 

 

 

 

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