Adelaide Baldo, Per amore e desiderio

17/04/2019  18:00 -  19:00

17/04/2019

Broletto
Piazza Vittoria, Pavia
Accessibile
Eventi per: Per tutti0-99
Immagine presa dalla locandina

Info

Ingresso libero

Organizzato da

Biblioteca Bonetta
Telefono: 0382 21635
E-mail: bonetta@comune.pv.it
 
Broletto
Piazza Vittoria, Pavia

L'autrice Adelaide Baldo, medico psicoterapeuta e appassionata di musica, dialoga con Walter Minella e Alberto Moreni, mercoledì 17 aprile, ore 18.00, presso lo Spazio Sapere Pavia, Broletto, Piazza della Vittoria.

Il libro di Adelaide Baldo Per amore e desiderio lettera all'uomo che sarai (Brescia, Liberedizioni 2017, 122 p.) già nel titolo "annuncia l'orizzonte nel quale si colloca, ovvero quello della relazione e della costruzione condivisa e responsabile della felicità", come scriveva Irene Panighetti nel presentarlo a Brescia l'anno scorso.

Il libro è pensato come una lettera al giovane uomo che il nipotino che sta per nascere diventerà: gesto d'amore di una nonna, dunque, ma anche esercizio di pensiero su identità, corpi, generi, ruoli sociali e familiari (e con ciò stesso coraggioso atto di impegno etico e politico). I titoli dei quattordici densi capitoli di questo prezioso piccolo libro possono dare una prima idea dei contenuti: "Noi, gli altri, il conflitto", "Nascere, morire", "Sognare", "Maschi e femmine", "Fratelli e sorelle", "Il coraggio del futuro"... "Il coraggio del futuro" - leggiamo nel penultimo capitolo così intitolato - "è questo: accogliere la sfida al cambiamento [...] con responsabilità, con cura, con saggezza e amore".

L'ultimo capitolo si intitola "Speranze" ("... che tu sappia costruire dentro di te la forza per superare i dolori della vita ... che tu sappia amare ... che tu sappia sorridere ... che tu sappia sognare ... che tu sappia aggiustare gli oggetti rotti ... che tu sappia attaccarti i bottoni ...") ed è seguito da una splendida appendice dove l'autrice, nel raccomandare testi di saggistica, romanzi, film, musiche "e alcuni ritratti maschili dipinti da grandi pittori a me cari" non vuole offrire al nipote "una bibliografia esauriente, ma solo uno spunto per arricchire i tuoi pensieri nel confronto con quelli di altre persone che sono state capaci di organizzare e tradurre i propri in forme compiute da donare a tutti noi".

Per offrire un altro piccolo assaggio dello stile comunicativo di Adelaide Baldo può essere utile trascrivere qui l'inizio e la fine del capitolo decimo ("Ricetta della caponata"). "Ora, dopo tutti questi discorsi seri, facciamo una piccola pausa e ci dedichiamo alla cucina. Mi chiedo se ti piaccia cucinare. A me molto, come pure mi piace mangiare [...] ora ti darò la ricetta della caponata, uno dei miei piatti preferiti [...] La caponata è un rito. Tanto per cominciare devi allineare sul tavolo da lavoro melanzane, peperoni, cipolle, sedano, pomodori, olive, capperi, uvetta, aceto, olio, sale, zucchero. [...] Ogni ingrediente si presenta con la sua riconoscibilià, eppure in un insieme perfetto, dove ciascun sapore esalta gli altri. Totale armonia di colori e sapori. Piatto gioioso. Buon appetito."

Adelaide Baldo così si presenta nella pagina Internet di "secondorizzonte spazi della scrittura" (http://www.secondorizzonte.it/?page_id=1048): "Sono nata nel 1951 a Brescia, dove vivo e lavoro come medico psicoterapeuta a orientamento analitico, con uno sguardo d'attenzione alle dinamiche inconsce dei gruppi. I gruppi mi affascinano da sempre, con le loro emozioni sotterranee e le improvvise risorgive di pensiero. Non a caso gli anni della mia vita che ricordo con maggiore piacere, sono quelli passati al Conservatorio – mi sono diplomata in pianoforte – dove facevo parte del coro e ho potuto godere il piacere immenso della musica d'assieme."
[scheda a cura di Alberto Moreni]

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