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Risultati per: Luogo "Broletto (antico Palazzo Comunale)"

Concorso fotografico "Ci siamo!"

Sguardi sull’identità giovanile"

dal 01/07/2018  al 29/09/2018
 

Il Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia lancia un concorso riservato ai fotografi under 35. Si richiede ai partecipanti di raccontare la propria visione del mondo: speranze, aspettative, sogni e anche delusioni. La fotografia – che di tutte le espressioni è quella più vicina per immediatezza e intensità al mondo contemporaneo – si conferma il linguaggio più adatto ad esprimere tutto ciò. Una giuria qualificata analizzerà le fotografie e le selezionerà per una mostra che sarà ospitata nello spazio SID (Spazio Immagine Design) del Broletto di Pavia, dal 25 ottobre al 30 novembre 2018. Partecipanti Il concorso si rivolge a fotografi fino a 35 anni di età. La partecipazione è gratuita. Caratteristiche degli elaborati Il concorso prevede due sezioni: a) fotografie singole (se ne potranno inviare al massimo 5); b) fotografie in sequenza: si potranno inviare al massimo due sequenze composte da almeno quattro immagini legate fra di loro da un filo logico coerente. Ogni opera della sezione a) e ogni sequenza della sezione b) dovrà essere accompagnata da un breve testo esplicativo. Gli autori hanno ampia libertà espressiva e potranno proporre fotografie in bianconero o a colori realizzate in analogico su pellicola o in formato digitale, utilizzando qualsiasi tipo di macchina fotografica, smartphone compresi. Le fotografie dovranno essere inviate in formato digitale, di qualità sufficiente per essere stampata in formato 30 x 40 o similare, all'indirizzo mail concorso.cisiamo@gmail.com entro e non oltre il 29 settembre 2018. Scheda di partecipazione Contestualmente agli elaborati dovrà essere inviata una scheda di partecipazione al concorso contenente: dati anagrafici e recapiti del partecipante, con indirizzo e-mail e numero di telefono per contatti rapidi; autorizzazione dati per la privacy; liberatoria firmata dalle eventuali persone presenti nelle fotografie; in caso di partecipanti minorenni, autorizzazione di un genitore alla partecipazione al concorso; titolo dell'opera e breve descrizione in relazione al tema del concorso; autorizzazione alla proiezione delle immagini durante la mostra e all'utilizzo delle immagini per la promozione dell'esposizione e delle iniziative correlate. Ogni altro utilizzo avverrà nel rispetto delle norme vigenti in tema di diritto d'autore, previa autorizzazione degli aventi diritto.  

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WE ARE HERE - CAROLINE GAVAZZI
  Mostra

mostra fotografica a cura di Roberto Mutti"

dal 09/09/2018  al 07/10/2018
 

CAROLINE GAVAZZI WE ARE HERE Tutto parte da una barca arrivata nel 1999 a Riace con un carico di persone che si erano lasciate alle spalle brutalità da dimenticare: erano curdi, discendenti di un'antica civiltà mesopotamica, e la terra su cui erano sbarcati si chiamava un tempo Magna Grecia, perché della civiltà ellenica condivideva cultura, ricchezza e senso dell'ospitalità anche se ora il presente induce ad emigrare, a lasciare che le case si svuotino e l'economia si fermi. Un sindaco coraggioso come Domenico Lucano capisce che gli stranieri che continuano ad arrivare possono dare una nuova speranza identica a quella degli italiani andati a cercarla altrove. Tutti si convincono di poter realizzare quella che chiamano l'utopia della normalità e il paese rivive nei nuovi laboratori artigianali, nella scuola, nelle case recuperate come la dignità e il rispetto. Caroline Gavazzi è andata a conoscere questa realtà da vicino e a lungo, convinta che solo da un contatto diretto con i protagonisti poteva nascere un progetto intenso che andasse oltre la descrizione realistica. Ha così realizzato primi piani in bianconero di queste persone riscoprendoli come uomini, donne, ragazzi che hanno storie da raccontare, speranze da coltivare, parole di fratellanza da pronunciare nelle loro molte lingue e nel loro nuovo italiano. Ad ogni ritratto ha poi anteposto l'ingrandimento di un'impronta digitale impresso su una lastra di plexiglas, a sottolineare l'importanza dell'identità evocando tuttavia anche il sistema di rilevamento poliziesco. Quanti prima erano oggetto di una superficiale attenzione, ora sono protagonisti che affermano la loro esistenza dicendoci "noi ci siamo" e sono contenti se anche chi li accoglie lo può affermare. Caroline Gavazzi ci chiede di osservare bene quei volti attraverso i segni dell'impronta digitale che si frappone allo sguardo e lo scrutare diviene metafora dello sforzo da fare per abbandonare i pregiudizi e riuscire a cogliere la vera essenza delle persone. Per accorgerci che, forse, stiamo tutti fissando uno specchio. Roberto Mutti

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Giancarlo Curone. Il colore del silenzio
  Mostra

dal 15/09/2018  al 07/10/2018
 

Lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto di Pavia ospita, dal 15 settembre al 7 ottobre 2018, la mostra personale dell'artista Giancarlo Curone (1927-2014). L'antologica "Il colore del silenzio", a cura di Francesca Bellola, si pone l'obiettivo di valorizzare la cultura, la storia e la verità di un artista lombardo di grande talento e renderlo visibile al grande pubblico. L'origine vigevanese di G. Curone, quindi la pianura, le distese sul Ticino, il fiume, l'orizzonte, ha dato l'impronta ad una intima connessione con l'acqua che lo ha caratterizzato in tutte le sue opere nel corso dell'intera vita artistica. Arte non solamente naturalista ma generatrice di vita, di sentimenti ed emozioni. La mostra ad ingresso gratuito, è correlata da un catalogo che fà comprendere in maniera esauriente, l'interiorità e i pensieri rivolti alle poesie di R.M. Rilke. Dal testo di Francesca Porreca, Direttore dei Musei Civici di Pavia, "Il colore resta, attraverso l'evoluzione stilistica, l'elemento centrale del discorso pittorico di Curone, che accende le proprie opere di bagliori sempre nuovi, in grado di dare profondità ad ogni dipinto, con l'elemento narrativo affidato ai titoli, a tratti poetici, che guidano alla comprensione dell'opera, capace di toccare le corde più profonde dell'anima". La retrospettiva ripercorre la sua intensa carriera a partire dal 1945 al 2005, dagli esordi in Brera a quelli della contestazione di Sesto S. Giovanni (MI), sino alla maturità, trascorsa intensamente ma in maniera silenziosa e senza troppi clamori, a dipingere nel suo studio di Desio (MB). L'esposizione vanta una cinquantina tra le oltre 150 opere raccolte in archivio, e conservate nell'ultimo studio dell'artista che gli eredi intendono mantenere nel tempo. Molti lavori, eseguiti su carta, sono intrisi di straordinaria freschezza e vivacità. Notevoli sono gli studi di preparazioni in bianco e nero relativi a soggetti e a situazioni che si sono successivamente concretizzate. Anche nelle sue figure, soprattutto quelle femminili, come in Eva, eseguito su carta, traspare una sensualità disarmante, una forza interiore che si sprigiona nell'alchimia del segno libero ed essenziale. La sfera cromatica dell'azzurro presente in molti suoi quadri, come lo splendido Figura nello studio del 1962, è di rara bellezza ed intensità. Il decennio degli anni '70 è un periodo particolarmente fervido per l'autore. La sua ricerca, tra la vita terrena e l'infinito, è una fonte d'ispirazione per produrre immagini suggestive. Si manifesta così il sogno dell'amore, la lontananza, il viaggio, il macrocosmo. Un'esplosione di energia e di mistero. Il colore del silenzio Curatore: Francesca Bellola Sede: Spazio Arti Contemporanee del Broletto, Pavia, Piazza della Vittoria Date: 15 settembre – 7 ottobre 2018 Inaugurazione: sabato 15 settembre, ore 18 Ingresso gratuito Orari: giovedì e venerdì:16-19, sabato e domenica: 10.30-12.30/16-19

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Lo sguardo di Maria

29/09/2018
29/09/2018
14:30 - 16:30
 

I Volontari TCI propongono una passeggiata tra le vie della città seguendo un itinerario dedicato alla riscoperta delle immagini votive mariane. Molte di queste immagini non sono davvero nascoste, anzi, si trovano lungo vie che percorriamo abitualmente, ma forse proprio per abitudine, non ci accorgiamo della loro presenza. Sabato 29 settembre alle ore 14,30 partenza da Palazzo Broletto. Iniziativa gratuita aperta a tutti.

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